Psr Campania, bandi: ecco i premi per i nuovi boschi
Con decreto dirigenziale n. 284 del 22 dicembre 2025 la Regione Campania ha approvato il bando (campagna 2026) della sotto-misura 8.1 “Sostegno alla forestazione/all’imboschimento art. 22 del Reg. (Ue) n. 1305/2013” del Psr 14-20 e, più precisamente, della tipologia d’intervento 8.1.1 “Imboschimento di superfici agricole e non agricole” (per i premi a superficie).
Il bando consente la presentazione delle domande di pagamento per la conferma degli impegni precedentemente assunti.
I suddetti impegni saranno finanziati a valere sull’intervento [SRA28] Sostegno per il mantenimento della forestazione/imboschimento e sistemi agro-forestali del Csr 23-27.
La tipologia di intervento 8.1.1 (per i premi a superficie) prevede un sostegno a favore dei soggetti privati che, avendo aderito ai precedenti bandi – relativi ai soli costi di impianto – della tipologia 8.1.1, hanno realizzato imboschimenti permanenti e/o impianti di arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo su terreni agricoli e non agricoli.
Nel caso dei terreni agricoli, il sostegno consiste nel pagamento – per un periodo di 12 anni – di un premio annuale (in questo caso relativo al 2026) a copertura, in seguito alla realizzazione degli imboschimenti permanenti e/o impianti di arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo, del mancato reddito agricolo e dei costi per gli interventi di manutenzione.
Nel caso dei terreni non agricoli, il premio annuale è riconosciuto solo per i costi degli interventi di manutenzione.
L’obiettivo della tipologia 8.1.1 è contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il sequestro del carbonio, alla difesa del territorio e del suolo, alla prevenzione dei rischi naturali, alla regimentazione delle acque nonché alla conservazione e tutela della biodiversità.
Il bando della tipologia 8.1.1 “Imboschimento di superfici agricole e non agricole” (per i premi a superficie) trova applicazione sull’intero territorio della Campania.
Come già accennato, possono partecipare al bando esclusivamente i soggetti privati, anche in forma associata, che, in quanto beneficiari dei bandi – per i soli costi di impianto – della tipologia 8.1.1, hanno ricevuto un contributo in conto capitale per la realizzazione, su terreni agricoli e non agricoli, di imboschimenti permanenti e/o impianti di arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo, regolarmente collaudati e liquidati con la domanda di pagamento di saldo.
Sono esclusi dalla partecipazione al bando gli enti pubblici, sebbene beneficiari – per soli costi di impianto – della tipologia 8.1.1.
Il periodo di impegno durante il quale il beneficiario ha diritto al pagamento del premio annuale per il mancato reddito agricolo e/o del premio annuale per i costi di manutenzione è di 12 anni. I premi che possono essere richiesti con la presentazione della domanda sono quelli riconosciuti nel Decreto di concessione dell’aiuto (Dica) per i costi di impianto.
Il premio per il mancato reddito agricolo è previsto esclusivamente per gli impianti realizzati sui terreni agricoli. L’importo (espresso in euro/ettaro) è differenziato – come riportato nella tabella alla pagina 6 del bando – a seconda della figura professionale del beneficiario, della classe d’età dell’impianto e della macroarea del Psr (A, B, C o D) in cui ricade l’impianto.
Nel caso di imboschimenti permanenti realizzati con specie micorrizate, a partire dal quinto anno di domanda per il pagamento dei premi, il premio per il mancato reddito è ridotto del 20%.
Il premio per i costi di manutenzione è previsto sia per gli impianti realizzati su terreni agricoli che per quelli realizzati sui terreni non agricoli. L’importo (espresso in euro/ettaro) è differenziato come riportato nella tabella alla pagina 6 del bando. La manutenzione degli impianti prevede l’impegno, da parte del beneficiario, ad eseguire le cure colturali previste dal progetto e nel piano di coltura sottoscritto in sede di collaudo (controllo delle infestanti, potatura di formazione e di allevamento, sostituzione fallanze, irrigazione di soccorso, concimazione, trattamenti antiparassitari, etc.).
Il beneficiario, che ha assunto impegni pluriennali a valere sulla programmazione 14-22 e che siano finanziati con risorse Feasr 23-27, è tenuto all’osservanza degli obblighi di cui al titolo III, capo I, sezione 2, del Regolamento (Ue) n- 2115/2021 (condizionalità rafforzata) per il periodo 23-27.
Inoltre, sempre nel periodo di impegno, il beneficiario è tenuto ad adempiere i seguenti impegni specifici:
– non destinare alla coltivazione o ad altro uso, per tutta la durata dell’impegno, la superficie impiantata ed accertata in sede di verifica finale;
– gestire l’impianto sino al termine del turno conformemente alle indicazioni contenute nel piano di coltura redatto dal tecnico, sottoscritto dal beneficiario e approvato dalla competente ufficio in sede di accertamento finale;
– eseguire gli interventi colturali riconducibili alla ordinaria e razionale manutenzione dell’imboschimento e alla prevenzione dagli incendi boschivi;
– effettuare i necessari interventi di pulizie (sfalci e/o lavorazioni sulle interfile) e risarcimento dal momento dell’impianto sino alla chiusura della copertura del soprassuolo;
– non eseguire il taglio anticipato delle piante e l’estirpazione delle ceppaie, gli innesti e le irrazionali potature;
– non eseguire tagli di ceduazione, sfolli e diradamenti non comunicati al competente ufficio.
– non esercitare il pascolo sui terreni imboschiti.
Nel bando si precisa che “diversamente dalla campagna 2025, i cui impegni decorrevano dal 15 maggio 2025 al 14 maggio 2026, per la campagna 2026, decorrendo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, si configura la possibilità di doppio finanziamento, per una sovrapposizione temporale degli impegni remunerati nel periodo 1° gennaio – 14 maggio 2026. Pertanto, per la sola campagna 2026, si opererà una riduzione del premio ad ettaro erogato nella misura del 37,5%. Tale decurtazione è applicata solo alle domande di pagamento per la conferma impegni (dal 2 anno)”.
Il decreto n. 284/2025 rimanda “all’adozione delle Istruzioni operative del competente Organismo pagatore Agea per l’annualità 2026, l’indicazione della modalità, della data di decorrenza e il termine di scadenza per la presentazione delle domande di pagamento per la conferma degli impegni senza che sia necessario un ulteriore provvedimento dell’Autorità di gestione regionale”.
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