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Csr Campania 23-27, le nuove opportunità in arrivo (parte II)

Nell’ambito del Complemento per lo sviluppo rurale (Csr) Campania 23-27, attualmente in fase di definizione e che afferisce al Piano strategico nazionale della Politica agricola comune 23-27 (Psp), la Regione Campania ha pubblicato nei giorni scorsi le pre-informative dei bandi dei seguenti otto interventi a superficie e/o a capo:

[SRA01 – ACA1] Produzione integrata

[SRA03 – ACA3] Tecniche di lavorazione ridotta dei suoli

[SRA14 – ACA14] Allevatori custodi dell’agrobiodiversità

[SRA18 – ACA18] Impegni per l’apicoltura

[SRA30] Pagamento per il miglioramento del benessere degli animali

[SRB01] Sostegno alle zone con svantaggi naturali montagna

[SRB02] Sostegno alle zone con altri svantaggi naturali significativi

[SRB03] Sostegno alle zone con vincoli specifici

I bandi saranno attivati sotto condizione risolutiva, nelle more dalla definizione dei necessari provvedimenti attuativi nazionali. Inoltre, con successivi provvedimenti, a valle delle istruzioni operative fornite dall’Organismo pagatore Agea, saranno fornite le indicazioni per le modalità e termini di presentazione delle domande sul Sistema informativo agricolo nazionale (Sian).

Il potenziale beneficiario – nella persona del titolare o del legale rappresentante del soggetto che intende presentare domanda per l’accesso ai finanziamenti a valere sul Psp – dovrà garantire che:

– il fascicolo aziendale elettronico sia costituito, aggiornato e validato;

– siano stati compilati, aggiornati e validati il piano di coltivazione e, se del caso, la consistenza zootecnica nella Banca dati nazionale (Bdn).

Pertanto, i dati e le informazioni che possono essere utilizzati per la richiesta dell’aiuto con la presentazione della domanda per la campagna 2023, dovranno necessariamente essere dichiarati nel fascicolo aziendale prima della decorrenza dell’impegno, vale a dire prima del 1° gennaio 2023.

Di seguito, i tratti salienti dei bandi di prossima emanazione degli interventi [SRA14 – ACA14], [SRA18 – ACA18] e [SRA30].

 


Intervento [SRA14 – ACA14] Allevatori custodi dell’agrobiodiversità

L’intervento [SRA14 – ACA14] prevede un sostegno per Unità di bestiame adulto (Uba) a favore dei beneficiari che si impegnano volontariamente nella conservazione delle risorse genetiche di interesse locale soggette a rischio di estinzione genetica perché meno produttive rispetto ad altre razze e destinate ad essere abbandonate se non si garantisce agli allevatori un adeguato livello di reddito e il mantenimento di un modello di agricoltura sostenibile.

In conformità con il Regolamento (Ue) n. 126/2022, l’intervento ha pertanto la finalità di tutelare la biodiversità animale nelle aziende agricole, sostenendo l’allevamento di animali appartenenti ad una o più razze autoctone riconosciute a rischio di estinzione/erosione genetica e iscritte all’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare (di cui alla legge n. 194/2015) e al Repertorio regionale delle risorse genetiche a rischio di estinzione (di cui al regolamento regionale n. 6/2012).

L’intervento è attivato sul tutto il territorio regionale.

Potranno partecipare al bando gli agricoltori singoli o associati ed altri soggetti pubblici o privati.

Gli impegni assunti dai beneficiari –  che vanno oltre le condizioni elencate nel Regolamento (Ue) n. 2115/2021 (articolo 70, paragrafo 3) – decorreranno a far data dal 1° gennaio 2023 e dovranno essere rispettati per cinque anni (con scadenza al 31 dicembre 2027), salvo diversa disposizione.

L’entità dei pagamenti sarà determinata, in ottemperanza a quanto disposto all’art. 82 del Regolamento (Ue) n. 2115/2021, sulla base dei minori ricavi e dei maggiori costi derivanti dall’adozione degli impegni.

Il pagamento annuale sarà stabilito in base al nucleo di animali (capo/Uba) effettivamente sottoposto a impegno.

Gli importi dei pagamenti saranno diversificati per i diversi gruppi di razze autoctone a rischio di estinzione/erosione – oggetti dell’impegno – allevati sul territorio campano ed iscritti nei libri genealogici, come di seguito indicato:

– bovini: 306 €/Uba/anno;

– equidi: 480 €/Uba/anno;

– ovicaprini: 316 €/Uba/anno;

– suini: 318 €/Uba/anno.

Ai fini del pagamento, per la campagna 2023 il premio sarà decurtato in ragione della sovrapposizione degli eventuali impegni in corso assunti con l’adesione alla tipologia d’intervento 10.1.5 “Allevamento e sviluppo sostenibili delle razze animali autoctone minacciate di abbandono” del Psr Campania 14-20.

Per la pre-informativa completa del bando clicca QUI

 


Intervento [SRA18 – ACA18] Impegni per l’apicoltura

L’intervento [SRA18 – ACA18] prevede un pagamento annuale a favore degli apicoltori che praticano l’attività in aree particolarmente importanti dal punto di vista ambientale e naturalistico, così come individuate dall’Amministrazione regionale (per la carta delle aree ammissibili clicca QUI).

L’intervento si compone di due azioni, tra loro alternative:

– Azione 1 “Apicoltura stanziale”;

– Azione 2 “Apicoltura nomade”.

In pratica, lo stesso apicoltore non può assumere impegni su entrambe le azioni nel medesimo periodo. L’accesso alle due azioni, da parte del beneficiario, è qualificato dalla tipologia di apiari registrati nella Banca dati nazionale (Bdn) dell’Anagrafe apistica.

Potranno partecipare al bando gli apicoltori singoli o associati registrati nella Bdn apistica.

Gli impegni assunti dai beneficiari decorreranno a far data dal 1° gennaio 2023 e dovranno essere rispettati per cinque anni (con scadenza al 31 dicembre 2027), salvo diversa disposizione.

Gli importi dei pagamenti sono diversificati per azione e classi di alveari messi ad impegno.

Nel caso dell’azione 1 “Apicoltura stanziale” sono previste nove classi di alveari: si va dall’importo di 615 €/classe di alveari/anno per la classe A1 ai 4.698 €/classe di alveari/anno per la classe L1.

Anche nel caso dell’azione 2 “Apicoltura nomade” sono previste nove classi di alveari: si va dall’importo di 718 €/classe di alveari/anno per la classe A2 ai 5.481 €/classe di alveari/anno per la classe L2.

 Per la pre-informativa completa del bando clicca QUI

 


 Intervento [SRA30] Pagamento per il miglioramento del benessere degli animali

L’intervento [SRA30] prevede un sostegno per Unità di bestiame adulto (Uba) a favore degli allevatori che si impegnano volontariamente a sottoscrivere una serie di impegni migliorativi delle condizioni di allevamento delle specie ammissibili a sostegno (bovini da carne, bovini da latte, bufalini da latte, caprini, ovini).

L’intervento ha lo scopo di garantire criteri superiori di benessere animale riguardo ai metodi di produzione in almeno uno dei seguenti ambiti di cui all’articolo 46 del Regolamento delegato (Ue) n. 126/2022 lettere a), b), c), d), f):

– acqua, mangimi e cura degli animali secondo le esigenze naturali degli animali;

– condizioni di stabulazione che migliorino il comfort degli animali e la loro libertà di movimento, quali maggiori tolleranze di spazio, pavimentazioni, luce naturale, controllo microclimatico nonché condizioni di stabulazione, quali l’allattamento libero o la stabulazione di gruppo, a seconda delle esigenze naturali degli animali;

– condizioni che consentano l’espressione del comportamento naturale, come l’arricchimento dell’ambiente di vita o lo svezzamento tardivo;

– accesso all’esterno e pascolo all’aperto;

– pratiche volte a evitare la mutilazione o la castrazione degli animali.

Gli impegni assunti dai beneficiari decorreranno a far data dal 1° gennaio 2023 e dovranno essere rispettati per un anno (con scadenza al 31 dicembre 2023), salvo diversa disposizione.

L’entità dei pagamenti sarà determinata, in ottemperanza a quanto disposto all’art. 82 del Regolamento (Ue) n. 2115/2021, sulla base dei minori ricavi e dei maggiori costi derivanti dall’adozione degli impegni.

Il pagamento annuale sarà stabilito in base alle Uba effettivamente sottoposte a impegno.

Gli importi dei pagamenti sono diversificati per le specie animali ammissibili a sostegno, come di seguito riportato:

– bovini da carne: 270,32 €/Uba/anno;

– bovini da latte: 294,39 €/Uba/anno;

– bufalini da latte: 240,89 €/Uba/anno;

– ovini: 257,30 €/Uba/anno;

– caprini: 216,82 €/Uba/anno.

Ai fini del pagamento, per la campagna 2023 il premio sarà decurtato in ragione della sovrapposizione degli eventuali impegni in corso assunti con l’adesione alla misura 14 “Benessere degli animali” del Psr Campania 14-20.

 Per la pre-informativa completa del bando clicca QUI

 

Domani 30 dicembre la terza ed ultima parte dell’articolo dedicata agli interventi [SRB01], [SRB02] e [SRB03]. 

 

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Foto tratta da pixabay.com