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Csr Campania 23-27, bandi: apicoltori al servizio della biodiversità

Aggiornamento del 16 aprile 2024 ore 16.00 - Clicca QUI per la comunicazione della Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania su un errore ricorrente nella compilazione della domanda di sostegno relativa al bando - approvato con decreto n. 954/2023 e modificato con decreti n. 10/2024 e n. 192/2024 - dell’intervento [SRA18 - ACA18] Impegni per l’apicoltura del Csr 23-27.
Aggiornamento del 27 marzo 2024 ore 16.00 - Con decreto dirigenziale n. 192 del 27 marzo 2024 la Regione Campania ha disposto integrazioni e modifiche del bando, approvato con decreto n. 954/2023 e rettificato/integrato con decreto n. 10/2024, dell’intervento [SRA18 - ACA18] Impegni per l’apicoltura del Csr 23-27. Inoltre è stata fissato ad oggi, 27 marzo 2024, il termine iniziale la presentazione delle domande di sostegno e differito al 29 aprile 2024, ore 16.00, il termine ultimo per il rilascio delle istanze.  
Aggiornamento del 15 gennaio 2024 ore 16.00 - Con decreto dirigenziale n. 10 del 15 gennaio 2024 la Regione Campania ha disposto rettifiche e integrazioni del bando (annualità 2024), approvato con decreto n. 954/2023, dell’intervento [SRA18 - ACA18] Impegni per l’apicoltura del Csr 23-27. Inoltre è stato posticipato al 29 marzo 2024 ore 16.00 il termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno.

 

Con decreto dirigenziale n. 954 del 22 dicembre 2023 la Regione Campania ha approvato il bando (annualità 2024) dell’intervento [SRA18 – ACA18] Impegni per l’apicoltura del Csr 23-27.

Il bando disciplina la presentazione delle domande iniziali di sostegno/pagamento per l’adesione agli impegni di durata quinquennale, con inizio il 1° gennaio 2024 e termine il 31 dicembre 2028. Ciascuna singola annualità dell’impegno è riferita all’anno solare (01/01-31/12).

L’intervento [SRA18 – ACA18] prevede un sostegno, sotto forma di pagamento annuale, a favore degli apicoltori che praticano l’attività apistica in aree particolarmente importanti dal punto di vista ambientale e naturalistico.

L’intervento si rivolge ad apicoltori che, pur svolgendo un ruolo fondamentale per la sopravvivenza degli ecosistemi, non sono agganciati direttamente, tramite contratti di fitto o titolo di proprietà, ai terreni sui quali svolgono l’attività.

Inoltre, l’intervento non è indirizzato al servizio di impollinazione per le aree ad agricoltura intensiva quali agrumeti e altri frutteti in genere per i quali i proprietari pagano il servizio.

L’intervento [SRA18 – ACA18] è attivato nelle aree del territorio regionale ad agricoltura estensiva e di valore naturalistico importanti dal punto di vista del mantenimento dell’agro-biodiversità e per la conservazione della flora spontanea, così come individuate dall’Amministrazione regionale e riportate nella Carta apistica regionale della Campania (consultabile QUI), nella quale per ciascuna unità cartografica sono indicate le specie floristiche maggiormente significative e il relativo calendario di fioritura.

Lo scopo dell’intervento è duplice. Da un lato, mira ad incrementare il numero di apiari presenti nelle suddette aree, migliorando l’attività di impollinazione per l’azione integrata di insetti pronubi allevati e selvatici, con il fine ultimo di contrastare il declino degli impollinatori causato da una serie di fattori che spesso agiscono in sinergia tra loro (distruzione, degradazione e frammentazione degli habitat, inquinamento da agenti fisici e chimici, cambiamenti climatici e diffusione di specie aliene invasive, parassiti e patogeni).

Dall’altro, sempre nelle aree ad agricoltura estensiva e di valore naturalistico individuate dalla Regione, l’intervento intende promuovere l’allevamento stanziale degli apiari già presenti, garantendo in tal modo l’azione delle api anche per le fioriture di minore interesse mellifero, ma di determinante importanza di carattere ambientale e coprendo periodi più lunghi di fioritura di interesse mellifero che il nomadismo apistico non è in grado di assicurare: l’obiettivo, in buona sostanza, è quello di supportare pratiche di apicoltura volta alla tutela della biodiversità mediante un sostegno economico per l’attività effettuata in aree che, pur presentando diversità di specie floricole agrarie e naturali, risultano di minore valore nettarifero perché non interessate da forme di agricoltura intensiva (es. frutteti specializzati).

L’intervento si compone di due azioni – Azione 1 “Apicoltura stanziale” e Azione 2 “Apicoltura nomade” – tra loro alternative, vale a dire che lo stesso apiario non può essere impegnato su entrambe le azioni durante tutto il periodo di impegno. L’accesso alle due azioni, da parte del beneficiario, è qualificata dalla tipologia di apiari registrati nella Banca dati dell’Anagrafe apistica.

La dotazione finanziaria per l’attuazione dell’intervento [SRA18 – ACA18] nel ciclo di programmazione 23-27 ammonta a complessivi 4 milioni di euro, di cui 2 milioni a carico del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr).

Possono partecipare al bando gli apicoltori singoli o associati registrati nella Banca dati apistica regionale con sede operativa in Campania. Sono esclusi gli apicoltori che destinano le proprie produzioni esclusivamente all’autoconsumo come rilevato nella Banca dati apistica regionale.

Il richiedente deve soddisfare i seguenti requisiti:

– essere in possesso di partita Iva/codice fiscale;

– essere iscritto al competente Registro delle imprese della Camera di Commercio con indicazione del codice attività 01.49.30 Apicoltura;

– avere il fascicolo aziendale aggiornato e validato;

– essere iscritto alla Banca dati apistica nazionale/regionale alla data del 31 dicembre dell’anno precedente alla domanda di sostegno;

– essere in regola con il censimento annuale del patrimonio apistico detenuto dal beneficiario, nei termini previsti dalla normativa vigente;

– avere sede operativa in Campania.

Nel caso di domande presentate da società di capitali o cooperative, il richiedente deve essere legittimato dai competenti organi societari a presentare la domanda di sostegno e ad assumere gli impegni correlati; inoltre la società titolare della domanda di sostegno deve essere vigente alla data di sottoscrizione della stessa.

Inoltre il beneficiario:

– deve porre sotto impegno un numero minimo di alveari pari a 11;

– deve realizzare l’attività apistica – stanziale o nomade – collocando gli apiari all’interno delle aree eleggibili riportate nella Carta apistica regionale;

– non può impegnare lo stesso apiario in entrambe le azioni durante il periodo di impegno.

Ciascun richiedente può presentare una sola domanda di sostegno e per una sola azione.

Durante il periodo di impegno quinquennale, il beneficiario deve rispettare i seguenti impegni:

– praticare l’attività apistica in una o più aree prescelte tra quelle riportate nella Carta apistica regionale;

– non superare il numero massimo di 80 alveari per postazione, rispettando una distanza minima tra gli apiari sotto impegno della medesima azienda, con lo stesso codice allevamento, non inferiore a 2,2 km;

– tenere ed aggiornare costantemente un registro aziendale nel quale tracciare le operazioni di movimentazione degli apiari effettuate dai beneficiari stessi;

– redigere e aggiornare annualmente una relazione tecnica, da presentare unitamente alla domanda di pagamento sul Sian come riportato nel paragrafo ‘Domanda di pagamento’ del bando;

– mantenere, per tutta la durata dell’impegno, il numero di alveari ammessi con la domanda di sostegno nelle aree previste dall’intervento per 365 giorni/anno (impegno specifico per l’Azione 1 “Apicoltura stanziale”);

– mantenere, per tutta la durata dell’impegno, il numero di alveari ammessi con la domanda di sostegno nelle aree previste dall’intervento per almeno 60 giorni/anno, nel rispetto dei periodi di fioritura delle essenze botaniche dell’habitat interessato (impegno specifico per l’Azione 2 “Apicoltura nomade”);

– registrare ogni postazione scelta dal beneficiario stesso nell’apposita sezione apistica della Banca dati nazionale (Bdn) dell’Anagrafe zootecnica, con l’indicazione esatta dei dati di georeferenziazione, che possono essere anche rilevati tramite strumentazione Gps eventualmente in dotazione all’apiario (impegno specifico per l’Azione 2 “Apicoltura nomade”).

Inoltre il beneficiario deve rispettare i pertinenti criteri di gestione obbligatori e delle norme in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali ai sensi dell’articolo 12 del Regolamento (Ue) n. 2115/2021 nonché i pertinenti requisiti di condizionalità sociale ai sensi dell’art. 14 del Reg. (Ue) n. 2115/2021.

Il beneficiario riceve un pagamento annuale, espresso in €/beneficiario/anno, in base al numero degli alveari sottoposti ad impegno.

La sovvenzione si configura come una somma forfettaria e l’importo è diversificato per azione e classi di alveari (sono previste 9 classi  per l’Azione 1 “Apicoltura stanziale” e 9 classi  per l’Azione 2 “Apicoltura nomade”), come di seguito riportato:

– Azione 1 “Apicoltura stanziale”

Classe A.1 (ampiezza: n. 11-30 alveari), importo: 615,00 €/beneficiario/anno

Classe B.1 (ampiezza: n. 31-60 alveari), importo: 1.228,50 €/beneficiario/anno

Classe C.1 (ampiezza: n. 61-90 alveari), importo: 1.812,00 €/beneficiario/anno

Classe D.1 (ampiezza: n. 91-120 alveari), importo: 2.215,50 €/beneficiario/anno

Classe E.1 (ampiezza: n. 121-150 alveari), importo: 2.439,00 €/beneficiario/anno

Classe F.1 (ampiezza: n. 151-200 alveari), importo: 2.632,50 €/beneficiario/anno

Classe G.1 (ampiezza: n. 201-300 alveari), importo: 3.006,00 €/beneficiario/anno

Classe H.1 (ampiezza: n. 301-600 alveari), importo: 3.784,20 €/beneficiario/anno

Classe L.1 (ampiezza: oltre 600 alveari), importo: 4.698,00 €/beneficiario/anno

– Azione 2 “Apicoltura nomade”

Classe A.2 (ampiezza: n. 11-30 alveari), importo: 715,00 €/beneficiario/anno

Classe B.2 (ampiezza: n. 31-60 alveari), importo: 1.433,25 €/beneficiario/anno

Classe C.2 (ampiezza: n. 61-90 alveari), importo: 2.114,00 €/beneficiario/anno

Classe D.2 (ampiezza: n. 91-120 alveari), importo: 2.584,75 €/beneficiario/anno

Classe E.2 (ampiezza: n. 121-150 alveari), importo: 2.845,50 €/beneficiario/anno

Classe F.2 (ampiezza: n. 151-200 alveari), importo: 3.071,25 €/beneficiario/anno

Classe G.2 (ampiezza: n. 201-300 alveari), importo: 3.507,00 €/beneficiario/anno

Classe H.2 (ampiezza: n. 301-600 alveari), importo: 4.414,90 €/beneficiario/anno

Classe L.2 (ampiezza: oltre 600 alveari), importo: 5.481,00 €/beneficiario/anno

 

L’intervento [SRA18 – ACA18] è cumulabile con gli altri interventi agro-climatico-ambientali.

La presentazione delle domande potrà decorrere dalla data che sarà comunicata con apposito avviso sul portale regionale Agricoltura (nonché su questo portale) mentre il termine ultimo è fin da ora fissato alle ore 16.00 del 15 febbraio 2024.

La compilazione e presentazione delle domande dovrà avvenire per via telematica, utilizzando le funzionalità on-line messe a disposizione dall’Agea attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian).

Per informazioni relative al bando e alla presentazione della domanda è possibile contattare l’Uod competente all’indirizzo di posta elettronica certificata uod.500720@pec.regione.campania.it.

 

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Foto tratta da pixabay.com

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