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Psr Campania, bandi: start per gli impegni agro-ambientali

Con decreto dirigenziale n. 179 del 30 marzo 2022 la Regione Campania ha approvato il bando di attuazione della sotto-misura 10.1 del Psr relativamente alle tipologie d’intervento 10.1.1, 10.1.2 e 10.1.5.

Grazie a questo bando, l’Amministrazione regionale incentiva gli agricoltori ad adottare metodi di produzione compatibili con la tutela dell’ambiente e la conservazione dello spazio naturale e per i quali è richiesta l’adozione di tecniche specifiche che vanno oltre la pratica ordinaria.

A fronte dell’adesione volontaria, per 5 anni, ad impegni aggiuntivi rispetto alle norme di condizionalità (vale a dire le norme di base che gli agricoltori sono tenuti a rispettare per ottenere il sostegno al reddito dall’Ue), i beneficiari ricevono annualmente, a decorrere dall’accoglimento della domanda iniziale di sostegno, pagamenti compensativi per i maggiori costi sopportati e i minori ricavi realizzati a causa degli impegni assunti.

I pagamenti previsti dalle tipologie 10.1.1, 10.1.2 e 10.1.5 sono combinabili con le indennità compensative della misura 13 del Psr, il cui bando è stato aperto con decreto n. 179/2022.

Il bando delle tipologie 10.1.1, 10.1.2 e 10.1.5 trova applicazione sull’intero territorio della Campania.

Il termine ultimo per il rilascio sul portale Sian delle domande di sostegno/pagamento, relativamente alla campagna 2022, per le nuove adesioni è fissata al 16 maggio 2022. La presentazione delle domande oltre tale termine e, comunque, fino al 10 giugno 2022 comporta, per ogni giorno lavorativo di ritardo, una riduzione pari all’1% dell’importo al quale il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo utile. Le domande iniziali pervenute oltre il termine del 10 giugno 2022 sono irricevibili.

Proseguiamo con un breve excursus delle singole tipologie d’intervento messe a bando.

 

Tipologia d’intervento 10.1.1 “Produzione integrata”

Questa tipologia incentiva gli agricoltori ad applicare metodi di produzione integrata volontaria attraverso l’adozione dei “Disciplinari di produzione integrata” – approvati dalla Regione Campania con delibera di Giunta n. 348 del 19 luglio 2011 e più volte aggiornati – che favoriscono, in particolare, l’uso razionale dei fertilizzanti e dei fitofarmaci in agricoltura.

Sono ammissibili al sostegno esclusivamente le colture inserite nei “Disciplinari di produzione integrata” e corrispondenti ad uno dei gruppi di colture indicati nel bando.

La domanda di nuova adesione può essere presentata dagli agricoltori, in forma singola e associata, e dagli enti pubblici che conducono aziende agricole che:

– coltivano una superficie minima, almeno per un gruppo di colture, pari a 0,50 ettari di Superficie agricola utilizzata (Sau) ad eccezione di 0,30 ettari per le ortive e 0,20 ettari per le floricole, vite e limone;

– possono dimostrare il possesso delle superfici oggetto di aiuto in conformità a quanto previsto dalle Disposizioni generali per l’attuazione delle misure connesse alla superficie e/o agli animali (versione 7.0) del Psr.

Il sostegno della tipologia 10.1.1 consiste in un pagamento compensativo (espresso in euro/ettaro/anno), il cui importo è differenziato per coltura ammissibile e, laddove indicato, per macro-area, cosi come riportato nel bando.

Il beneficiario della 10.1.1 può sottoscrivere contemporaneamente anche l’adesione agli impegni previsti dalle altre tipologie della sottomisura 10.1 del Psr.

 

Tipologia d’intervento 10.1.2 “Operazioni agronomiche volte all’incremento della sostanza organica”

Questa tipologia incoraggia gli agricoltori all’adozione di pratiche agronomiche volte alla conservazione e all’incremento della sostanza organica dei terreni agricoli attraverso l’apporto di matrici organiche (ammendanti e letami) e tecniche agronomiche conservative (semina su sodo, non lavorazione e lavorazione minima) tali da prevenire l’erosione e migliorare la gestione dei suoli contro la minaccia di perdita di fertilità e riduzione della produttività.

La tipologia 10.1.2 si articola in due azioni:

– 10.1.2.1 “Apporti di matrici organiche al terreno”;

– 10.1.2.2 “Tecniche agronomiche conservative per la coltivazione di cereali, colture erbacee foraggere a ciclo annuale e pascoli”.

Sono ammissibili al sostegno esclusivamente le colture corrispondenti ad uno dei gruppi di colture indicati, per ciascuna azione della tipologia, così come indicato nel bando.

La domanda di nuova adesione può essere presentata dagli agricoltori, in forma singola e associata, dagli enti pubblici che conducono aziende agricole che:

– coltivano una superficie minima, almeno per un gruppo di colture, pari a 0,50 ettari di Superficie agricola utilizzata (Sau) ad eccezione di 0,30 ettari per le ortive e 0,20 ettari per le floricole, vite e limone;

– sono in grado di dimostrare il possesso delle superfici oggetto di aiuto in conformità a quanto previsto dalle Disposizioni generali per l’attuazione delle misure connesse alla superficie e/o agli animali (versione 7.0) del Psr.

Per l’azione 10.1.2.1 non sono ammissibili gli allevamenti.

Il sostegno della tipologia 10.1.2 consiste in un pagamento compensativo (espresso in euro/ettaro/anno), il cui importo è differenziato per tipo di impegno e coltura ammissibile, cosi come riportato nel bando.

Il beneficiario della 10.1.2 può sottoscrivere contemporaneamente anche l’adesione agli impegni previsti dalla tipologia 10.1.1 e a quelli della misura 11 (il cui bando è stato approvato con decreto n. 179/2022).

 

Tipologia d’intervento 10.1.5 “Allevamento e sviluppo sostenibili delle razze animali autoctone minacciate di abbandono”

Questa tipologia mira a preservare il patrimonio di biodiversità animale incentivando l’allevamento di capi che appartengono ad una o più razze locali minacciate di abbandono ed iscritte ai libri genealogici o registri anagrafici.

La domanda di nuova adesione può essere presentata dagli agricoltori, in forma singola e associata, e dagli enti pubblici conduttori di aziende agricole che detengono almeno 1 Uba (Unità di bestiame adulto) di capi adulti appartenente alle seguenti razze autoctone a rischio:

– caprini (Cilentana, Valfortorina, Napoletana);

– bovini (Agerolese);

– suini (Casertana);

– equini (Salernitano, Persano, Napoletano);

– ovini (Bagnolese, Laticauda, Matesina).

Il sostegno della tipologia 10.1.5 consiste in un pagamento compensativo pari a 200 euro per ciascuna Uba di capi adulti.

 

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Foto tratta da pixabay.com