Csr Campania 23-27, Comitato di Monitoraggio regionale: digitalizzazione e strumenti finanziari in primo piano
Nel pomeriggio di lunedì 15 dicembre 2025 si è svolto a Napoli, presso il Grand Hotel Parker’s, il Comitato di Monitoraggio regionale del Csr Campania 2023-2027.
L’Autorità di Gestione regionale – incardinata nella Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania – ha relazionato sullo stato di attuazione del Complemento alla presenza dei rappresentanti della Commissione europea – Direzione generale per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale (Dg Agri) – Marco Migliosi e, in collegamento da remoto, il rapporteur Andrea Incarnati – dei ministeri coinvolti – Salvatore Viscardi e Augusto Buglione per il Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Sovranità Alimentare (Masaf) – e del Partenariato economico, sociale ed istituzionale. In collegamento da remoto anche Maddalena Gherardi dell’Organismo pagatore Agea.
“Il 2025 – ha esordito Luigi Riccio, direttore generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania e alla guida dell’Autorità di Gestione regionale del Csr – è stato per noi un anno particolarmente impegnativo, segnato dalla sovrapposizione di due programmazioni: il Psr, ormai in fase di chiusura, e il Csr, giunto al terzo anno di attuazione. Una concomitanza che ha richiesto un notevole sforzo organizzativo ma che, nonostante le difficoltà, ci ha consentito di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, incluso il pieno superamento della soglia di disimpegno”.
Target di spesa
Al 2 dicembre, la spesa sostenuta ammonta a 219.317.116,30 euro (decreto n. 59 dell’Organismo pagatore Agea), consentendo all’Autorità di Gestione regionale di superare di 7,21 milioni di euro il target di spesa previsto per il 2025.
“Il surplus raggiunge i 48,8 milioni di euro – ha spiegato Tiziana De Martino, responsabile della Valutazione – se nel computo si includono anche le quote relative all’Assistenza tecnica e al prefinanziamento. La spesa realizzata nel corso dell’anno si è concentrata prevalentemente sugli interventi SRA ‘Impegni in materia di ambiente e clima e altri impegni in materia di gestione’ e SRB ‘Vincoli naturali o altri vincoli territoriali specifici’ ”.
Nel dettaglio, si registra una forte incidenza degli interventi SRA30 ‘Benessere animale’ (24,4%) e SRA29 ‘Pagamenti per l’agricoltura biologica’ (22,4%), seguiti da SRA01-ACA1 ‘Produzione integrata’ (20,9%), SRB01 ‘Sostegno alle zone con svantaggi naturali di montagna’ (14,5%) e SRA03-ACA3 ‘Tecniche di lavorazione ridotta dei suoli’ (9,5%). Avviata, inoltre, la spesa su alcuni interventi, tra cui SRG06 ‘Leader – Attuazione delle strategie di sviluppo locale’.
“In termini di avanzamento della spesa – ha concluso De Martino – la Campania si colloca al nono posto nel rapporto tra spesa e dotazione finanziaria, con un utilizzo della quota Ue pari al 20,5%, un dato superiore alla media nazionale che si attesta al 17,36%”.
Digitalizzazione
“Nel 2025 – ha affermato il direttore generale Luigi Riccio – abbiamo impresso una forte accelerazione sui fronti dell’innovazione e della semplificazione. La nostra struttura è tra le prime in Italia ad aver avviato un percorso concreto di digitalizzazione avanzata e automazione dei processi, valorizzando appieno le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale. Tra circa due mesi prenderanno avvio le istruttorie di un bando recentemente chiuso, che ha registrato quasi 800 domande di sostegno, e che saranno esaminate con il supporto dell’IA”.
“Per superare le attuali criticità operative emerse nella gestione dei bandi del Csr 23-27, in particolare nella fase istruttoria delle domande di sostegno – ha sottolineato il dirigente Claudio Ansanelli, responsabile del settore ‘Gestione, controllo e semplificazione dei processi amministrativi in ambito agricolo. Valorizzazione’ – stiamo lavorando alla realizzazione di una piattaforma unica e centralizzata (Crm). L’obiettivo non è una semplice informatizzazione dei processi, ma la definizione di un nuovo modello operativo digitale, orientato al supporto decisionale e alla semplificazione amministrativa”.
I risultati attesi sono la riduzione dei tempi delle istruttorie, il miglioramento dell’accuratezza dei controlli e una maggiore garanzia di tracciabilità completa.
“La trasformazione digitale – ha concluso Ansanelli – non si limita al miglioramento dell’efficienza interna, ma punta a garantire ai beneficiari del Csr un’esperienza più chiara, semplice e accessibile. I principali vantaggi per gli utenti riguardano la semplificazione delle procedure, grazie alla riduzione degli oneri documentali e dei requisiti procedurali più complessi, una comunicazione più chiara e centralizzata attraverso un punto unico di contatto, rappresentato dal Siarc, per la gestione degli esiti e delle comunicazioni, nonché un accesso più agevole ai servizi, reso possibile da interfacce intuitive e da processi digitali guidati che accompagnano l’utente in ogni fase”-
Strumenti finanziari
“Un’altra importante novità del 2025 – ha evidenziato il direttore generale Luigi Riccio – è rappresentata dall’attivazione degli interventi SRD27 ‘Strumenti finanziari Campania: fondi di rotazione per investimenti produttivi agricoli a sostegno della competitività delle aziende agricole’ e SRD28 ‘Strumenti finanziari Campania: fondi di rotazione per investimenti per la commercializzazione e la trasformazione dei prodotti agricoli’, ciascuno con una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro. Si tratta di misure di particolare rilievo che mirano a rafforzare la competitività e la sostenibilità del sistema agricolo e agroalimentare regionale, favorendo l’accesso al credito e stimolando nuovi investimenti”.
L’intervento SRD27 è finalizzato a sostenere investimenti orientati all’ammodernamento, alla diversificazione, all’innovazione e alla sostenibilità delle aziende agricole, mentre l’intervento SRD28 è destinato a supportare investimenti volti ad incrementare la qualità, il valore aggiunto, l’efficienza energetica e l’ecosostenibilità delle imprese operanti nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agroalimentari.
“L’impianto complessivo degli Strumenti – ha affermato la dirigente Flora Della Valle, responsabile del settore ‘Politiche per la competitività dell’agroalimentare campano’ – si fonda su un fondo di rotazione regionale, gestito attraverso un modello di ‘fondo misto’ che integra, in un’unica operazione finanziaria, contributi a fondo perduto e prestiti agevolati. Tale assetto consente di garantire la sostenibilità dello strumento e il riutilizzo dei rientri, nel rispetto dei principi di sana gestione economica. Gli Strumenti finanziari adottano la combinazione prevista dall’articolo 58, paragrafo 5, del Regolamento (Ue) 2021/1060, prevedendo una copertura articolata in un contributo a fondo perduto pari al 40%, un prestito agevolato pari al 40% a tasso zero, con durata massima di sei anni e un anno di preammortamento, e un apporto privato del beneficiario pari al restante 20%”.
“Per quanto riguarda le agevolazioni sugli investimenti – ha concluso Della Valle – gli Strumenti finanziari prevedono, attraverso il prestito agevolato a tasso zero, anche la possibilità di destinare una quota delle agevolazioni al capitale circolante, entro il limite di 100 mila euro per le operazioni finanziate a valere sull’SRD27 e di 200 mila euro per quelle finanziate da SRD28. Nell’ambito degli strumenti finanziari attualmente operativi nell’Unione europea, quello adottato dalla Campania rappresenta il primo caso in cui il capitale circolante nel settore agricolo risulta oggetto di agevolazione”.
Filiere e promozione dei regimi di qualità
Il direttore generale Luigi Riccio ha inoltre ricordato che il 2025 si è contraddistinto per l’apertura del primo bando dell’intervento SRG07 ‘Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e smart villages’ – azione A) ‘Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali’ nonché del secondo bando dell’intervento SRG10 ‘Promozione dei prodotti di qualità’.
La funzionaria responsabile, Dolorinda Renzuto Iodice, ha quindi acceso i riflettori sul bando dell’azione A dell’intervento SRG07, con scadenza fissata al 15 dicembre. La Regione Campania ha messo a disposizione complessivamente 60 milioni di euro per sostenere la preparazione e l’attuazione di progetti integrati, denominati Progetti complessi di filiera (Pcf), nei comparti olivicolo, con una dotazione di 30 milioni di euro, florovivaistico, con 15 milioni di euro, e allevamento allo stato brado, semibrado e selvaggina proveniente da allevamento o da caccia di selezione, anch’esso con una dotazione di 15 milioni di euro.
L’azione A dell’intervento SRG07 mira a valorizzare le filiere produttive locali, promuovere l’organizzazione di processi di lavoro condivisi e l’uso comune di impianti e risorse, rafforzare i mercati locali, favorire l’adozione di modelli di economia circolare e le iniziative per la riduzione degli sprechi, sostenere il consumo consapevole e la sicurezza alimentare nonché incentivare la vendita diretta.
Il funzionario responsabile Nicola Fontana – intervenuto per conto del dirigente dell’Uos ‘Servizi territoriali provinciali di Caserta – Promozione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari, forestali, della pesca e dell’acquacoltura’, Luciano d’Aponte – ha sottolineato come il secondo bando dell’intervento SRG10 ‘Promozione dei prodotti di qualità’ abbia consentito di mettere in rete gli attori del territorio, favorendo una promozione coordinata e strategica delle produzioni a marchio.
Grazie al bando, sono stati recentemente finanziati cinque progetti presentati dai Consorzi di tutela, sia singolarmente sia in forma associata, per la partecipazione a fiere nel mercato interno dell’Unione europea. I progetti, con un contributo ammesso complessivo di 4,4 milioni di euro, coinvolgono 16 dei 25 Consorzi di tutela campani riconosciuti.
Sistema di conoscenza e innovazione in agricoltura (Akis)
Il dirigente Ferdinando Gandolfi, responsabile del settore ‘Ambiente, sviluppo locale, sistema della conoscenza e difesa delle colture’, ha illustrato lo stato di attuazione del ‘Sistema di conoscenza e innovazione in agricoltura’ , meglio noto come Akis (Agricultural Knowledge and Innovation System).
L’Akis raccoglie i seguenti interventi del Csr: SRG01 ‘Sostegno gruppi operativi del Partenariato europeo per l’innovazione per l’agricoltura (Pei Agri)’, SRG09 ‘Cooperazione per azioni di supporto all’innovazione e servizi rivolti ai settori agricolo, forestale e agroalimentare’, SRH01 ‘Erogazione di servizi di consulenza’, SRH02 ‘Formazione dei consulenti’, SRH03 ‘Formazione degli imprenditori agricoli, degli addetti alle imprese operanti nei settori agricoltura, zootecnia, industrie alimentari, e degli altri soggetti privati e pubblici funzionali allo sviluppo delle aree rurali’ e SRH06 ‘Servizi di back office per l’Akis’ (volto, in particolare, alla creazione di un sistema di dati che potenzi e integri i servizi pubblici e privati di supporto alla consulenza).
“Nell’ambito dell’intervento SRG09 – ha affermato il dirigente Gandolfi – procederemo alla selezione di partenariati per la realizzazione e la gestione di 10 Centri di divulgazione agricola e diffusione delle innovazioni (Cedadi), con compiti di coaching, formazione, consulenza, attività dimostrative e informazione”.
“All’interno di questi Centri – ha aggiunto Gandolfi – saranno impiegati i giovani laureati che avranno conseguito il titolo di “Esperti di consulenza e divulgazione agricola”, grazie alla partecipazione al corso di alta formazione che realizzeremo in collaborazione con le cinque università statali campane: Federico II, Parthenope, Vanvitelli, Salerno e Sannio. Per selezionare i partecipanti è stato emanato un avviso pubblico a valere sull’intervento SRH02”. Il nuovo termine per la presentazione delle domande di ammissione è fissato alle ore 16.00 del 31 dicembre 2025.
Produzione integrata, lavorazione ridotta dei suoli e agricoltura biologica
Il dirigente Giuseppe Rosario Mazzeo, responsabile dell’Uos ‘Servizi territoriali provinciali di Napoli – Sostegno alle imprese agricole per il presidio dell’ambiente e la difesa del reddito’, ha illustrato lo stato di attuazione degli interventi connessi alla superficie e il funzionario responsabile Vincenzo De Lucia quello dell’intervento SRA30 ‘Benessere animale’.
“Nell’ambito dell’intervento SRA01-ACA1 ‘Produzione integrata’ – ha affermato Mazzeo – la spesa si concentra prevalentemente nel comparto della frutta a guscio, con 10,3 milioni di euro, seguito dalla vite (8,5 milioni) e dal comparto fruttifero (6,3 milioni). Per quanto riguarda l’intervento SRA03-ACA3 ‘Tecniche di lavorazione ridotta dei suoli’, risulta nettamente prevalente l’adozione delle tecniche di minima lavorazione, che assorbono 18 milioni di euro, rispetto alla semina su sodo, per la quale la spesa è pari a 2 milioni. In relazione all’intervento SRA29 ‘Pagamento per l’adozione e il mantenimento di pratiche e metodi di produzione biologica’, la spesa maggiore si registra nei comparti del castagno, dell’olivo e delle foraggere”.
Sul fronte dell’intervento SRA30 ‘Benessere animale’, De Lucia ha evidenziato che il comparto maggiormente beneficiario è quello dei bufalini da latte (67%), seguito dai bovini da latte (15%) e dai bovini da carne (9%).
Investimenti produttivi, agroindustria e Leader
A fronte dei 24 bandi emanati, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 431 milioni di euro, sono state presentate circa 3mila domande di sostegno per un importo complessivo richiesto di 709 milioni di euro.
Con riferimento all’intervento SRD01 ‘Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole’, il funzionario responsabile Luigi Sicignano ha evidenziato che il bando emanato nell’aprile 2024 ha registrato la presentazione di 973 domande di sostegno, di cui 182 da giovani imprenditori, per un importo richiesto di 216,4 milioni di euro. Dal punto di vista territoriale, il 36% delle domande proviene dal Sannio, il 25% dall’Irpinia, il 22% dalla provincia di Salerno, il 13% da Terra di Lavoro e il 4% dalla provincia di Napoli.
In relazione all’intervento SRD02 ‘Investimenti produttivi agricoli per ambiente e benessere animale’, la funzionaria responsabile Francesca Filotico ha ricordato i due bandi emanati nel 2025 hanno raccolto complessivamente 161 domande di sostegno (di cui: 90 istanze per il bando delle azioni A ‘Investimenti per la mitigazione dei cambiamenti climatici’ e B ‘Investimenti per la tutela delle risorse naturali’; 71 istanze per il bando dell’azione D ‘Benessere animale’) per un importo totale richiesto di circa 35 milioni di euro (di cui: 22,7 milioni per il bando delle azioni A e B e 12,7 milioni per il bando dell’azione D).
Per quanto concerne l’intervento SRD13 ‘Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli’, la funzionaria responsabile Erminia Vivo ha evidenziato che, a valere sul bando dell’azione 1 ‘Investimenti per la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli’, emanato nel febbraio 2025, sono state liquidate 74 domande per un importo complessivo pari a 68,9 milioni di euro.
Infine, la funzionaria responsabile Katja Aversano ha illustrato lo stato di attuazione dell’intervento SRG06 ‘Leader – Attuazione delle strategie di sviluppo locale’, che vede il coinvolgimento di 15 Gruppi di Azione Locale (Gal). Nell’ambito del sotto-intervento A ‘Sostegno alle strategie di sviluppo locale’, sono state presentate 14 progettazioni, relative ad altrettanti Progetti Complessi di Comunità (Pcc), di cui 8 risultano attualmente approvate. Per quanto riguarda il sotto-intervento B “Animazione e gestione delle strategie di sviluppo locale”, articolato nelle azioni B.1 ‘Gestione’ e B.2 ‘Animazione e comunicazione’, l’importo liquidato ai Gal ammonta a 5 milioni di euro a fronte di una dotazione complessiva del sotto-intervento pari a 21,1 milioni di euro.
Informative
I lavori del Comitato di Monitoraggio regionale del Csr 23-27 si sono conclusi con l’informativa sull’ultima proposta emendativa del Piano strategico nazionale della Pac (Psp) 23-27 (di cui il Csr è parte), presentata da Tiziana De Martino, e l’informativa sull’attuazione della strategia di informazione e pubblicità del Complemento, a cura della responsabile comunicazione della Direzione generale per le Politiche agricole della Regione Campania, Vivien Buonocore.
“Attualmente – ha affermato Buonocore – la comunicazione del Csr 23-27 si avvale del portale Agricoltura, che ospita una sezione dedicata al Complemento, e degli strumenti realizzati da Sviluppo Campania, che si caratterizzano per qualità e tempestività. Tra questi, il portale PsrCampaniaComunica, la newsletter e i video informativi nei quali i responsabili degli interventi illustrano i bandi emanati. In prospettiva, la strategia di comunicazione dei Csr sarà ulteriormente rafforzata attraverso l’attivazione dei social media e l’implementazione di azioni di tipo push, con l’obiettivo di raggiungere una platea sempre più ampia e diversificata”.
Bilaterale con la Dg Agri – Commissione europea
Ieri, martedì 16 dicembre, presso la sede della Regione Campania al Centro direzionale di Napoli, si è svolta la Bilaterale tra l’Autorità di Gestione del Psr 14-22 e Csr 23-27, rappresentata dal direttore generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione, Luigi Riccio, e i rappresentanti della Commissione europea – Direzione generale per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale (Dg Agri), Marco Migliosi e, in collegamento da remoto, Leonardo Nicolia (rapporteur del Psr 14-22) e Andrea Incarnati (rapporteur del Csr 23-27).
Durante l’incontro, cordiale e costruttivo, i rappresentanti della Dg Agri hanno posto l’accento sulla necessità di porre in essere azioni sempre più incisive per contrastare lo spopolamento delle aree interne e gli effetti negativi del cambiamento climatico, sia nell’attuale ciclo di programmazione sia in quello prossimo.
Alla Bilaterale hanno preso parte anche Salvatore Viscardi e Augusto Buglione per il Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Sovranità alimentare (Masaf).
Visite aziendali
Oggi, mercoledì 17 dicembre, si sono svolte con successo le visite ad alcune aziende della provincia di Benevento che – grazie ai finanziamenti del Psr 14-22 (tipologie d’intervento 10.1.1 ‘Produzione integrata’ e 10.1.2 ‘Operazioni agronomiche volte all’incremento della sostanza organica’) e del Csr 23-27 (intervento SRA03-ACA3 ‘Tecniche lavorazione ridotta dei suoli’) – si configurano come buone pratiche di agricoltura conservativa. Per la Dg Agri della Commissione europea ha partecipato Marco Migliosi.
Il tour ha avuto inizio a Pago Veiano, presso l’azienda ‘Urbano Roberto’, con la visita a un campo di frumento tenero coltivato con semina diretta e lavorazione minima. Successivamente, a San Giorgio La Molara, il sono state visitate l’azienda ‘Belperio Nicolino,’ per un sopralluogo nei campi di foraggere e grano tenero coltivati con semina su sodo, per poi proseguire presso Tenuta Caretti, dove si è svolta una visita aziendale dedicata alle macchine per la semina su sodo e all’allevamento bovino.
La tappa conclusiva si è tenuta a Castelfranco in Miscano, presso l’azienda ‘Verrilli Carlo’, con la visita ai campi di frumento tenero coltivati
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