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Pagamenti in agricoltura, approvato lo schema di statuto dell’Ageac

Con delibera di Giunta n. 413 del 28 settembre pubblicata nei giorni scorsi, la Regione Campania ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Nicola Caputo, lo schema di statuto per il funzionamento dell’Agenzia regionale per i pagamenti in Agricoltura della Campania (Ageac), ente strumentale della Regione istituito dalla legge regionale n. 3 del 21 maggio 2021 (per la nota stampa sulla legge clicca QUI).

In un post pubblicato su Facebook dopo l’approvazione dello Statuto, Caputo ha sottolineato che l’approvazione ha avuto luogo “dopo l’acquisizione dei pareri positivi delle Commissioni Bilancio ed Agricoltura del Consiglio regionale” e che “è stato intrapreso un percorso complesso, ma ambizioso, finalizzato alla costituzione e al riconoscimento ministeriale dell’Ageac entro il 31 dicembre 2022 in modo da poter operare sin dal 1° gennaio 2023, data di inizio della nuova programmazione”.

Torniamo allo Statuto. L’articolo 2 attribuisce all’Ageac “le funzioni di organismo pagatore per la Regione Campania degli aiuti derivanti dalla Politica agricola comune, dagli interventi sul mercato e sulle strutture del settore agricolo finanziato e/o cofinanziato dal Fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga) e dal Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (Feasr), di cui al Regolamento (Ue) n. 1306 del 17 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, integrato dal Regolamento delegato (Ue) n. 907/2014 della Commissione dell’11 marzo 2014”.

Una volta operativa, l’Agenzia esplicherà le attività, relative ai pagamenti in agricoltura della Campania e, quindi, anche a quelli connessi al Psr, attualmente svolte dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), ente di diritto pubblico non economico sottoposto alla vigilanza del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.  L’Ageac curerà l’esecuzione degli adempimenti affidati dalla normativa dell’Ue e nazionale agli organismi pagatori, sarà soggetta ai poteri di vigilanza e controllo della Giunta regionale della Campania e avrà una propria autonomia regolamentare, amministrativa, organizzativa, contabile e patrimoniale.

L’Agenzia sarà guidata da un Direttore nominato, recita l’articolo 4 dello Statuto, “all’esito di procedimento ad evidenza pubblica, con decreto del Presidente della Giunta regionale previa deliberazione della Giunta regionale in base all’alta competenza, professionalità, capacità manageriale e qualificata esperienza nell’esercizio di funzioni attinenti al settore di operatività dell’Agenzia”. L’incarico, di durata triennale, potrà essere rinnovato una sola volta e sarà incompatibile con altri rapporti di lavoro subordinato e qualsiasi altra attività professionale privata.

Le funzioni di controllo e verifica contabile sull’amministrazione dell’Agenzia saranno svolte dal Revisore dei Conti, nominato “con deliberazione del Consiglio regionale tra i soggetti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 2, della legge regionale 28 luglio 2017 n. 21”, e il cui incarico durerà tre anni.

L’Ageac disporrà di una propria struttura organizzativa che, si legge all’articolo 6 dello Statuto, sarà “adeguata per svolgere le funzioni istituzionali assegnatele ed idonea a garantire in modo chiaro la ripartizione dei poteri e delle responsabilità a tutti i livelli operativi” e si articolerà “in servizi operativi e in un servizio di controllo interno, svolto da una struttura indipendente, non legata funzionalmente ai servizi operativi, che riferisce direttamente al Direttore dell’Agenzia”.

L’organizzazione e le attività dell’Agenzia saranno regolate, come sottolinea l’articolo 1 dello Statuto, “dalla normativa eurounitaria, nazionale e regionale in materia di aiuti al settore agricolo, dalla legge istitutiva, dal regolamento di cui all’articolo 2 della legge istitutiva e dal presente Statuto”.

La prossima tappa è rappresentata dall’approvazione del Regolamento, che dovrà avvenire con delibera di Giunta regionale.