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Psr Campania, bandi: 15 milioni per proteggere i suoli agricoli

Con decreto dirigenziale n. 353 del 21 settembre 2022 la Regione Campania ha approvato il bando della tipologia d’intervento 5.1.1 “Prevenzione danni da avversità atmosferiche e da erosione suoli agricoli in ambito aziendale ed extra-aziendale” – azione B “Riqualificazione ambientale di fossi e/o canali consortili” del Psr.

L’azione B della tipologia 5.1.1 sostiene investimenti di tipo strutturale volti a mitigare il rischio di inondazione e, agevolando la regimazione delle acque di superficie, a ridurre il fenomeno dell’erosione dei suoli agricoli, la cui rischiosità è elevata anche in considerazione dell’attuale fase climatica in cui si manifesta un’estremizzazione degli eventi meteorici soprattutto nei periodi autunnale ed invernale.

In particolare, l’azione B finanzia la realizzazione/sistemazione dei canali di scolo e fossi collettivi di competenza dei Consorzi di bonifica. Questi interventi favoriscono il rapido allontanamento delle acque meteoriche, prevenendo fenomeni di ristagno idrico nel suolo; inoltre, nello spessore superficiale detto franco di coltivazione, contribuiscono a migliorare le condizioni funzionali dei terreni agrari, con una ricaduta positiva sulle attività di coltivazione praticate.

Il bando ha una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro e trova applicazione nelle aree di competenza assegnate ai Consorzi di bonifica ed irrigazione di cui alla legge regionale n. 4 del 25 febbraio 2003 “Nuove norme in materia di bonifica integrale” (e successive modifiche e integrazioni).

Possono, dunque, presentare domanda di sostegno esclusivamente i consorzi di bonifica ed irrigazione di cui alla succitata legge regionale n. 4/2003 e s.m.i.

Considerata la finalità dell’azione B della tipologia 5.1.1, che, come già ricordato, mira alla riqualificazione ambientale dei canali e fossi collettivi, sono ammissibili a finanziamento i seguenti interventi:

– manutenzione straordinaria di canali obsoleti o rifacimento di tratti degli stessi laddove la manutenzione straordinaria fosse considerata anti-economica per cui si preferisce una ri-progettazione;

– adeguamento della sezione dei canali e fossi in terra battuta esistenti;

– creazione di nuovi canali naturaliformi, supportati da adeguata progettazione in ambito idraulico anche con criteri di tipo naturalistico.

Gli interventi possono essere realizzati anche mediante l’utilizzo di tecniche a basso impatto ambientale come quelle di ingegneria naturalistica, laddove possibile e conveniente: ciò contribuisce alla rinaturalizzazione dell’area di intervento e alla creazione di habitat in cui favorire la biodiversità.

Non è ammissibile a finanziamento la realizzazione di investimenti per adeguamenti previsti da norme obbligatorie.

Ai fini dell’eleggibilità della domanda di sostegno, il bando fissa le seguenti condizioni:

– il progetto deve essere di livello esecutivo ai sensi della normativa vigente in materia di appalti pubblici;

– occorre aver acquisito il Codice unico di progetto (Cup);

– l’intervento deve ricadere nel comprensorio di competenza del Consorzio di bonifica (art. 33 e seguenti della legge regionale n. 4/2003 e s.m.i);

– l’intervento deve assicurare anche il rispetto delle prescrizioni di settore eventualmente contenute in pareri, nulla osta e autorizzazioni rilasciati dagli enti competenti;

– in sede di redazione del progetto, occorre documentare il fabbisogno di ampliamento complessivo della rete di deflusso consortile e, laddove pertinente, dimostrare l’insufficienza della sezione idraulica a contenere i volumi fluenti;

– l’intervento deve essere incluso nel piano triennale e nel programma annuale dell’ente consortile;

– l’intervento non può riguardare fossi e/o canali di cui alla norma 1 “Misura per la protezione del suolo” dello standard 1.1 “Gestione minima delle terre che rispetti le condizioni locali specifiche” del decreto ministeriale n. 180 del 23 gennaio 2015 e s.m.i  (Decreto condizionalità), così come recepito a livello regionale con la delibera di Giunta regionale n. 246 del 7 giugno 2016.

Nel caso di utilizzo a scopo irriguo della risorsa idrica fluente nel canale, l’intervento deve soddisfare i requisiti di ammissibilità di cui all’art. 46 del Regolamento (Ue) n. 1305/2013 e s.m.i.

In sede di istruttoria della domanda di sostegno, sono verificate anche:

– la coerenza del progetto con uno o più dei quattro obiettivi dall’azione B della tipologia 5.1.1 (mitigazione del rischio inondazione; regimazione delle acque di superficie; prevenzione del dissesto spondale; riduzione del fenomeno dell’erosione);

– la perimetrazione del bacino idrografico oggetto d’intervento approvata dall’ente che richiede il finanziamento;

– la presenza di tutte le autocertificazioni, debitamente compilate, nonché degli allegati richiesti dal bando.

Sono ammissibili a contributo le seguenti categorie di spesa:

– lavori, comprensivi di oneri per la sicurezza e la manodopera ai sensi del decreto legislativo n. 50 del

18 aprile 2016 (Codice dei contratti pubblici) e s.m.i;

– lavori in amministrazione diretta non compresi nella base d’asta;

– opere di ingegneria naturalistica nella misura massima del 20% del costo dei lavori;

– espropri nella misura massima del 10% del costo dei lavori a base d’asta;

– spese tecniche e generali entro il limite dell’importo della spesa ammessa;

– Imposta sul valore aggiunto (Iva), rispetto alla quale è applicata l’aliquota vigente al momento della domanda di sostegno.

La spesa massima finanziabile per ogni beneficiario è di 1,8 milioni di euro (Iva inclusa).

Il sostegno finanziario è concesso in forma di contributo in conto capitale e riconosciuto nella misura del 100% dei costi ammissibili, sostenuti e rendicontati. Il richiedente può presentare al massimo due domande di sostegno in adesione al bando.

I progetti che prevedono una spesa per beneficiario maggiore di 1,8 milioni sono ammessi solo se l’ente proponente si fa carico, a proprie spese, della somma eccedente il limite massimo previsto: in tal caso, l’ente deve indicare nella documentazione, a pena di esclusione dell’iniziativa proposta, il capitolo del proprio bilancio su cui grava l’importo in questione.

Il termine ultimo per il rilascio delle domande di sostegno sul portale Sian è fissato al 7 novembre 2022, ore 16.00.

 

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Foto tratta da pixabay.com