La legge 21 aprile 2023, n. 49 recante "Disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali" entrerà in vigore il 20 maggio 2023: la sua applicazione potrebbe rappresentare una vera novità nei rapporti tra i professionisti e la pubblica amministrazione.
L’art. 45 del Codice dei Contratti 2023 disciplina gli incentivi per “funzioni tecniche”, rinviando all’allegato I.10 per l’elenco tassativo delle “attività tecniche a carico degli stanziamenti previsti per le singole procedure”.
Quando il valore dell’appalto supera le soglie comunitarie, il responsabile del procedimento gare deve avere requisiti professionali aggiuntivi con riguardo al titolo di studio e all’anzianità di servizio ed esperienza in materia di appalti. Lo ha chiarito l’ANAC nel parere n. 8/2023 reso in funzione consultiva e di indirizzo generale
Argomento non nuovo, ma sempre attuale per gli enti pubblici è l’affidamento di incarichi a liberi professionisti. L’articolo 7 del decreto legislativo n. 65/2001 - Testo Unico del Pubblico Impiego - pone le condizioni di legittimità affinché una pubblica amministrazione possa instaurare un rapporto di
Con decreto dirigenziale n. 148 del 28 marzo 2023 la Regione Campania ha approvato disposizioni urgenti per gli enti pubblici e gli altri soggetti beneficiari del Psr tenuti al rispetto della normativa in materia di appalti pubblici, in sostituzione di quanto previsto dal decreto n.
L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha condotto un’indagine sulla gestione del conflitto di interessi negli affidamenti diretti da parte di comuni e enti locali. Avvalendosi delle informazioni della banca dati ANAC, sono stati presi in esame i 6.686 affidamenti diretti effettuati nel 2021 da 2.921 enti locali.
Il TAR della Puglia accoglie il ricorso contro la determinazione di un Comune con cui è stata aggiudicata la procedura per la gestione di alcuni servizi. La seconda classificata impugna tale aggiudicazione denunciando la violazione della clausola contenuta nel disciplinare nonché dei principi di par
Sul piano processuale il predetto rapporto tra gli atti comporta l’onere del ricorrente di rivolgere la sua impugnazione (anche) avverso il livello di regolazione immediatamente superiore rispetto a quello avvertito come direttamente lesivo. Questo quanto stabilito da Consiglio di Stato, Sez. V, 16/01/2023, n. 526.