Csr Campania 23-27: la nuova sfida dei Gruppi di azione locale
Ieri, mercoledì 26 giugno 2024, a Napoli, presso la sede di Sviluppo Campania, si è svolto l’incontro “Start-up Leader in Campania – Strumenti per un efficace avvio della programmazione Leader 2023-2027”, organizzato dall’Autorità di Gestione (AdG) regionale del Csr Campania 23-27 e dalla Rete rurale nazionale – Rete Leader.
All’appuntamento hanno partecipato i 15 Gruppi di azione locale (Gal) selezionati dalla Regione – uno per ciascuna delle 15 aree Leader – per implementare le Strategie di sviluppo locale (Ssl), elaborate dai Gal stessi e approvate dall’Amministrazione regionale nell’ambito dell’intervento [SRG06] Leader – Attuazione strategie di sviluppo locale del Csr 23-27.
Nel corso dell’incontro – cui ha partecipato la direttrice delle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania nonché AdG regionale del Csr, Maria Passari – si sono succedute le relazioni dei responsabili della Rete rurale nazionale – Rete Leader Emilia Reda, Filippo Chiozzotto, Raffaella Di Napoli, Fabio Muscas, Beatrice Camaioni, Annalisa Del Prete e Roberta Ciaravino.
L’intervento [SRG06 ] del Csr 23-27 è stato illustrato dalla responsabile della Regione Campania, Katja Aversano.
“È emerso un quadro estremamente stimolante – ha commentato a margine dell’incontro il dirigente dell’Unità operativa dirigenziale (Uod) “Infrastrutture rurali e risorsa acqua” della Regione Campania, Ferdinando Gandolfi – perché i Gal hanno risposto bene alla sfida della Regione in termini di innovazione e del loro pensarsi non più come organismi che emettono bandi, ma come vere e proprie agenzie di sviluppo”.
Il dirigente ha poi sottolineato che “a fronte di una progettazione molto articolata delle strategie di sviluppo locale che sono state approvate, ora si entra nella fase di progettazione esecutiva rispetto alla quale la Rete rurale nazionale ci dovrà supportare per risolvere una serie di problematiche che discendono anche dal fatto che operiamo all’interno di un programma nazionale nel quale le possibilità per le Regioni di muoversi autonomamente sono abbastanza ridotte”.
“Confidiamo che i Gal – ha concluso il dirigente Gandolfi – acquisiscano sempre più la consapevolezza di essere agenzie di sviluppo radicate sul territorio, punti di ascolto e programmazione locale nonché di mediazione fra quelle che sono le scelte politico-programmatiche della Regione e le aree di riferimento”.
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