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Agri-Italia: a chi si rivolge

A) In Campania le aziende agricole potenziali beneficiarie del nuovo strumento finanziario Agri-Italia sono:

  • i) Gli imprenditori agricoli professionali in base alla definizione della legge nazionale (cioè imprenditori agricoli professionali/Iap). Possono essere persone fisiche o giuridiche ed essere anche costituiti sotto forma di raggruppamenti giuridici/joint venture (ad esempio, cooperative, anche se dimensioni superiori a quelle delle Pmi). In questo caso l’intermediario finanziario dovrà far affidamento sulla certificazione emessa dall’Autorità di Gestione che attesti l’eleggibilità del richiedente.

B) Per quanto riguarda le aziende agroindustriali, sono potenziali beneficiarie:

  • i) Gli imprenditori agricoli professionali (Iap) in base alla definizione della legge nazionale (cioè imprenditori agricoli professionali). Possono essere persone fisiche o giuridiche ed essere anche costituiti sotto forma di raggruppamenti giuridici/joint venture (ad esempio cooperative, anche se dimensioni superiori a quelle delle Pmi).
  • ii) Qualunque altra persona fisica o giuridica identificata e dichiarata coltivatore ammissibile nell’ambito del Psr tramite una valida certificazione emessa dall’Autorità di Gestione. In questo caso l’intermediario finanziario non è tenuto ad effettuare ulteriori controlli sull’ammissibilità del beneficiario finale.
  • iii) Ogni altra Pmi o Small Mid-Cap attiva nella trasformazione, commercializzazione e/o sviluppo dei prodotti agricoli (in caso di trasformazione, anche nel caso in cui il risultato del processo di produzione sia un prodotto non agricolo).

Nei casi B) i) e ii) suindicati i prodotti agricoli da trasformare, commercializzare e/o sviluppare, in relazione al progetto da finanziarsi, devono essere acquisiti dall’esterno e non essere realizzati dal beneficiario finale.

Il beneficiario finale deve inoltre rispettare le seguenti condizioni di ammissibilità:

  • avere sede legale in uno Stato membro e svolgere attività economica in Regione Campania;
  • deve essere potenzialmente sostenibile dal punto di vista economico (così come determinato dall’intermediario finanziario ai sensi delle proprie procedure interne);
  • non deve essere “impresa in difficoltà” ai sensi del Reg. (Ue) 651/2014 che dichiara determinate categorie di aiuto compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato (così come determinato dall’intermediario finanziario ai sensi delle proprie procedure interne);
  • non deve essere soggetto a procedure di insolvenza collettiva o comunque avere i criteri per essere sottoposto, ai sensi della normativa nazionale, a procedure di insolvenza collettiva;
  • non deve aver beneficiato di aiuto di stato dichiarato “illegale” o “non conforme” dalla Commissione Europea;
  • non deve avere un focus sostanziale in uno o più settori ristretti elencati nella sezione Investimenti e costi ammissibili.