Dati relativi agli incentivi per funzioni tecniche corrisposti ai dipendenti nelle stazioni appaltanti e negli enti concedenti
Obbligo confermato per la pubblicazione dei dati relativi agli incentivi per funzioni tecniche corrisposti ai dipendenti nelle Stazioni appaltanti e negli Enti concedenti, con collocazione nella sezione Amministrazione trasparente, come chiarito dal parere approvato dal Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) del 23 luglio 2025 fasc. 2764/2025 e in linea con la delibera n. 1047/2020.
Nelle tabelle dovranno figurare, per ciascun incarico, il nominativo del dipendente (dirigente e non), l’oggetto, la durata e il compenso spettante, trattandosi di somme liquidate a fronte di incarichi attribuiti al personale interno. Le amministrazioni possono estrarre i dati dalle determine di liquidazione per alimentarli nella tabella, ma non sussiste un obbligo di pubblicare gli atti integrali di ripartizione o liquidazione, non previsti dal catalogo dell’art. 18 in quanto “atti” e non dati sugli incarichi.
Linea condivisa dal Garante per la Protezione dei Dati personali, che nel parere del 10 marzo 2025 ha escluso l’accesso civico generalizzato indiscriminato a schede e prospetti nominativi sugli incentivi tecnici – quando riguardino dipendenti non rientranti tra i soggetti obbligati alla trasparenza di cui agli artt. 14 e 15 del decreto legislativo n. 33/2013 – per evitare un’irragionevole esposizione della situazione economico‑patrimoniale individuale.
L’ostensione documentale deve rispettare i limiti dell’art. 5‑bis del decreto legislativo n. 33/2013 e del Regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD), privilegiando eventualmente dati aggregati o anonimizzati in presenza di controinteressati e richieste lato FOIA (Freedom of Information Act) non ancorate a specifici obblighi di pubblicazione. Diversa è la pubblicazione “obbligatoria” dei dati ex art. 18, che include il nominativo in quanto elemento essenziale dell’incarico, ma non autorizza la diffusione di documentazione ulteriore priva di base normativa.
Operativamente, la pagina “Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti” dovrà riportare l’elenco aggiornato degli incarichi connessi alla liquidazione degli incentivi 2%, con indicazione nominativa, oggetto, durata e compenso per ogni incarico, assicurando completezza, tempestività e tracciabilità delle erogazioni secondo l’impostazione ANAC del 2020 ripresa nel 2025.
La fonte dei dati potrà essere la determinazione di liquidazione o ripartizione, dalla quale estrarre le informazioni richieste, senza pubblicare l’atto integrale; il controllo “sociale” avviene infatti tramite l’albo ex art. 18 e non attraverso la diffusione generalizzata delle schede nominative dei riparti.
Resta fermo il quadro sostanziale dell’istituto delineato dal Codice dei Contratti e dai successivi indirizzi operativi, con il fondo fino al 2% e la ripartizione alle attività tecniche tipizzate, a presidio di professionalità interne e risparmio di spesa.
Articolo pubblicato nella Newsletter Appalti n. 5 – ottobre 2025