Dal Csr al territorio, report del seminario “Leve per la competitività rurale in Campania”
Martedì 3 febbraio 2026, presso il campus di Fisciano dell’Università di Salerno, si è svolto il seminario “Leve per la competitività rurale in Campania”, primo del ciclo “Dal Csr al territorio” promosso dal Dipartimento di Farmacia (area Agraria) in collaborazione con la Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura al fine di divulgare i contenuti, le strategie e le iniziative del Csr 23-27 alla platea studentesca, ai docenti, ai ricercatori, ai consulenti e agli imprenditori.
I lavori sono stati introdotti dai saluti istituzionali del magnifico rettore dell’Università di Salerno, Vincenzo Loia, e del direttore del Dipartimento di Farmacia, Gianluca Sbardella, che hanno sottolineato l’importanza del dialogo tra mondo accademico e istituzioni regionali sui temi dello sviluppo rurale, dell’innovazione e della sostenibilità.
A seguire, l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, ha evidenziato come la competitività rurale non riguardi soltanto il settore agricolo, ma rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo complessivo del territorio. Inoltre ha sottolineato il ruolo strategico del Csr Campania nel trasformare le politiche pubbliche in opportunità concrete per imprese, giovani e aree interne, favorendo innovazione, sostenibilità e contrasto allo spopolamento. L’assessora ha infine rimarcato l’importanza del dialogo tra istituzioni, università e sistema produttivo, sottolineando come un approccio proattivo, fondato sulla costruzione di reti e sul confronto costruttivo, sia essenziale per garantire l’efficacia degli interventi e consolidare lo sviluppo territoriale.
Nel suo intervento, il direttore generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania, Luigi Riccio, ha illustrato come il Psr 14-22 si sia chiuso con risultati di assoluto rilievo in termini di capacità di spesa, sostegno alle imprese, sviluppo delle aree rurali e avanzamento degli obiettivi ambientali, anche in un contesto segnato da crisi straordinarie. Guardando al Csr 23-27, ha evidenziato un’evoluzione delle politiche verso strumenti più selettivi e integrati, capaci di rafforzare competitività, innovazione e cooperazione.
Successivamente, la responsabile regionale della Valutazione Feasr, Tiziana De Martino, ha illustrato il Csr Campania 23-27 come strumento di declinazione regionale della Pac, costruito per rispondere alle specificità economiche, sociali e territoriali della Campania, partendo proprio dalle esigenze del territorio. Ha evidenziato la forte integrazione del Csr con gli altri fondi europei e con il Pnrr, sottolineando l’importanza di un approccio coordinato. Il Csr 23-27 prevede 37 interventi e 1,26 miliardi di euro di spesa pubblica, orientati a competitività, sostenibilità ambientale e inclusione, con particolare attenzione ai target ambientali, climatici e sociali e al ruolo dell’Akis (“Agricultural Knowledge and Innovation System”, vale a dire il “Sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura”) come obiettivo trasversale.
Il responsabile dell’intervento [SRE01] ‘Insediamento giovani agricoltori’ del Csr, Alfredo Lassandro, ha approfondito il tema del ricambio generazionale in agricoltura, evidenziando come, in Campania, la presenza di giovani tra i capi azienda resti ancora limitata nonostante i progressi registrati in termini di professionalizzazione. Ha poi illustrato l’intervento [SRE01] volto a sostenere l’avvio di imprese agricole innovative e sostenibili mediante un premio legato alla predisposizione di un piano aziendale, sottolineando come il sostegno al primo insediamento si integri con le politiche regionali in materia di formazione, investimenti e cooperazione, configurandosi come un supporto strategico e multidimensionale, che va oltre il semplice incentivo economico.
Nel suo intervento, il dirigente regionale del Settore ‘Ambiente, sviluppo locale, sistema della conoscenza e difesa delle colture’, Ferdinando Gandolfi, ha illustrato il sistema di interventi Akis della Regione Campania, evidenziando l’obiettivo di promuovere conoscenza, innovazione e digitalizzazione. Ha descritto un modello fondato su consulenza, formazione e cooperazione, con il coinvolgimento di università, enti di ricerca e partenariati pubblico-privati, soffermandosi in particolare sulla creazione dei Centri di divulgazione agricola e diffusione delle innovazioni come strumenti chiave per il trasferimento dell’innovazione alle imprese.
Il seminario si è concluso con un dibattito e confronto con il pubblico, che ha manifestato un vivo interesse in particolar modo sui temi della formazione, dei Centri di divulgazione sgricola, del ricambio generazionale e delle opportunità legate al primo insediamento.
L’incontro è stato moderato da Enrica De Falco, professoressa associata di Agronomia e Coltivazioni erbacee dell’Università di Salerno, che ha guidato il dialogo tra relatori e platea.
Fonte: portale Agricoltura – Regione Campania
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