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Csr Campania 23-27, bandi: 6 milioni per potenziare l’attività agrituristica

Con decreto dirigenziale n. 405 del 1° luglio 2024 la Regione Campania ha approvato il bando dell’azione A) Agriturismo dell’intervento [SRD03] Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole del Csr 23-27.

L’intervento [SRD03] mira ad incentivare gli investimenti delle aziende agricole in attività extra-agricole che favoriscono la crescita economica e lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali, contribuendo anche a migliorare l’equilibrio territoriale sia in termini economici che sociali.

Si persegue, dunque, l’obiettivo di concorrere all’incremento del reddito delle famiglie agricole nonché migliorare l’attrattività delle aree rurali, contribuendo, in tal modo, a contrastare la tendenza allo spopolamento.

Nello specifico, il bando adottato con decreto n. 405/2024 finanzia la concessione del sostegno agli investimenti per la creazione, la valorizzazione e lo sviluppo dell’attività agrituristica – tipologia di attività agricola connessa ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile – in conformità alla definizione di cui alla legge regionale n.15 del 6 novembre 2008 e ss.mm.ii.

Alla pagina 6 del bando si legge che “per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e di ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli, singoli o associati, di cui all’articolo 2135 del codice civile ed all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 228 del 18 maggio 2001, attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione rispetto all’attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse” e che “possono essere addetti allo svolgimento dell’attività agrituristica i soggetti di cui all’articolo 2 della legge n. 96 del 20 febbraio 2006”.

Sempre all’articolo 6 del bando sono indicate le attività che rientrano fra quelle agrituristiche – “dare ospitalità in alloggi o in spazi aperti destinati alla sosta di campeggiatori; somministrare pasti e bevande, ivi comprese quelle a carattere alcolico e superalcolico, costituiti in misura prevalente da prodotti propri, come definiti dal comma 4, nonché da prodotti di aziende agricole presenti nel territorio regionale, con preferenza per i prodotti tipici e tradizionali e quelli a marchio Dop, Igp, Igt, Doc e Docg; organizzare degustazioni di prodotti aziendali, ivi compresa la mescita di vino; organizzare, direttamente o mediante convenzioni con gli enti locali, attività ricreative, culturali, didattiche, di pratica sportiva nonché attività escursionistiche e ippoturismo anche all’esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell’impresa, finalizzate alla valorizzazione e alla conoscenza del territorio e del patrimonio rurale ed alla migliore fruizione degli stessi beni” – ed è specificato che sono considerati prodotti propri “i cibi e le bevande prodotti, lavorati e trasformati nell’azienda agricola nonché quelli ricavati da materie prime dell’azienda agricola ed ottenuti attraverso lavorazioni esterne”.

Il bando dell’azione A) dell’intervento [SRD03] ha una dotazione finanziaria di 6,1 milioni di euro e trova applicazione sull’intero territorio regionale.

Possono partecipare al bando gli imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile, con l’esclusione degli imprenditori che esercitano esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura.

All’atto di presentazione della domanda di sostegno, il richiedente deve soddisfare tutti i seguenti requisiti:

– essere iscritto nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio con codice Ateco 01:

– aver già costituito, aggiornato e validato il fascicolo aziendale;

– il beneficiario, titolare aziendale, che per la prima volta intende intraprendere l’attività agrituristica deve dimostrare, attraverso la documentazione a corredo dell’istanza, il possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale in vigore (art. 7 della legge regionale n.15/2008 e relativo regolamento di attuazione – decreto del Presidente della Giunta regionale n. 18 del 28 dicembre 2009) e che le strutture interessate alle future attività posseggono i requisiti richiesti dalla normativa e/o regolamento regionale vigente;

– per le attività in esercizio, il beneficiario deve fornire dichiarazione (modello Allegato 1), riportando il numero di protocollo della Scia di inizio attività agrituristiche e/o presenza dell’azienda nell’Archivio regionale degli Operatori agrituristici nonché l’assenza di motivi ostativi o di provvedimenti in atto avverso le attività.

Sono ammissibili a sostegno le operazioni di investimento che, all’atto di presentazione dell’istanza, soddisfano i seguenti criteri di ammissibilità:

– gli investimenti devono perseguire una o più delle finalità specifiche indicate nella sezione “Obiettivi e finalità” del bando;

– gli investimenti devono essere realizzati su immobili nella disponibilità del richiedente (proprietà, diritto reale, diritto personale di godimento, con esclusione del comodato d’uso): la disponibilità dell’immobile deve essere garantita per un periodo almeno pari al rispetto del periodo di stabilità delle operazioni e, comunque, deve risultare valido per un periodo non inferiore a 8 anni dalla data di presentazione della domanda di sostegno e, nel caso di fitto, dimostrata da contratto registrato (o atto aggiuntivo al contratto stesso, analogamente registrato);

– gli interventi devono ricadere all’interno del territorio regionale;

– la domanda di sostegno deve essere corredata dalla presentazione di un piano aziendale e/o progetto di investimento volto a fornire elementi per la valutazione della coerenza dell’operazione per il raggiungimento delle finalità dell’intervento;

– la spesa ammissibile dell’operazione di investimento non deve essere inferiore all’importo minimo di 15mila euro;

– le operazioni per le quali il beneficiario ha avviato i lavori o le attività devono svolgersi dopo la presentazione della domanda di sostegno (fanno eccezione le attività preparatorie che possono essere avviate prima della presentazione dell’istanza, ma comunque non oltre il termine massimo di 12 mesi antecedenti il rilascio).

Sono ammissibili a sostegno le seguenti spese:

– A. Ristrutturazione, riattamento, risanamento conservativo, riqualificazione funzionale di volumetrie aziendali per: alloggio e/o ristorazione; attività finalizzate al benessere e relax degli ospiti, non terapeutiche;

– B. Investimenti per la sistemazione di superfici aziendali: agri-campeggio e relative infrastrutture di servizio comprese quelle elettriche, idriche e sanitarie nonché ogni impiantistica necessaria; aree verdi attrezzate, aree delimitate all’aperto (percorsi sensoriali/meditativi/sportivi ecc.) comprese piscine, percorsi vita, sentieri aziendali e aree gioco; area da dedicare all’auto-compostaggio;

– C. Acquisto di arredi ed attrezzature funzionali alle attività da implementare di cui ai punti A. e B.

Le spese generali sono ammissibili solo se direttamente collegate all’operazione finanziata e necessarie per la sua preparazione o esecuzione e sono riconosciute entro i massimali riportati alla pagina 13 del bando.

Il contributo pubblico ammissibile per beneficiario non può superare i 300mila euro.

La forma di sostegno prevista dall’intervento [SRD03] è la sovvenzione in conto capitale (forme previste: rimborso delle spese ammissibili effettivamente sostenute e costi unitari).

L’aliquota di sostegno è pari al 60% rispetto alla spesa ammissibile a contributo.

La domanda di sostegno in modalità informatica, secondo gli standard utilizzati dal Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), potrà essere scaricata a far data dal 15 luglio 2024 (tale data sarà confermata con apposito avviso sul portale regionale Agricoltura e su questo portale).

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno è fissato alle ore 16.00 del 30 settembre 2024.

Per informazioni sul bando e la presentazione della domanda rivolgersi al responsabile dell’intervento dott. Michele Corbosiero (mail: michele.corbosiero@regione.campania.it).

 

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Foto tratta da pixabay.com

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