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Decreto Aiuti ter: le misure per l’agricoltura

Aggiornamento del 18 novembre 2022 - Nella Gazzetta Ufficiale n. 269 di ieri 17 novembre è stata pubblicata la legge n. 175 del 17 novembre 2022 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)”.

 

Nella Gazzetta ufficiale n. 223 di ieri, 23 settembre, è stato pubblicato il decreto-legge n. 144 del 23 settembre 2022 (decreto Aiuti ter), che introduce “ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr)”.

Il decreto contiene, tra l’altro, una serie di misure di interesse specifico per il mondo agricolo per mitigare gli effetti economici derivanti dal perdurare dell’aumento eccezionale del prezzo del gasolio e della benzina, come sottolinea una nota del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (per la versione integrale clicca QUI).

Per contrastare il caro energia il Governo ha prorogato e rafforzato le misure già adottate negli scorsi mesi a sostegno di tutte le imprese, con un credito di imposta con aliquote del 40% per gli energivori e del 30% per chi impiega oltre 4,5 kw.

“Specificatamente per le imprese agricole e della pesca e per quelle agro-meccaniche – si legge nel comunicato – il decreto prevede l’estensione al quarto trimestre 2022 del credito di imposta per acquisto di carburante a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi utilizzati, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel quarto trimestre solare del 2022, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’imposta sul valore aggiunto”.

Il credito di imposta riguarda anche le imprese agro-meccaniche e l’utilizzo per il riscaldamento delle serre, dei fabbricati produttivi utilizzati per gli allevamenti animali, venendo così incontro alle richieste dei settori maggiormente colpiti dall’aumento dei costi energetici.

E’ stato inoltre innalzato l’importo massimo dei finanziamenti garantiti Ismea, con copertura al cento per cento, da 35mila euro a 62mila euro, relativamente al caro energia.

 

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Foto tratta da pixabay.com