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Decreto Energia: le misure per l’agricoltura

Nella Gazzetta ufficiale n. 67 di oggi 21 marzo è stato pubblicato il decreto-legge n. 21 del 21 marzo 2022 (decreto Energia), che introduce misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina.

ll provvedimento affronta i seguenti ambiti: contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti, misure in tema di prezzi dell’energia, sostegni alle imprese, presidi a tutela delle imprese nazionali e accoglienza umanitaria.

Queste le misure di interesse specifico per il mondo agricolo:

 

  •  Rinegoziazione e ristrutturazione dei mutui agrari

Le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura hanno la possibilità di rinegoziare e ristrutturare i mutui in essere ed estendere fino a 25 anni il relativo periodo residuo di rimborso. Inoltre, nel rispetto del regime de minimis, Ismea è autorizzata a prestare una garanzia gratuita a favore di agricoltori e pescatori.

“A tal fine – si legge in una nota del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (per la versione completa clicca QUI) – il Governo ha rafforzato il fondo di garanzia pubblica che è stato recentemente rivisto nel suo funzionamento, prevedendo la possibilità di estendere le garanzie fino a 5 milioni di euro per il singolo beneficiario. Ciò permette di contrastare la crisi di liquidità delle imprese agroalimentari connessa all’eccezionale incremento dei costi dell’energia e delle materie prime”.

 

  • Introduzione del contributo straordinario per l’acquisto di carburante

Il decreto ha introdotto una misura contro il caro carburante: si tratta di un contributo, sotto forma di credito di imposta, per l’acquisto di carburanti destinato alle imprese agricole e della pesca.

“Il contributo straordinario – dettaglia il comunicato del Ministero delle Politiche agricole – è pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettivamente utilizzato nel primo trimestre solare dell’anno 2022, entro i limiti stabiliti per gli aiuti di Stato. Il Governo prevede che il credito d’imposta sia anche cedibile dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari”.

Novità anche per il Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura: già previsto dalla Legge di bilancio 2022, vede aumentare la propria dotazione finanziaria di 35 milioni di euro.

 

  • Maggiore utilizzo del digestato come fertilizzante

Il decreto ha ampliato la possibilità di impiegare il digestato come fertilizzante per terreni.

“La proposta – si legge sempre nella nota del Mipaaf – si rende necessaria per favorire l’utilizzo dei sottoprodotti vegetali e degli scarti di lavorazione delle filiere agroalimentari come fertilizzante e per sopperire la mancanza di prodotti chimici a seguito della crisi russo-ucraina. Ciò contribuisce alla diffusione di pratiche ecologiche e di economia circolare nella fase di produzione del biogas, alla riduzione dell’uso di fertilizzanti chimici, all’aumento di materia organica nei suoli e alla limitazione dei costi di produzione”.

Foto tratta da pixabay.com