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Psr Campania, bandi: i vantaggi per chi coltiva biologico

Con decreto dirigenziale n. 179 del 30 marzo 2022 la Regione Campania ha approvato il bando delle tipologie d’intervento 11.1.1 “Conversione delle aziende agricole ai sistemi di agricoltura biologica” e 11.2.1 “Mantenimento delle pratiche e dei metodi di agricoltura biologica come definiti nel Regolamento (Ue) n. 848/2018” (solo per la conferma degli impegni).

Con questo bando, l’Amministrazione regionale offre un sostegno agli agricoltori che, con la presentazione della domanda di pagamento per l’annualità 2022, confermano gli impegni assunti nel 2021 con la presentazione della domanda iniziale di sostegno/pagamento (domanda di adesione alla tipologia 11.1.1 o 11.1.2).

Il sostegno consiste nella corresponsione ai beneficiari del bando 2021 di un pagamento compensativo (relativo al 2022)  calcolato sulla base dei maggiori costi e minori ricavi derivanti dall’assunzione di impegni, di durata biennale, connessi all’applicazione di metodi di produzione e tecniche di coltivazione compatibili con la tutela dell’ambiente e nel rispetto dei limiti previsti dall’allegato II del Regolamento (Ue) n. 1305/2013.

In altri termini, la misura 11 – cui afferiscono le tipologie d’intervento 11.1.1 e 11.2.1 – si prefigge di  mantenere e incrementare la superficie agricola condotta con tecniche colturali sostenibili: l’obiettivo è conservare ed aumentare la qualità e la fertilità dei suoli agricoli e dell’acqua, rispondere alle nuove esigenze espresse dai consumatori, sempre più orientati ad acquistare prodotti ottenuti con sistemi di produzione più sostenibili perché ritenuti salubri nonché favorire la produzione di alimenti sani e sicuri a prezzi accessibili e rispettosi dell’ambiente.

Il bando si applica sull’intero territorio della Campania. La partecipazione è riservata ai beneficiari del bando 2021 che, all’atto della presentazione della domanda di pagamento, soddisfano i seguenti requisiti:

– possedere il requisito di “agricoltore in attività” (ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3-bis, del Regolamento (Ue) n. 1307/2013, dell’art. 10 e seguenti del Regolamento (Ue) n. 639/2014, delle disposizioni nazionali di applicazione di cui all’art. 3 del decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali n. 5465 del 7 giugno 2018, come modificato dal decreto Mipaaf n. 7839 del 9 agosto 2018, e della circolare di Agea Coordinamento n. Aciu.2016.121 del 1° marzo 2016 e successive modifiche e integrazioni);

– coltivare una “superficie minima ammissibile all’impegno” (Soi) per tutte le colture pari a 0,5 ettari di Superficie agricola utilizzata (Sau), ad eccezione di 0,30 ettari di Sau per le ortive e di 0,20 ettari di Sau per le floricole, vite e limone (qualora in azienda esistano più tipologie di colture, la prescrizione deve essere soddisfatta per almeno uno dei gruppi di colture presenti);

– attestare la disponibilità delle superfici oggetto d’aiuto per tutto il periodo dell’impegno, vale a dire 2 anni (è escluso il comodato);

– nel caso della presentazione della domanda di conferma degli impegni previsti dalla tipologia 11.1.1:

  • non aver notificato, al momento della presentazione della domanda, il metodo di produzione biologico per nessuna delle superfici agricole presenti in azienda;
  • non aver assunto un analogo impegno agro-ambientale, inerente all’applicazione del metodo di produzione biologica, a valere sul Regolamento (Ce) n. 1257/1999 (Psr 2000-2006), Reg. (Ce) n. 1698/2005 (PSR 2007-2013) e Reg. (Ce) 1305/2005 (Psr 2014-2020).

– nel caso della presentazione della domanda di conferma degli impegni previsti dalla tipologia 11.2.1:

  • aver presentato la notifica di attività biologica attraverso il Sistema informativo del biologico (Sib) alla data di presentazione della domanda di sostegno.

Il sostegno delle tipologie 11.1.1 e 11.2.1 consiste in un pagamento (espresso in euro/ettaro/anno), distinto per “gruppo colturale” ed entro i seguenti importi massimi (per ettaro/anno):

– Colture annuali: 600 euro;

– Colture perenni specializzate: 900 euro;

– Altri usi dei terreni: 450 euro.

L’entità dei premi è diversificata per le superfici biologiche e quelle in conversione secondo quanto riportato nel bando. Non sono ammesse a sostegno: le colture destinate ad uso energetico e i terreni lasciati a riposo; le superfici destinate a vivaio e a colture floricole.

Ai beneficiari della tipologia 11.1.1 è riconosciuto un premio aggiuntivo per le superfici destinate a colture ad uso zootecnico, a condizione che il rapporto Unità di bestiame adulto (Uba) aziendali bovine e bufaline/Superficie agricola aziendale (Sau) aziendale non sia maggiore di 2 Uba/ettaro.

I pagamenti compensativi delle tipologie 11.1.1 e 11.2.1 sono cumulabili con le indennità di cui alla misura 13 e combinabili con i pagamenti previsti dalle tipologie 10.1.2, 10.1.3 e 10.1.4. Per le aziende zootecniche i pagamenti non sono cumulabili con quelli della tipologia 14.1.1 se il beneficiario ha aderito agli impegni dell’azione A “Aumento degli spazi disponibili”.

Il termine ultimo per il rilascio sul portale Sian delle domande di pagamento, relativamente all’annualità 2022, è fissato al 16 maggio 2022. La presentazione delle domande oltre tale termine e, comunque, fino al 10 giugno 2022 comporta, per ogni giorno lavorativo di ritardo, una riduzione pari all’1% dell’importo al quale il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo utile. Le domande pervenute oltre il termine del 10 giugno 2022 sono irricevibili.

 

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Foto tratta da pixabay.com