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Decreto Sostegni bis: le misure per l’agricoltura

Il 20 maggio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il c.d. decreto-legge Sostegni bis, che contiene una serie di misure a favore delle imprese agricole colpite dalla crisi da Covid-19. Ecco le principali.

 

Indennità per i lavoratori del settore agricolo e della pesca

  • Il decreto-legge Sostegni bis riconosce un’indennità una tantum pari a 800 euro agli operai agricoli a tempo determinato che, nel 2020, abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo. Alla data di presentazione della domanda, i richiedenti non devono essere: a) titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità ai sensi dell’art. 13, co. 4 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81; b) titolari di pensione. L’indennità sarà erogata dall’Inps, previa presentazione di apposita domanda, nel limite di spesa complessivo di 448 milioni di euro per l’anno 2021.
  • Ai pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie (ad esclusione della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335), è riconosciuta un’indennità di 950 euro per il mese di maggio 2021. La dotazione finanziaria di questa misura è di 3,8 milioni di euro per l’anno 2021.

 

Esonero contributivo per le aziende agricole dei settori agrituristico e vitivinicolo

Per assicurare la tutela produttiva e occupazionale delle aziende agricole dei settori agrituristico e vitivinicolo – incluse le aziende produttrici di vino e birra ed individuate dai codici Ateco di cui all’allegato I del decreto-legge Sostegni bis- è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità relativa a febbraio 2021. L’esonero spetta anche a imprenditori agricoli professionali, coltivatori diretti, mezzadri e coloni con riferimento alla contribuzione dovuta per il mese di febbraio 2021. La misura è finanziata con 72,5 milioni di euro per l’anno 2021.

 

Interventi per le imprese agricole danneggiate dalle avversità atmosferiche

 Le imprese agricole che hanno subito danni in seguito alle gelate e brinate eccezionali del mese di aprile 2021 e che, al verificarsi dell’evento, non beneficiavano della copertura recata da polizze assicurative a fronte del rischio gelo brina, possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva di cui all’art. 5 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102. Per sostenere questi interventi, la dotazione finanziaria del “Fondo di solidarietà nazionale – interventi indennizzatori” è stata incrementata di 105 milioni di euro per l’anno 2021.

 

Altre misure di sostegno e semplificazione

  •  Rafforzamento dello strumento delle garanzie gestite da Ismea a favore degli imprenditori agricoli e della pesca (80 milioni per l’anno 2021).
  • Sostegno alla zootecnia mediante l’innalzamento al 9,5% delle aliquote di compensazione Iva applicabili alle cessioni di bovini e suini vivi (27,5 milioni per l’anno 2021).
  • Sostegno al settore bieticolo saccarifero mediante l’istituzione di un apposito Fondo al fine di corrispondere un contributo commisurato alle superfici coltivate a barbabietola da zucchero (25 milioni per l’anno 2021).
  • Sostegno all’occupazione nel settore agrituristico mediante l’equiparazione del personale dipendente dell’attività agrituristica dei lavoratori agricoli anche ai fini della valutazione del rapporto di connessione tra le attività agricola e agrituristica.
  • Sostegno all’imprenditoria femminile mediante l’estensione alle donne, indipendentemente dall’età, delle misure agevolative già previste per l’avviamento di nuove imprese agricole per i giovani under 40.
  • Sostegno alle imprese del settore agrumicolo mediante la semplificazione dell’accesso al “Fondo per la qualità e la competitività”.
  • Autorizzazione agli organismi pagatori di corrispondere, entro il 31 luglio di ciascun anno e, fino al persistere della situazione di crisi da Covid-19, di un’anticipazione sulle somme oggetto di domanda nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla Politica agricola comune (Pac).
  • Ampliamento dell’accesso al credito per investimenti immobiliari in favore delle imprese agricole, della pesca e silvicoltura mediante la cumulabilità della garanzia del Fondo centrale di garanzia (Fcg) con altre garanzie.