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Csr Campania 23-27, bandi: a tutta produzione integrata

Con decreto dirigenziale n. 2 del 4 gennaio 2023 la Regione Campania ha approvato il bando (campagna 2023) dell’intervento [SRA01 – ACA1] Produzione integrata del Complemento per lo sviluppo rurale (Csr) 23-27, attualmente in fase di definizione e che si colloca nell’ambito del Piano strategico nazionale per la Pac 23-27 (Psp).

L’intervento [SRA01 – ACA1] prevede un sostegno per ettaro di Superficie agricola utilizzata (Sau) a favore dei beneficiari che si impegnano ad adottare le disposizioni tecniche indicate nei Disciplinari di Produzione integrata (Dpi) stabiliti per la fase di coltivazione, con obbligo di adesione al Sistema di Qualità nazionale Produzione integrata (Sqnpi).

I Disciplinari sono stati adottati con delibera di Giunta regionale n. 348 del 19 luglio 2011 sulla base delle “Linee guida nazionali per la produzione integrata delle colture” (approvate ai sensi della legge n. 4 del 3 febbraio 2011 e del decreto ministeriale n. 4890 dell’ 8 maggio 2014 di istituzione del Sqnpi, e relative modifiche) e successivamente aggiornati con decreto dirigenziale n. 46 del 1° aprile 2022 e le norme tecniche per la difesa ed il diserbo integrato delle colture di cui al decreto n. 32 del 4 marzo 2022 (per approfondimenti clicca QUI).

Le disposizioni tecniche indicate nei Disciplinari di produzione integrata introducono pratiche agronomiche e strategie di difesa delle colture dalle avversità migliorative rispetto alle pratiche ordinarie e alle norme di condizionalità, in particolare nella gestione del suolo, nella fertilizzazione, nell’uso dell’acqua per l’irrigazione e nella difesa fitosanitaria delle colture.

La dotazione finanziaria per l’attuazione dell’intervento [SRA01 – ACA1] nel ciclo di programmazione 23-27 ammonta a complessivi 78,7 milioni di euro, di cui 39,8 milioni a carico del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr).

L’intervento è applicabile su tutte le superfici agricole della Campania, limitatamente alle colture per le quali sono stati approvati i Disciplinari di produzione integrata a livello regionale. Pertanto, sono ammissibili a pagamento esclusivamente le colture inserite nei disciplinari di produzione integrata e corrispondenti ad uno dei seguenti gruppi colturali: vite, olivo, fruttiferi, seminativi, foraggere e ortive.

Inoltre, subordinato all’approvazione della modifica del Piano strategico nazionale per la Pac 23-27, è ammissibile il gruppo colturale delle floricole.

Possono partecipare al bando gli agricoltori singoli o associati, gli enti pubblici gestori di aziende agricole e gli altri gestori del territorio.

I requisiti e le condizioni di ammissibilità sono:

– adesione al Sistema di qualità nazionale di produzione integrata (Sqnpi) per la fase di coltivazione (“Conformità Aca” o “Conformità Aca più marchio” o “Marchio”), in forma singola o associata (C04);

– superfici eleggibili su tutto il territorio regionale individuate in Sqnpi (C05).

Inoltre, il potenziale beneficiario (nella persona del titolare o del legale rappresentante del soggetto che intende presentare domanda per l’accesso ai finanziamenti) deve garantire che:

– il fascicolo aziendale elettronico sia costituito, aggiornato e validato e che siano stati compilati, aggiornati e validati il piano di coltivazione e, se del caso, la consistenza zootecnica nella Banca dati nazionale (Bdn). I dati e le informazioni che possono essere utilizzati per la richiesta dell’aiuto con la presentazione della domanda per la campagna 2023 devono essere stati necessariamente dichiarati nel fascicolo aziendale prima della decorrenza dell’impegno, vale a dire prima del 1° gennaio 2023;

– la conduzione dei terreni da assoggettare agli impegni deve essere esercitata a titolo legittimo ed esclusivo nelle sole forme della proprietà (anche in comunione dei beni), affitto, usufrutto e concessione da enti pubblici fin dal momento dell’assunzione dell’impegno, in conformità a quanto previsto dalle disposizioni generali;

– le superfici oggetto dell’impegno devono essere disponibili per l’intera durata dell’impegno (è tuttavia consentito il rinnovo dei titoli di conduzione nel corso della durata dell’impegno). In ogni caso, per le superfici oggetto di impegno deve essere garantita la disponibilità in fase di presentazione della domanda di sostegno/pagamento per l’intera annualità a cui si riferisce l’istanza (1° gennaio – 31 dicembre).

Gli impegni assunti dai beneficiari – tra cui quelli che vanno oltre le condizioni elencate all’art. 70 del Regolamento (Ue) n. 2115/2021 – decorrono a far data dal 1° gennaio 2023 e devono essere rispettati per cinque anni (con scadenza al 31 dicembre 2027), salvo diversa disposizione.

La singola annualità dell’impegno è riferita all’anno solare (1° gennaio – 31 dicembre). I pagamenti sono accordati qualora siano rispettati tutti gli impegni assunti. L’entità dei pagamenti è determinata, in ottemperanza a quanto disposto all’art. 82 del Regolamento (Ue) n. 2115/2021, sulla base dei minori ricavi e dei maggiori costi (tra cui quelli della certificazione) derivanti dall’adozione degli impegni.

Il pagamento annuale si riferisce alla superficie agricola, per ettaro di coltura ammissibile, effettivamente sottoposta a impegno.Gli importi dei pagamenti sono diversificati per i diversi gruppi colturali:

– foraggere: 99 €/ettaro/anno;

– fruttiferi: 331 €/ettaro/anno;

– olivo: 260 €/ettaro/anno;

– ortive: 313 €/ettaro/anno;

– seminativi: 113 €/ettaro/anno;

– vite: 480 €/ettaro/anno.

Per le floricole, l’importo del pagamento pari a 390 €/ettaro/anno è condizionato all’approvazione della modifica del Piano strategico nazionale per la Pac 23-27.

Inoltre, l’importo complessivo del sostegno è soggetto a degressività sulla base del suo ammontare:

– fino a 40.000 euro/anno: 100%

– da 40.001 a 60.000 euro/anno: 75%;

– oltre 60.000 euro/anno: 60%.

Con riferimento agli impegni assunti a valere sulla tipologia d’intervento 10.1.1 “Produzione integrata” del Psr Campania 14-20 (annualità 2022), il bando specifica che “i beneficiari che terminano gli impegni assunti con la domanda di sostegno del bando 2022, fermo restando il completamento del periodo d’impegno assunto, possono assumere nuovi impegni a valere sull’intervento [SRA01 – ACA1]  della programmazione 2023-2027 senza che vi sia un’interruzione degli impegni assunti sulla programmazione precedente” e che “il pagamento della prima annualità di impegno (inizio impegno: 1° gennaio) è erogato proporzionalmente al periodo per il quale non sussiste sovrapposizione con impegni analoghi assunti nella precedente programmazione”.

Al fine di migliorare le performance, è consentito ai beneficiari di rafforzare gli impegni previsti dell’intervento [SRA01 – ACA 1] con quelli stabiliti in altri interventi agro-climatico-ambientali, cumulandoli sulla medesima superficie. Tuttavia, in caso di sovrapposizione degli impegni, per evitare il doppio finanziamento, il premio potrebbe essere rideterminato.

La Regione Campania prevede la cumulabilità dell’intervento [SRA01 – ACA1] con gli interventi [SRA02] Impegni specifici uso sostenibile dell’acqua, [SRA03] Tecniche lavorazione ridotta dei suoli, [SRA24] Pratiche agricoltura di precisione e [SRA25] Tutela delle colture arboree a valenza ambientale e paesaggistica. Non è cumulabile con l’intervento [SRA29] Agricoltura biologica.

L’intervento [SRA01 – ACA 1] è compatibile con gli interventi [SRB01] Sostegno zone con svantaggi naturali montagna,  [SRB02] Sostegno zone con altri svantaggi naturali significativi e [SRB03] Sostegno zone con vincoli specifici.

La data di decorrenza per la presentazione delle domande di sostegno/pagamento, il termine di scadenza per il rilascio delle stesse e le relative modalità saranno indicati con successivo provvedimento della Regione Campania all’esito dell’adozione delle specifiche Istruzioni operative da parte dell’Organismo pagatore Agea.

In ogni caso, la compilazione e presentazione delle domande di sostegno/pagamento relative all’adesione all’intervento dovrà avvenire per via telematica, utilizzando le funzionalità on-line messe a disposizione dall’Agea attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian).

I recapiti del referente regionale e dei referenti provinciali dell’intervento [SRA01 – ACA1] ai quali fare riferimento per il presente bando sono indicati nel prospetto riportato alla pagina 17 dell’avviso.  

 

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Illustrazione tratta da pixabay.com