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Le buone pratiche del Psr Campania

Nel corso del ciclo di programmazione che si concluderà il 31 dicembre, il Psr Campania ha sostenuto numerosi progetti in molteplici ambiti di intervento: dalla rigenerazione dei borghi rurali all’agricoltura sociale, dall’innovazione ai servizi di consulenza aziendale. Alcune di queste iniziative rappresentano esempi di buone pratiche di utilizzo delle risorse del Programma – co-finanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) – che la Regione ha valorizzato attraverso i video pubblicati nella sezione Rural stories di questo portale e nella playlist Rural stories del canale YouTube del Psr.

Prendendo spunto dal video “Psr 2014-2020, il nostro viaggio nella Campania rurale” (clicca QUI), proiettato durante il Comitato di Sorveglianza svoltosi a Napoli lo scorso 15 dicembre, in questo articolo accendiamo nuovamente i riflettori su tutte le buone pratiche documentate nei video, al fine di evidenziare la capacità dei fondi europei di tradurre le idee in risultati concreti e duraturi.

 

Rigenerazione dei borghi rurali


Attraverso il Progetto collettivo di sviluppo rurale, la Regione Campania ha integrato due tipologie di intervento – la 7.6.1 ‘Riqualificazione del patrimonio architettonico dei borghi rurali, nonché sensibilizzazione ambientale’ e la 6.4.2 ‘Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali’ – con l’obiettivo di dotarsi di uno strumento più efficace per la rivitalizzazione delle aree interne a maggiore rischio di marginalizzazione, ossia i territori ricadenti nelle macro-aree C e D individuate dal Programma.

Nel dettaglio, l’Amministrazione regionale ha perseguito due obiettivi tra loro strettamente interconnessi:

– favorire la creazione di nuovi poli di attrazione turistica, finanziando interventi di riqualificazione del patrimonio storico-architettonico dei borghi rurali realizzati da amministrazioni comunali con popolazione residente non superiore ai 5mila abitanti (tipologia 7.6.1, operazione B, intervento 1);

– stimolare la creazione di nuove opportunità di reddito e occupazione, sostenendo l’avvio e/o lo sviluppo di attività extra-agricole, con sede nei borghi rurali interessati dagli interventi di riqualificazione, nei settori turistico, commerciale, artigianale e dei servizi, promosse da soggetti privati (tipologia 6.4.2).

Tra i progetti collettivi finanziati dalla Regione vi è quello di Zungoli (Av), dove il Comune (soggetto capofila) ha realizzato una significativa azione di conservazione, messa in sicurezza e riqualificazione della parte più antica del borgo: i lavori hanno interessato il rifacimento delle facciate più rappresentative del centro storico, il recupero e rifunzionalizzazione di due edifici pubblici chiusi per lungo tempo (la Casa Pontile e l’ex Municipio) nonché la ripavimentazione di strade e piazze in pietra lavica vesuviana. Alcuni privati, invece, hanno ristrutturato appartamenti, ubicati nel borgo, per destinarli ad attività ricettive (per il video clicca QUI).

A Cerreto Sannita (Bn) l’Amministrazione comunale ha riqualificato il borgo storico con la sistemazione di alcune strade trasversali e dei marciapiedi, oltre al rifacimento di circa trenta facciate. Inoltre sono stati finanziati otto interventi privati, di cui sei tra case vacanza e b&b, un laboratorio di ceramica e un’attività della ristorazione (QUI per il video).

Nel borgo medievale di Baselice (Bn), il Comune ha realizzato interventi finalizzati al recupero e alla valorizzazione della viabilità e degli spazi pubblici, tra cui piazze, slarghi, vicoli e scalinate, nonché al ripristino dei sottoservizi. Parallelamente, alcune micro e piccole imprese hanno avviato e/o sviluppato attività extra-agricole, in particolare nel settore turistico (QUI per il video).

Analogo approccio è stato adottato sul versante degli investimenti dei soggetti privati a Morigerati (Sa) e San Lorenzello (Bn), dove le Amministrazioni comunali hanno proceduto alla riqualificazione dei rispettivi borghi.

Tra gli interventi realizzati a Morigerati rientrano la ripavimentazione della piazza-sagrato di San Demetrio, il ripristino delle facciate nel rispetto della loro integrità originaria e l’installazione di corpi illuminanti in stile con tecnologia Led (QUI per il video).

A San Lorenzello, invece, sono stati eseguiti interventi quali la pavimentazione del centro storico, nel pieno rispetto del vincolo paesaggistico totale nelle fasi di progettazione e realizzazione, l’abbellimento dei muri mediante l’inserimento di elementi in ceramica locale e il rifacimento di panchine tematiche con immagini evocative, sia storiche sia contemporanee (QUI per il video).

Di grande interesse risultano anche i progetti collettivi realizzati a Cicerale e Torchiara, entrambi in provincia di Salerno.

Nel borgo storico di Monte Cicerale, l’Amministrazione comunale ha effettuato interventi di riqualificazione delle facciate di alcuni edifici, l’installazione di opere d’arte lungo le stradine del centro e la realizzazione di un impianto di videosorveglianza mentre alcuni soggetti privati hanno curato il restauro di Palazzo Iaquinta, trasformandolo in un polo dedicato al benessere (QUI per il video).

A Torchiara, invece, l’Amministrazione comunale ha avviato un ampio processo di rivitalizzazione che ha interessato sia il borgo storico sia la frazione di Copersito, attraverso interventi di recupero di edifici pubblici e il restauro architettonico di pregevoli fabbricati di natura religiosa e gentilizia risalenti ai secoli XVII, XVIII e XIX. Sul versante degli investimenti privati, sempre nel borgo. sono stati ristrutturati immobili da destinare ad attività ricettive (QUI per il video).

Chiudiamo questa ampia carrellata con il progetto collettivo di Tortorella (Sa), che ha ottenuto una menzione speciale nell’ambito del Premio nazionale della Rete Pac, dedicato alle buone pratiche sostenute dal Feasr, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale che finanzia il Psr.

Grazie al contributo della Regione Campania a valere sulla tipologia di intervento 7.6.1, il Comune ha realizzato un articolato intervento di riqualificazione del borgo. Le opere hanno riguardato la sistemazione di  sedici facciate, la valorizzazione dell’area antistante il Palazzo del Marchese e il recupero dei resti di un’antica chiesa basiliana risalente all’anno Mille. È stata inoltre finanziata una piattaforma web di informazione turistica, realizzata dai giovani del territorio e costantemente aggiornata con contenuti di interesse per i visitatori.

Parallelamente, le risorse erogate nell’ambito della tipologia di intervento 6.4.2 hanno consentito ad alcuni soggetti privati di realizzare, all’interno del borgo, quattro bed & breakfast (QUI per il video).

 

Investimenti aziendali


Grazie alla tipologia di intervento 4.1.1 ‘Sostegno a investimenti nelle aziende agricole’, la Regione Campania ha inteso rimuovere gli elementi di debolezza strutturale delle imprese del settore primario, incentivando investimenti produttivi volti a migliorarne la redditività e la competitività.

Con l’adozione della versione 10.1 del Programma, la tipologia 4.1.1 è stata irrobustita con l’introduzione di due azioni: l’azione A ‘Sostegno agli agricoltori per il miglioramento/realizzazione delle strutture produttive aziendali finalizzate all’ammodernamento/completamento della dotazione tecnologica e al risparmio energetico’ e l’azione B ‘Sostegno a investimenti nelle aziende zootecniche bufaline’.

Tra i beneficiari della tipologia 4.1.1 vi sono tre aziende salernitane: la società agricola Idea Natura di Eboli, impegnata nella produzione e commercializzazione di prodotti biologici, Rago Group di Battipaglia, che opera nella produzione di insalate fresche di I e IV gamma, e Tenuta Vannulo di Capaccio Paestum, specializzata nella produzione di latticini, in particolare mozzarelle, yogurt e budini al latte di bufala.

Con il contributo ricevuto dalla Regione, Idea Natura si è ampliata con 70mila metri quadrati di serre alte circa 4 metri e ha realizzato strade drenanti e un sistema di canalizzazione e raccolta sicura delle acque piovane, indispensabili per l’alta concentrazione di colture protette nella zona. Sui tetti delle costruzioni sono stati installati pannelli fotovoltaici ad alto rendimento in grado di ricaricare parte delle macchine agricole per la raccolta meccanizzata di rucola, spinacino e baby leaf (per il video clicca QUI).

Invece Rago Group – beneficiario anche delle tipologie 4.1.4 “Gestione della risorsa idrica per scopi irrigui nelle aziende agricole” e 4.2.1 “Trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli nelle aziende agroindustriali” – ha implementato una piccola vertical farm per la sperimentazione di nuovi prodotti, incrementato l’automazione nella parte industriale, adottando metodi innovativi per l’asciugatura e il confezionamento, e realizzato impianti di irrigazione (QUI per il video).

Infine Tenuta Vannulo, che ha utilizzato i fondi della tipologia 4.1.1 per dotarsi, tra l’altro, di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia verde e un liofilizzatore per produrre cioccolato con il latte di bufala, primo esperimento al mondo nel suo genere (QUI per il video).

Altra tipologia d’intervento di particolare rilievo è la già citata 4.2.1, con la quale l’Amministrazione regionale si è prefissa di migliorare la prestazione globale delle aziende agro-industriali attraverso innovazioni di processo e prodotto, privilegiando investimenti sostenibili dal punto di vista ambientale. In una logica di integrazione con il settore agricolo, il fine ultimo è stato quello di migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli nella filiera agro-alimentare anche attraverso regimi di qualità.

Tra i beneficiari della tipologia 4.2.1 rientra l’azienda Santomiele di Prignano Cilento (Sa), specializzata nella produzione e vendita di fichi essiccati o trasformati in dolci.

Il sostegno della Regione ha consentito all’azienda di investire in tecnologie innovative per valorizzare la produzione del fico pelato. Tra queste, essiccatori sperimentali sviluppati e brevettati internamente e impianti fotovoltaici che garantiscono l’energia necessaria ai processi produttivi. Completano l’intervento nuovi macchinari per affinare la lavorazione del cioccolato ed ottimizzare la logistica (QUI per il video).

 

Giovani in agricoltura


Le tipologie d’intervento 4.1.2 ‘Investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole e l’inserimento di giovani agricoltori qualificati’ e 6.1.1 ‘Riconoscimento del premio per giovani agricoltori che per la prima volta si insediano come capo azienda agricola’ – poi confluite nel Progetto integrato giovani – hanno avuto come target i giovani agricoltori di età non superiore ai 40 anni (41 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda di sostegno) in possesso di adeguate qualifiche e competenze professionali.

La Regione Campania, grazie alla tipologia 6.1.1, ha incentivato il primo insediamento di giovani imprenditori agricoli al fine, tra l’altro, di mantenere gli under 40 nelle aree rurali caratterizzate da processi di desertificazione sociale mentre, attraverso la tipologia 4.1.2, ha favorito il ricambio generazionale in agricoltura sostenendo investimenti in grado di garantire le redditività delle aziende al primo insediamento e la loro permanenza nel settore primario.

L’azienda agricola Dario Gallo di Montesano sulla Marcellana (Sa) e Fattoria Chiola di Sicignano degli Alburni (Sa) sono tra i beneficiari delle due tipologie d’intervento.

Il Psr ha permesso all’azienda Gallo di realizzare un progetto per la coltivazione di fragole fuori suolo su supporti in fibra di cocco. Tra gli interventi effettuati anche l’acquisto di macchine agricole per la manutenzione dei terreni e di un impianto fotovoltaico per la gestione energetica della coltivazione (per il video clicca QUI).

Invece Fattoria Chiola si è dotata di un robot di mungitura, che permette all’animale di recarsi volontariamente alla postazione senza, quindi, il rispetto di orari prestabiliti. L’automazione consente, poi, la rilevazione di alcuni dati biometrici del bestiame e il suo monitoraggio, anche da remoto e in qualsiasi momento della giornata. Inoltre sono stati realizzati un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico (QUI per il video).

 

Progetti operativi di innovazione


Con l’azione 2 della tipologia 16.1.1 la Regione Campania ha sostenuto la realizzazione dei Progetti operativi d’innovazione (Poi) che hanno fornito, nel ciclo di programmazione 14-22, risposte concrete a problematiche specifiche individuate dagli operatori dei settori agricolo, agroalimentare e forestale nonché dei territori rurali.

I Poi sono stati concepiti e implementati dai Gruppi operativi (Go) del Partenariato europeo per l’innovazione (Pei) in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura, vale a dire partenariati con una molteplicità di attori provenienti da diversi ambiti: aziende agricole, enti di ricerca, consulenti, formatori, associazioni di categoria, comunità rurali ed altri portatori di interesse.

Tra i numerosi progetti finanziati dal Psr si segnalano Vintes (‘Viticoltura, innovazione e tecnologia per i vini del Sannio’), Spiralbuf (‘Impiego della Spirulina nell’alimentazione della bufala: benessere animale e qualità della mozzarella’) e Ori del Sannio (“Organizzazione e riposizionamento della filiera lattiero-casearia ovina dell’Appennino del Sannio”).

Vintes ha avuto come finalità lo sviluppo e la diffusione dei sistemi di viticoltura di precisione, basati sui modelli previsionali, in grado di supportare le decisioni delle aziende in relazione all’effettivo rischio di produzione (per il video clicca QUI).

I partner di Spiralbuf si sono prefissi di migliorare lo stato di salute, gli aspetti riproduttivi e produttivi delle bufale nonché le proprietà organolettiche e nutraceutiche della mozzarella utilizzando per la prima volta, come integratore della razione alimentare delle bufale, il cianobatterio Spirulina (Arthrospira platensis), precedentemente testato in diverse specie animali (QUI per il video).

Infine Ori del Sannio, che si è dato l’obiettivo il migliorare, dal punto di vista tecnologico e organizzativo, le fasi della filiera lattiero-casearia mediante interventi di innovazione di processo volti ad individuare un modello produttivo standard applicabile alle aziende con le medesime caratteristiche in differenti aree produttive del settore ovino della provincia di Benevento (QUI per il video).

 

Servizi di consulenza aziendale


Attraverso la tipologia d’intervento 2.1.1, la Regione Campania ha incentivato gli imprenditori agricoli, in particolare le Pmi insediate nelle zone rurali, a utilizzare i servizi di consulenza aziendale erogati da soggetti pubblici e privati selezionati nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici. L’obiettivo è stato quello di migliorare le prestazioni economiche delle aziende, favorire il rispetto delle norme sulla condizionalità e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e, più in generale, promuovere un uso sostenibile delle risorse.

La casa vinicola Masseria Frattasi di Montesarchio (Bn) e l’azienda agricola Il Trave di Ariano Irpino (Av) rientrano tra le realtà che hanno beneficiato dei servizi di consulenza aziendale forniti rispettivamente dalla società Projenja e da Mdv Consulenze.

Nel caso di Masseria Frattasi, l’impatto degli interventi si è concentrato soprattutto sull’adozione di nuove tecnologie e sull’utilizzo di piattaforme digitali, rivelatesi fondamentali durante il periodo di emergenza legato al Covid-19 (per il video clicca QUI).

L’azienda Il Trave, invece, ha ottenuto il Documento di valutazione dei rischi (Dvr), certificazione obbligatoria e indispensabile per lo svolgimento della propria attività (QUI per il video).

 

Infrastrutture turistiche e ricreative su piccola scala


I Comuni di Foiano di Val Fortore, Baselice e Cerreto Sannita, tutti in provincia di Benevento, sono tra i beneficiari della tipologia di intervento 7.5.1 ‘Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative e turistiche su piccola scala’.

L’Amministrazione comunale di Foiano di Val Fortore ha realizzato, nel sito in cui sorgeva il Monastero di San Giovanni Eremita, due gazebo con tavoli e panche nonché un barbecue, ed installato un impianto di videosorveglianza per garantire la sicurezza dell’area. A completamento, sono state costruite staccionate in località Croce di Sant’Andrea per delimitare gli spazi in modo armonico e funzionale. Nel territorio di Baselice, l’Amministrazione comunale è intervenuta in una piazza particolarmente panoramica, affacciata sulla Valle del Fortore, nella quale è stato realizzato un gazebo e allestita un’area pic-nic.

Le due aree oggetto di intervento a Foiano di Val Fortore e Baselice sono ora collegate da un sentiero riqualificato, pensato per valorizzare il turismo lento e le passeggiate nella natura (per il video clicca QUI).

Invece il Comune di Cerreto Sannita ha realizzato un sentiero attrezzato nell’area fluviale del torrente Cappuccini, divenuto un elemento di attrazione non solo per i residenti, ma anche per i visitatori provenienti da altri territori. L’Ente ha inoltre usufruito del Progetto collettivo di sviluppo rurale (vedasi paragrafo ‘Rigenerazione dei borghi rurali’) e della tipologia di intervento 8.5.1 ‘Sostegno agli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali’, che ha consentito l’attuazione di un intervento di resilienza ambientale nella pineta di Monte Coppe. L’operazione ha previsto l’allestimento di attrezzature per un’area picnic nonché azioni puntuali di ingegneria naturalistica (QUI per il video).

 

Dagli impianti da fonti energetiche rinnovabili all’agricoltura sociale


> Grazie al contributo a valere sulla tipologia di intervento 4.3.2 azione B ‘Sostegno alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili per incrementare la copertura del fabbisogno energetico per l’esercizio degli impianti collettivi di irrigazione’, il Consorzio generale di bonifica del Bacino inferiore del Volturno ha realizzato un impianto fotovoltaico flottante.
L’impianto, installato per l’80% sulla vasca di compenso dell’impianto di sollevamento irriguo di Santa Maria la Fossa, ha una potenza complessiva di 760 kWp. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili consente un significativo contenimento dei costi energetici e, conseguentemente, la riduzione del costo del servizio irriguo, con effetti positivi sulla competitività delle aziende agricole e zootecniche del comprensorio, molte delle quali gestite da giovani imprenditori. L’intervento contribuisce inoltre alla riduzione delle emissioni climalteranti, con un abbattimento annuo di oltre 531 tonnellate di anidride carbonica, in linea con gli obiettivi climatici dell’Unione europea (per il video clicca QUI).

> La ditta Manzi Giuseppe Antonio di Monteforte Cilento (Sa) ha usufruito delle risorse messe a disposizione dalla tipologia di intervento 4.4.2 ‘Creazione e/o ripristino e/o ampliamento di infrastrutture verdi ed elementi del paesaggio agrario’. Il sostegno regionale ha consentito il recupero dei muretti a secco, realizzati esclusivamente con pietrame locale e senza l’impiego di leganti, elementi fondamentali per la stabilizzazione dei terrazzamenti. Il progetto ha permesso la valorizzazione di superfici agricole in forte pendenza, rendendo nuovamente produttivi suoli altrimenti difficilmente coltivabili e contribuendo alla tutela del paesaggio rurale tradizionale (QUI per il video).

> Il Comune di Ruviano (Ce) rientra tra i beneficiari della tipologia di intervento 7.4.1 ‘Investimenti per l’introduzione, il miglioramento e l’espansione di servizi di base per la popolazione rurale’. In convenzione con l’Asl Caserta, è stato attivato un centro di diabetologia dotato di strumentazioni all’avanguardia per la diagnosi e la cura della patologia, garantendo un servizio essenziale in un’area interna e contribuendo alle politiche di contrasto allo spopolamento (QUI per il video).

> La Comunità montana Gelbison e Cervati (Sa) ha realizzato il progetto ‘Ampliamento e adeguamento del sistema radiomobile e realizzazione di piattaforma di remote sensing con droni’ nell’ambito della tipologia di intervento 8.3.1 azione A ‘Prevenzioni contro gli incendi’. L’ente si è dotato di un sistema con l’uso dei droni che consente di tutelare il territorio di riferimento prevenendo danni da eventuali incendi nonché da dissesto idrogeologico. In caso di pericolo, non appena la comunicazione giunge nella sala radio attrezzata, gli operatori sono in grado di attivare tutte le risorse necessarie per far fronte all’evento, come la squadra antincendio o le altre forze dell’ordine, a seconda della calamità (QUI per il video).

> Grazie al contributo a valere sulla misura 14 ‘Benessere degli animali’, l’azienda agricola Tempio, con sede a Capaccio Paestum (Sa), ha introdotto soluzioni tecnologiche innovative finalizzate a migliorare le condizioni di benessere degli animali allevati, anche nell’ottica di migliorare, sotto il profilo qualitativo, i prodotti realizzati e tutelare l’ambiente. L’azienda, che dispone di un rilevante allevamento bufalino e di un moderno caseificio aziendale, trasforma il latte prodotto in Mozzarella di Bufala campana Dop e in altri latticini tipici (QUI il video).

> Venabio (‘Vesuvio: Natura e Biodiversità’) è stato uno dei progetti finanziati nell’ambito della tipologia di intervento 16.5.1 ‘Azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi e per pratiche ambientali in corso’. Il progetto – attuato da Masseria dello Sbirro, situata tra i comuni di Ercolano e Portici (Na) e nota principalmente per la produzione del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop, insieme ad altre aziende agricole del territorio – si è prefisso di incentivare la diffusione dell’agro-biodiversità vegetale e promuovere buone prassi agricole volte a salvaguardare lo stato dei suoli e dell’ambiente naturale del Parco nazionale del Vesuvio (QUI per il video).

> Il progetto Agrisocial Lab è stato realizzato con risorse della tipologia di intervento 16.9.1 azione B ‘Costituzione e operatività di partenariati per la realizzazione di un progetto finalizzato ad accompagnare le imprese agricole in un percorso di diversificazione nell’ambito agri-sociale e didattico’. I partner dell’iniziativa hanno implementato modelli di inclusione sociale attraverso l’avviamento al lavoro e l’inserimento socio-educativo, all’interno delle aziende agricole coinvolte, di persone con diverse fragilità, in particolare soggetti con disabilità non gravi di tipo non motorio. I destinatari sono stati selezionati mediante una valutazione condotta da un’unità di psichiatria infantile, considerando la storia anamnestica e riabilitativa (terapia occupazionale finalizzata alla cucina o al giardinaggio), il funzionamento adattivo e la predisposizione al lavoro manuale (QUI per il video).

 

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