Buone pratiche Feasr: tre progetti della Regione Campania nella pubblicazione della Rete Pac
È disponibile on-line la brochure “Buone pratiche: i protagonisti dell’Italia rurale”, che presenta i 29 progetti finanziati dal Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) attraverso i Psr e candidati dalle Regioni al premio promosso dalla Rete nazionale della Pac, conclusosi lo scorso 24 novembre. Ciascun progetto è illustrato con una scheda che ne evidenzia le principali caratteristiche, i risultati conseguiti e l’impatto sui territori coinvolti.
All’interno della pubblicazione sono presenti tre progetti realizzati dalla Regione Campania nell’ambito del Psr 14-20: il Progetto collettivo di sviluppo rurale di Tortorella (clicca QUI per il video), risultato vincitore di una menzione speciale da parte della Rete Pac; Evoolio, dedicato alla tracciabilità e all’innovazione digitale della filiera dell’olio Evo del Sannio; e l’impianto fotovoltaico da 760 kWp installato presso la stazione di pompaggio “Carditello” a Santa Maria la Fossa (clicca QUI per il video).
Il Progetto collettivo di Tortorella, come riportato nella pubblicazione, “ha contrastato lo spopolamento, generando occupazione e valorizzando l’identità locale”. L’iniziativa ha previsto la riqualificazione del borgo con l’impiego di materiali ecocompatibili, il miglioramento del decoro urbano e la promozione di un’offerta turistica culturale e destagionalizzata. Sono stati inoltre realizzati una piattaforma digitale e un gruppo di destination management. Infine “i posti letto sono triplicati, sono nate 6 nuove imprese e 4 strutture extralberghiere, sono stati restaurati 16 edifici, recuperati 6 itinerari, creati uno spazio museale e un’aula polifunzionale”.
Per quanto concerne il progetto Evoolio, la brochure sottolinea come esso abbia innovato profondamente la filiera dell’olio Evo del Sannio attraverso soluzioni di tracciabilità basate su tecnologia blockchain, interventi orientati alla sostenibilità e strumenti avanzati di digitalizzazione. L’iniziativa “ha prodotto sistemi tecnici evoluti, certificato la qualità del prodotto, coinvolto attivamente produttori e comunità locali e promosso il ruolo di giovani e donne nel settore”. È stato così creato “un ecosistema collaborativo, replicabile in altri contesti, con impatti economici, sociali e ambientali”, che configura Evoolio come un “modello di innovazione agricola che unisce tradizione e tecnologia, promuovendo inclusione, trasparenza e sviluppo rurale sostenibile”.
Infine, il progetto relativo all’impianto fotovoltaico galleggiante da 760 kWp presso la stazione di pompaggio “Carditello” ha consentito una riduzione dei costi energetici dell’irrigazione, senza incidere sulla qualità del servizio, e un miglioramento dell’efficienza elettrica e dei sistemi di automazione. L’impianto, che produce circa 4.100 kWh al giorno in linea con le stime progettuali, ha inoltre favorito l’avvio di una Comunità Energetica Rinnovabile a beneficio del territorio. Tra gli effetti positivi rilevati figurano la diminuzione delle emissioni di CO₂ e la riduzione dell’evaporazione dell’acqua. Nella pubblicazione della Rete Pac si sottolinea che il “progetto ha raggiunto obiettivi ambientali e quantitativi, dimostrando l’efficacia di soluzioni sostenibili e innovative per l’agricoltura”.
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