Portale per la comunicazione e la customer satisfaction
HomeNewsPrimo PianoDecreto Sostegni ter: le misure per l’agricoltura

Decreto Sostegni ter: le misure per l’agricoltura

Nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio è stato pubblicato il decreto-legge n. 4 del 27 gennaio 2022 (decreto Sostegni ter),  che contiene “misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19 nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico.

Il decreto legge stanzia 50 milioni di euro a favore degli operatori del comparto suinicolo con il duplice obiettivo, come riporta la nota del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (per la versione completa clicca QUI), di “tutelare gli allevamenti suinicoli dal rischio di contaminazione dal virus responsabile della peste suina africana e risarcire gli operatori della filiera suinicola danneggiati dal blocco alla movimentazione degli animali e delle esportazioni di prodotti trasformati, sostenendo così le imprese danneggiate dai danni causati dalla peste suina”.

Nel dettaglio, il decreto legge istituisce due fondi: il “Fondo di parte capitale per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza”, con una dotazione di 15 milioni di euro per l’anno 2022 e destinato al rafforzamento degli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza, e  il “Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola”, con una dotazione di 35 milioni per l’anno 2022 e destinato ad indennizzare gli operatori della filiera danneggiati.

“Il Ministero delle Politiche agricole – si legge nella nota – stabilirà le modalità di quantificazione dei contributi a ristoro dei danni subiti dalle aziende, che dovranno comunque rientrare nei limiti stabiliti dalla Ue per gli aiuti di Stato, e la ripartizione dei fondi per la biosicurezza tra le Regioni con successivi decreti approvati d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano”.