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RuralCamp, a tu per tu con le buone pratiche del Psr

Trasferire esperienze, conoscenze e buone pratiche in tema di sviluppo rurale agli studenti delle università italiane: è questa la mission del RuralCamp 2019, che ha preso il via in Campania il 23 e 24 settembre scorsi per poi proseguire in Molise e concludersi il 28 settembre in Puglia.

RuralCamp – realizzato dalle Amministrazioni regionali di Campania, Puglia, Molise e Piemonte nell’ambito dei rispettivi Programmi di Sviluppo Rurale (Psr) con il coordinamento della Rete Rurale Nazionale – ha consentito a 50 studenti universitari provenienti dalle quattro regioni coinvolte di conoscere buone pratiche ed esperienze aziendali in materia di agricoltura biologica ed innovazione sostenute con risorse dei Programmi di Sviluppo Rurale (Psr) 2014-2020.

Gli studenti, accompagnati da dieci docenti delle università di appartenenza, hanno visitato cinque aziende che rappresentano eccellenze indiscusse nel proprio ambito. In Campania sono state oggetto di studio Fattoria Arianuova di Pignataro Maggiore (Ce), punta di diamante del comparto bufalino, e l’azienda bio GB Agricola di Montoro (Av), casa della celeberrima Cipolla ramata.

RuralCamp si colloca nella più articolata iniziativa Rural4University, a sua volta parte del progetto Rural4Learning promosso dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nell’ambito del programma Rete Rurale Nazionale 2014-2020.

In particolare Rural4University si rivolge agli studenti universitari del terzo anno della laurea triennale e del primo anno della laurea magistrale: l’obiettivo è rafforzare il raccordo tra università, territorio e imprese e favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro attraverso l’acquisizione di competenze specifiche in tema di sostenibilità e innovazione e la conoscenza di buone pratiche aziendali ed esperienze di successo sostenute dai Psr.