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Riparto Feasr periodo 23-27, prosegue il confronto sulla proposta del Mipaaf

In collegamento da Siviglia, dove ha preso parte ai lavori dell’Assemblea generale della Commissione Intermediterranea (Crpm) del cui bureau politico è stato eletto componente, l’assessore dell’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, ha partecipato alla riunione della Commissione Politiche agricole (Cpa) che si è svolta ieri, 10 giugno.

Gli assessori al ramo delle Province autonome e delle Regioni si sono confrontati sull’ultima proposta del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali relativa ai criteri di riparto delle risorse Feasr per il periodo di programmazione 23-27.

“La proposta – ha scritto l’assessore Caputo in un post pubblicato su Facebook – va a modificare quella presentata il 9 maggio scorso e che è stata redatta in modo da tenere conto delle diverse posizioni emerse nelle varie riunioni: come ho detto più volte, non ne condivido nel metodo e che, in caso di approvazione, come concordato con i colleghi, si applicherà alla sola programmazione 23-27 e, dunque, non rappresenterà un precedente per le programmazioni successive”.

“Nella nuova proposta – ha aggiunto l’assessore . sono state recepite alcune posizioni, tra le quali:

– per le Regioni e Province autonome con dotazione finanziaria inferiore al 2%, si garantisce almeno la percentuale di riparto assicurata dal cosiddetto ‘criterio storico’;

– la quota di risorse inizialmente accantonata per effettuare un’azione di riequilibrio è innalzata dall’8 al 9,69%: di tale incremento, una percentuale del 1% è attribuita alle Regioni in base ad un parametro ricavato dalla superficie e dal numero delle aziende tabacchicole per il triennio 2018 – 2020; una quota pari allo 0,69% è attribuita alle Regioni che dalla categoria ‘in transizione’ passano alla categoria ‘meno sviluppate’ e, contestualmente, subiscono una penalizzazione a seguito dell’utilizzazione dei nuovi criteri;

– il limite relativo al blocco del cosiddetto guadagno conseguente all’utilizzo dei nuovi criteri viene elevato dal 15 al 16%”.

“Nessuna Regione – ha sottolineato Caputo – riceverà una quota Feasr inferiore rispetto a quella che sarebbe spettata applicando il ‘criterio storico’: il Governo impegnerà 100 milioni all’anno per i prossimi 5 anni in modo da compensare alcune regioni per i maggiori impegni causati dal maggiore cofinanziamento regionale”.

L’assessore ha poi aggiunto che “sebbene il Ministero abbia fatto un grande sforzo assicurando a tutte le Regioni di non perdere risorse, restano comunque tanti dubbi e, soprattutto, l’amarezza di non aver impostato sin dall’inizio un ragionamento definitivo, anche se le posizioni erano troppo distanti”.

“La situazione che risulta dall’utilizzo degli ultimi criteri proposti dal Mipaaf – ha concluso l’assessore Caputo – ha comportato inevitabilmente una rimodulazione della quota Feasr: bene, quindi, un’assegnazione nazionale aggiuntiva, da integrare nella programmazione del Piano strategico nazionale per la Pac 23-27, quantificata in modo da compensare interamente la riduzione subita da alcune regioni”.

Il confronto sui criteri di riparto delle risorse Feasr per il quinquennio 23-27 è stato aggiornato al 13 giugno.

 

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