Csr Campania 23-27, bandi: 5 milioni per prevenire i danni da calamità naturali ed altri eventi avversi
Per gli aggiornamenti sul bando clicca QUI (e vai alla sezione ‘News’)
Con decreto dirigenziale n. 329 del 4 agosto 2026 la Regione Campania ha approvato il bando dell’intervento [SRD06] Investimenti per la prevenzione ed il ripristino del potenziale produttivo agricolo – azione 1) Investimenti per la prevenzione da danni derivanti da calamità naturali, eventi climatici avversi e di tipo biotico del Csr 23-27 (per la documentazione accessoria al bando cliccare QUI).
Attraverso l’azione 1) l’intervento [SRE06] si prefigge di assicurare il mantenimento dei redditi alle aziende agricole e la loro resilienza economica incentivando l’adozione di sistemi di prevenzione attivi che consentano l’ottenimento di adeguati livelli produttivi, con particolare riferimento alle produzioni maggiormente esposte sia ai danni da calamità naturali e/o da eventi climatici avversi (sotto-azione 1.1) sia ai danni da fattori di tipo biotico provocati da organismi quali insetti, batteri e simili (sotto-azione 1.2).
Nel caso del bando approvato con decreto n. 329/2026, gli investimenti finanziabili sono limitati ai seguenti settori produttivi: frutticolo, viticolo, orticolo e florovivaistico.
Possono partecipare al bando – che ha una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro e trova applicazione sull’intero territorio regionale – gli imprenditori agricoli singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile, con sede operativa in Campania. La partecipazione è preclusa agli imprenditori che esercitano esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura.
All’atto di presentazione della domanda di sostegno, il richiedente deve soddisfare i seguenti requisiti:
– essere iscritto nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio con codice Ateco 01 sezione A divisione 01 fino alla 01.50 (il codice Ateco deve risultare associato alla partita Iva in campo agricolo)
– aver già costituito, aggiornato e validato il fascicolo aziendale.
I richiedenti sono tenuti al rispetto delle disposizioni volte a prevenire comportamenti elusivi. In particolare, il medesimo legale rappresentante non può presentare più domande a valere sul bando, anche tramite soggetti giuridici distinti.
Sono ammissibili a sostegno le operazioni di investimento che, all’atto di presentazione dell’istanza, soddisfano i seguenti criteri di ammissibilità:
– gli investimenti devono perseguire le finalità indicate nella sezione “Obiettivi e finalità” del bando;
– gli investimenti devono essere rivolti ai comparti produttivi frutticolo, viticolo, orticolo e florovivaistico, ritenuti maggiormente a rischio nella regione Campania;
– la domanda di sostegno deve essere corredata da un piano aziendale e/o progetto di investimento – redatto su RTA esclusivamente tramite l’applicativo disponibile all’indirizzo https://siarc.regione.campania.it – che dimostri la coerenza con le finalità del bando;
– gli investimenti devono essere realizzati su beni fondiari nella disponibilità del richiedente (proprietà, altro diritto reale di godimento, con esclusione del comodato d’uso, contratto di affitto);
– gli investimenti devono ricadere all’interno del territorio regionale;
– gli investimenti devono riguardare la realizzazione di strutture di protezione (reti e relativi impianti), la cui tipologia risulti coerente alla difesa delle colture e/o produzioni da calamità naturali, avversità atmosferiche e/o avversità di tipo biotico (organismi nocivi e/o fitopatie);
– l’importo della spesa ammissibile per singola operazione non può essere inferiore a 20mila euro e non può essere superiore a 220mila euro.
Nel caso di investimenti per la prevenzione da danni da calamità naturali di tipo abiotico, sono ammissibili a sostegno:
– nei comparti frutticolo e viticolo, gli impianti di rete antigrandine, gli impianti di reti ombreggianti, gli impianti di reti antipioggia (anticracking), impianti di reti antigelo e/o antibrina – le spese ammissibili sono l’acquisto di reti e materiali (ancoraggi, funi, fili, pali, copri pali, placchette e altro materiale di pertinenza) e le spese per l’installazione dell’impianto;
– nei comparti orticolo e florovivaistico (in coltura protetta e/o in pieno campo), gli impianti di reti ombreggianti – le spese ammissibili sono l’acquisto di reti mentre quelle non ammissibili sono le spese per la realizzazione di strutture portanti (serre, tunnel, tunnellino) e le spese di posa in opera delle reti.
Nel caso di investimenti per la prevenzione da danni da calamità naturali di tipo biotico, sono ammissibili a sostegno:
– nei comparti frutticolo e viticolo (in coltura protetta e/o in pieno campo), gli impianti di reti antinsetto – le spese ammissibili sono l’acquisto di reti/materiali e posa in opera di strutture atte a sostenere le reti antinsetto in possesso dei requisiti indicati alla pagina 10 del bando;
– nei comparti orticolo e florovivaistico (in coltura protetta e/o in pieno campo), gli impianti di reti antinsetto e gli impianti di reti anti-lumache – le spese ammissibili sono l’acquisto di reti.
L’aiuto è concesso sotto forma di contributo in conto capitale sulla spesa ammissibile.
La percentuale di sostegno è pari al 70% della spesa ammessa a finanziamento.
Il contributo consiste dunque nel rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti dal beneficiario, ai sensi del Reg. (Ue) n. 2115/2021, articolo 83 lettera a).
Il termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno è fissato alle ore 16.00 del 12 ottobre 2026.
Eventuali richieste di chiarimento potranno essere trasmesse, entro il termine di 10 giorni antecedenti la scadenza per il rilascio delle istanze, all’indirizzo Pec agricoltura.governance@pec.regione.campania.it, riportando nell’oggetto la dicitura: “Csr 2023-2027 – SRD06 azione 1 – Richiesta di chiarimenti”.
Per informazioni sul bando e la presentazione della domanda rivolgersi al responsabile dell’intervento dott. Giovanni Padovano (mail: giovanni.padovano@regione.campania.it).
Leggi anche
Foto tratta da pixabay.com