Portale per la comunicazione e la customer satisfaction
HomeNewsPrimo PianoPsr Campania, bandi: 1 milione per nuovi boschi e alberi da legno

Psr Campania, bandi: 1 milione per nuovi boschi e alberi da legno

Con decreto dirigenziale n. 130 del 1° marzo 2022 la Regione Campania ha approvato il bando della tipologia d’intervento 8.1.1 “Imboschimento di superfici agricole e non agricole” (solo per i costi di impianto) del Psr.

La tipologia 8.1.1 sostiene la realizzazione di imboschimenti permanenti e impianti di arboricoltura da legno su terreni agricoli e non agricoli con lo scopo di contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il sequestro del carbonio, alla difesa del territorio e del suolo, alla prevenzione dei rischi naturali, alla regimentazione delle acque nonché alla conservazione e tutela della biodiversità.

La 8.1.1 si articola in tre azioni:

Azione A) Imboschimento di superfici agricole e non agricole – Prevede la realizzazione di: boschi misti di origine artificiale assimilabili nella loro conformazione finale a boschi naturali e come tali assoggettati ai vincoli ed alle norme forestali; imboschimenti con specie micorrizate.

Azione B) Impianti di arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo su superfici agricole e non agricole – Contempla la realizzazione di: impianti di arboricoltura da legno con un ciclo che, a seconda della specie e delle condizioni stazionali, può variare da 20 a 40 anni; impianti policiclici, da utilizzarsi esclusivamente in aree di pianura o fondovalle, con specie principali a ciclo medio lungo, specie secondarie a rapido accrescimento (pioppo e suoi ibridi) e specie accessorie arboree e/o arbustive; impianti con specie micorrizate. A conclusione del ciclo colturale, i terreni possono essere nuovamente destinati ad uso agricolo.

Azione C) Impianti di arboricoltura da legno a ciclo breve su superfici agricole e non agricole – Prevede la realizzazione di impianti di arboricoltura da legno con specie anche clonali a rapido accrescimento a ciclo breve (pioppo e i suoi ibridi). Una volta concluso il ciclo che, a seconda della specie e delle condizioni stazionali può variare da 8 a 15 anni, i terreni possono essere nuovamente destinati ad uso agricolo.

Il bando trova applicazione:

– sull’intero territorio regionale per l’azione A) e l’azione B) ad esclusione degli impianti policiclici;

– solo in aree di pianura e nei fondivalle per l’azione C) e l’azione B) limitatamente agli impianti policiclici.

Il bando ha una dotazione finanziaria di 1 milione di euro, a copertura solo dei costi di impianto.

Possono presentare domanda di sostegno i proprietari o gli altri possessori, sia pubblici che privati, della superficie interessata dall’intervento, anche in forma associata. In caso di terreni demaniali, il sostegno può essere concesso solo se l’organismo di gestione è un ente privato o un Comune.

I soggetti richiedenti devono possedere i requisiti indicati nel bando e soddisfare una serie di condizioni, tra cui:

– legittimo titolo di proprietà o di altra forma di possesso dell’area da imboschire, ad esclusione del comodato d’uso (i titoli di possesso diversi dalla proprietà e dall’usufrutto devono avere una durata minima, a partire dalla data di presentazione della domanda di sostegno, di 14 anni nel caso degli impianti di cui alle azioni A e B e 10 anni nel caso degli impianti di cui all’azione C);

– possesso di un piano di gestione forestale (o di uno strumento equivalente che sia conforme alla gestione sostenibile delle foreste) per superfici forestali aziendali maggiori di 10 ettari;

– presentazione di un piano di coltura e conservazione, allegato al progetto di imboschimento, che sarà poi approvato e reso esecutivo al completamento dell’intervento;

– localizzazione in area di pianura o fondovalle per l’impianto di arboricoltura da legno a ciclo breve (azione C) o per gli impianti policiclici dell’azione B nei quali si utilizzano il pioppo e i suoi ibridi come specie secondaria.

Sono ammissibili a contributo le seguenti categorie di spesa:

a) costi di impianto e altri costi necessari alla messa a dimora delle piante (analisi fisico-chimiche del suolo; eventuali sistemazioni idraulico-agrarie; preparazione e lavorazione del terreno; concimazioni di fondo; tracciamento di filari, trasporto, paleria, tutori, pacciamatura, shelter);

b) costo del materiale di propagazione (acquisto del materiale vegetale, arboreo e arbustivo, corredato da certificazione di origine e fitosanitaria, come previsto dalle norme vigenti);

c) costi per altre operazioni correlate all’impianto (impianti di irrigazione temporanei; strade di servizio, recinzioni e altre protezioni contro il pascolo e la brucatura, nel limite del 30% del costo totale al netto delle spese generali);

d) spese generali, entro i massimali indicati nel bando.

Non sono ammessi lavori in economia. 

Per le azioni A) e B) è prevista una spesa massima ammissibile per ettaro di 8mila euro con un contributo in conto capitale pari al 100%. La spesa massima ammissibile per progetto è pari a 100mila euro.

Invece, per l’azione C) la spesa massima ammissibile per ettaro è pari a 5.800 euro con un contributo in conto capitale pari al 50%. Anche in questo caso, la spesa massima ammissibile per progetto è pari a 100mila euro.

Inoltre, per le azioni A) e B) è riconosciuto:

– su terreni agricoli, un premio annuale per 12 anni a copertura dei costi di manutenzione e mancato reddito agricolo per ettaro di superficie imboschita;

– su terreni non agricoli, un premio annuale per 12 anni a copertura esclusivamente dei costi di manutenzione per ettaro di superficie imboschita.

Per i beneficiari pubblici è riconosciuto sempre il solo contributo ai costi d’impianto.

Il termine massimo per l’ultimazione del progetto approvato e ammesso a finanziamento è fissato in 10 mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione della Decisione individuale di concessione all’aiuto (Dica), che contiene le modalità di esecuzione del progetto e la tempistica oltre al dettaglio degli specifici obblighi ed impegni. L’inizio dei lavori o delle attività relative al progetto non può essere antecedente alla presentazione della domanda di sostegno.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno sul portale Sian è fissato alle ore 16.00 del 31 marzo 2022.

 

Leggi anche

Foto tratta da pixabay.com