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Psr Campania, chiuso l’avviso 4.1.1: il punto dell’assessore Caputo

Nei giorni scorsi si sono chiusi i termini per presentare manifestazione di interesse nell’ambito dell’avviso pubblico, emanato dalla Regione Campania, per l’accesso al riconoscimento dei benefici previsti dal bando dalla tipologia d’intervento 4.1.1 “Supporto per gli investimenti nelle aziende agricole” del Psr adottato con decreto n. 52 del 9 agosto 2017 e la cui graduatoria unica definitiva è stata rettificata con decreto n. 341 del 2 settembre scorso.

L’avviso era rivolto alle aziende agricole che, a seguito degli esiti dell’istruttoria già effettuata per le domande di sostegno presentate mel 2017 a valere sul bando della 4.1.1, hanno visto l’inserimento delle proprie istanze nell’allegato C “Domande ammissibili ma non finanziabili per esaurimento delle risorse” della graduatoria unica regionale rettificata con decreto n. 341/2022 e che hanno mantenuto in essere una serie di requisiti.

In un post pubblicato su Facebook, l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, ha posto l’accento sulle cause che hanno condotto all’emanazione dell’avviso.

“Il bando della 4.1.1 – ha ricordato l’assessore Caputo – aperto nel 2017 con una dotazione finanziaria complessiva di 64 milioni di euro e successivamente incrementata di ulteriori 17 milioni con svariate proroghe, ha rappresentato, insieme al Progetto Integrato Giovani, una pesante nota negativa che ha caratterizzato il Psr 14-20, oscurando anche quanto di buono è stato fatto con il Programma. Nonostante, infatti, l’accresciuta dotazione del bando, non è stato possibile finanziare tutte le istanze risultate ammissibili, generando malcontento e alimentando aspettative e speculazioni a danno del comparto agricolo e dei propri attori”.

“La determinazione mia e del Presidente De Luca ha aggiunto l’assessore – a non voler disperdere l’enorme capitale umano e imprenditoriale che ha comunque deciso di investire nel settore primario, ha reso possibile la programmazione di risorse aggiuntive da destinare all’intervento in favore delle imprese risultate ammissibili ma non finanziabili. Un considerevole sforzo dell’Amministrazione regionale per dare un segnale tangibile di sostegno e vicinanza alle tante aziende agricole coinvolte”.

“Un gesto – ha sottolineato l’assessore Caputo – che si aggiunge alle attività poste in essere dall’Assessorato in questo periodo transitorio 21-22, attraverso l’adozione di un new model basato su tempi certi di apertura e chiusura dei bandi, con un calendario programmato per l’emissione rapida e costante di ulteriori call”.

“Al fine definire – ha concluso l’assessore Nicola Caputo nel post – il fabbisogno finanziario necessario al sostegno delle imprese risultate ammissibili ma non finanziabili nell’ambito del bando 4.1.1 del 2017, è stato necessario acquisire le manifestazioni di interesse alla realizzazione degli investimenti programmati con la presentazione delle domande di sostegno nel 2017. Una procedura che ci restituisce un numero di circa 400 adesioni che, a seguito di scrematura per l’eliminazione di eventuali ‘non aventi diritto’, ci consentirà di quantificare l’importo e ipotizzare la relativa aliquota percentuale di contributo da riconoscere”.

 

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