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Riforma Pac, Europarlamento: via libera della Commissione Agri

La Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale (Agri) del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza i tre regolamenti (Piani strategici; Finanziamento, gestione e monitoraggio; Organizzazione comune dei mercati) che disciplineranno la nuova Politica agricola comune (Pac) dell’Ue, la cui entrata in vigore è prevista il 1° gennaio 2023. La Commissione Agri ha dunque confermato l’accordo provvisorio raggiunto a fine giugno con il Consiglio Ue sugli elementi chiave della riforma della Pac. Il testo dei tre regolamenti sarà votato in plenaria presumibilmente durante la sessione di novembre. E’ quanto si apprende da una nota stampa dell’Europarlamento (per la versione completa clicca QUI).

Ma vediamo i punti salienti dell’accordo provvisorio del 25 giugno scorso (per il nostro articolo clicca QUI). Sono state rafforzate le pratiche obbligatorie per il clima e l’ambiente, la cosiddetta condizionalità, che ogni agricoltore sarà chiamato ad applicare per ottenere il sostegno diretto dei fondi europei. In ogni azienda agricola almeno il 3% dei terreni coltivabili dovrà essere dedicato alla biodiversità e ad elementi non produttivi, con la possibilità di ricevere un sostegno tramite gli ecoregimi per raggiungere il 7%.

Inoltre almeno il 10% dei pagamenti diretti nazionali dovrà essere utilizzato per sostenere le piccole e medie aziende agricole. In più gli Stati membri hanno la facoltà di utilizzare almeno il 3% dei loro bilanci della Pac per sostenere i giovani agricoltori.

L’accordo prevede anche l’introduzione di piani strategici nazionali di applicazione della Pac, che gli Stati membri dovranno sottoporre all’approvazione della Commissione europea entro e non oltre il 31 dicembre 2021.

Da evidenziare che gli eurodeputati puntano alla creazione di un meccanismo per collegare, al più tardi dal 2025, gli ispettori del lavoro nazionali con gli organismi pagatori della Pac per sanzionare le violazioni delle norme europee sul lavoro.

Infine, sempre nei giorni scorsi, i deputati della Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare (Envi) e di quella Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo hanno approvato, a larga maggioranza la relazione dell’Europarlamento sulla strategia Farm to Fork (“Dal produttore al consumatore”), presentata dalla Commissione nel maggio 2020.

La nota stampa dell’Europarlamento (per la versione completa clicca QUI) riassume in quattro punti la posizione delle due Commissioni sulla strategia: più terreno per l’agricoltura biologica, obiettivi di riduzione vincolanti per l’uso dei pesticidi, revisione degli standard di benessere animale ed un reddito più equo per gli agricoltori che producono cibo in modo sostenibile.

Foto tratta da pixabay