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Pac 23-27, Piano strategico nazionale: prime indicazioni operative su Leader

Nel Piano strategico nazionale per la Politica agricola comune (Pac) 23-27, presentato dal Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) alla Commissione europea e in corso di valutazione, è presente la scheda intervento “SRG06 – Leader – Attuazione strategie di sviluppo locale”, finalizzata a favorire lo sviluppo locale.

La scheda fissa, fra l’altro, gli ambiti tematici, i principi di selezione e le condizioni di ammissibilità, concordate fra Mipaaf e Regioni, definendo anche alcune specificità regionali, ovviamente non in contrasto con i contenuti generali dell’intervento.

 

Ambiti tematici

Nella scheda si specifica che per favorire la pianificazione di strategie suscettibili di reale impatto locale e capaci di favorire le connessioni fra gli attori pubblici e/o privati e le risorse socio-economiche territoriali, le Strategie di sviluppo locale (Ssl) dovranno puntare a specifici ambiti tematici.

Gli ambiti scelti dalla Regione Campania sono i seguenti:

– Servizi ecosistemici, biodiversità̀, risorse naturali e paesaggio;

– Sistemi locali del cibo, distretti, filiere agricole e agroalimentari;

– Servizi, beni, spazi collettivi e inclusivi;

– Comunità̀ energetiche, bio-economiche e ad economia circolare;

– Sistemi di offerta socio-culturali e turistico-ricreativi locali;

– Sistemi produttivi locali artigianali e manifatturieri.

Le Ssl dovranno puntare al massimo su due temi e, in ogni caso, indicare chiaramente il tema centrale e le integrazioni previste tra i temi prescelti.

 

Dotazione finanziaria

La realizzazione di progetti nell’ambito di Leader impone che venga assicurata una dotazione adeguata di risorse finanziarie e che gli interventi siano caratterizzati da una certa “massa critica”, pur senza raggiungere livelli di complessità̀ attuativa e gestionale eccessivi.

Per tale motivo, la dotazione finanziaria pubblica complessiva (comunitaria e nazionale) afferente al Fearr messa a disposizione per l’esecuzione delle Strategie di sviluppo locale (sotto-intervento A) e delle attività̀ di animazione e gestione delle Ssl (sotto-intervento B) sarà compresa tra una soglia minima di 2,5 milioni di euro ed una massima pari a 10 milioni di euro.

È prevista l’erogazione di anticipazioni fino al 50% dell’importo ammissibile (si tratta di un’importante novità che riguarda tutte le misure di cooperazione).

Il sostegno destinato al sotto-intervento B non potrà superare il 25% del contributo pubblico totale alla Ssl.

 

Principi di selezione

I Gruppi di azione locali  (Gal) e le Strategie di sviluppo locale (Ssl) nel periodo 23-27 saranno selezionati secondo i seguenti principi:

P01 – Caratteristiche e composizione del partenariato (ad esempio: rappresentatività̀, coerenza con la proposta di Strategia, processo partecipativo attivato, ecc.);

P02 – Caratteristiche dell’ambito territoriale (ad esempio: zone particolarmente bisognose, a rischio spopolamento, con elevati tassi di disoccupazione, carenza di servizi, elevato rischio ambientale, infrastrutturazione disorganizzata, ecc.);

P03 – Qualità̀ della Ssl e del Piano di azione (ad esempio: rilevanza verso target specifici; coerenza della strategia con i fabbisogni di intervento locali, ricadute sul territorio, innovazione, ecc.);

P04 – Modalità̀ di gestione, attuazione e sorveglianza della Sssl (ad esempio: descrizione delle modalità̀ di gestione, cronoprogramma delle attività̀; definizione di procedure trasparenti per la selezione dei progetti; attività̀ di monitoraggio e valutazione previste; verificabilità̀ e controllabilità̀ delle Ssl e delle operazioni, ecc.).

 

Condizioni di ammissibilità̀ per la dotazione finanziaria delle Ssl e delle aree eleggibili

CR01 – Per ciascuna Ssl potrà̀ essere prevista una dotazione finanziaria compresa tra un minimo di 2,5 milioni di euro e un massimo di 10 milioni di euro.

CR02 – L’intervento sarà applicato nelle zone rurali più bisognose, prevalentemente classificate come C e D, omogenee in termini geografici, socio-economici e culturali e che includono un minimo di 50mila fino ad un massimo di 200mila abitanti. I comuni che costituiscono l’area Leader di un Gal dovranno essere anche contigui dal punto di vista territoriale ad eccezione delle isole amministrative, dei comuni e dei territori ricadenti nelle isole minori. E’ fatto divieto di frazionamento del territorio di un comune in aree Leader interessate da Gal diversi. In nessun caso un comune potrà essere compreso in due o più aree Leader.

Per il rispetto dell’omogeneità territoriale l’area del Gal dovrà riguardare uno o più Sistemi territoriali omogenei (Sts, così come definiti dalla legge regionale n. 13/2008 – Piano territoriale Regionale/Ptr) nella loro interezza, cui potranno aggiungersi dei comuni adiacenti, giustificando tale evenienza nella Ssl.

 

Le condizioni di ammissibilità̀ dei beneficiari

CR03 – I Gal sono composti dai rappresentanti degli interessi socio-economici pubblici e privati della realtà̀ locale, nei quali nessun singolo gruppo di interesse controlla il processo decisionale.

CR04 – Ciascun Gal dovrà̀ rispettare il principio di non sovrapposizione delle Ssl e dei territori interessati.

 

Fonte: portale Agricoltura Regione Campania