Csr Campania 23-27, bandi: ecco l’indennità per le aziende agricole delle zone montane
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Con decreto dirigenziale n. 277 del 19 dicembre 2025 la Regione Campania ha approvato il bando (annualità 2026) degli interventi [SRB01] Sostegno zone con svantaggi naturali montagna, [SRB02] Sostegno alle zone con altri svantaggi naturali significativi e [SRB03] Sostegno zone con vincoli specifici del Csr 23-27.
Il bando disciplina la presentazione delle domande di sostegno/pagamento per l’adesione agli impegni di durata annuale (1° gennaio – 31 dicembre 2026).
L’intervento [SRB01] prevede il riconoscimento di un sostegno alle aziende agricole che operano nelle zone montane al fine di compensare il mancato guadagno e i costi aggiuntivi sostenuti rispetto alle aziende ubicate in zone non soggette ad alcun tipo di vincolo.
Più precisamente, l’intervento trova applicazione in tutto il territorio regionale limitatamente alle zone montane ai sensi dell’articolo 32, paragrafo 2, del Regolamento (Ue) n. 1305/2013 (per le specifiche regionali clicca QUI).
All’art. 32, par. 2, del Reg. (Ue) n. 1305/2013 si legge che sono ammissibili alle indennità di cui all’art. 31 i territori montani caratterizzati da una notevole limitazione delle possibilità di utilizzazione delle terre e da un notevole aumento dei costi di produzione, dovuti: a) all’esistenza di condizioni climatiche molto difficili a causa dell’altitudine, che si traducono in un periodo vegetativo nettamente abbreviato; b) in zone di altitudine inferiore, all’esistenza nella maggior parte del territorio, di forti pendii che rendono impossibile la meccanizzazione o richiedono l’impiego di materiale speciale assai oneroso; c) ad una combinazione dei due fattori, quando i vincoli derivanti da ciascuno di questi fattori presi separatamente sono meno accentuati, ma la loro combinazione comporta vincoli equivalenti.
Il fine ultimo dell’intervento [SRB01] è il mantenimento dell’attività agricola e/o zootecnica in tali aree.
La dotazione finanziaria per l’attuazione dell’intervento [SRB01] nel ciclo di programmazione 23-27 ammonta a complessivi 90,6 milioni di euro, di cui 45,8 milioni a carico del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e la rimanente quota a carico di fondi nazionali e regionali. A seguito di modifica del piano finanziario del Csr si potrà ricorrere anche alla copertura di parte del fabbisogno con risorse nazionali (fondo Top-up).
Possono partecipare al bando gli agricoltori in attività, singoli o associati, le cui superfici agricole sono localizzate in tutto o in parte nelle zone montane come sopra specificate.
Gli agricoltori che intendono presentare domanda di sostegno/pagamento per l’anno 2026 sono obbligati alla costituzione o all’aggiornamento del fascicolo aziendale. I dati e le informazioni connessi alla richiesta dell’aiuto con la presentazione della domanda devono essere obbligatoriamente antecedenti alla data di decorrenza degli impegni, vale a dire antecedenti al 1° gennaio 2026, e devono essere dichiarati, validati ed aggiornati nel fascicolo aziendale prima della presentazione dell’istanza al Sistema informativo agricolo nazionale (Sian).
Sempre ai fini della presentazione della domanda è necessario soddisfare i seguenti requisiti:
– condurre la superficie agricola richiesta a premio in una o più zone montane, così come definite a livello regionale ai sensi dell’articolo 32, paragrafo 2, del Reg. (Ue) n. 1305/2013;
– detenere un valido titolo di possesso e/o detenzione delle superfici richieste a sostegno dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 con esclusione del comodato d’uso. Nel caso in cui il titolo di possesso e/o detenzione delle superfici richieste a premio abbia una scadenza inferiore all’anno, è consentito il rinnovo dello stesso, senza soluzione di continuità, a copertura del periodo mancante a garantire l’impegno assunto.
Nel caso di beni confiscati alle mafie sono da considerarsi ammissibili le forme di concessione dei beni immobili previste dalla legge n. 109/96: in quest’ultimo caso deve essere indicata come tipologia di possesso delle superfici “Concessione e locazione di beni immobili demaniali”.
Le indennità compensative relative a superfici pascolabili sfruttate in comune da più agricoltori possono essere concesse a ciascuno degli agricoltori in questione, proporzionalmente ai rispettivi usi o diritti d’uso del terreno.
Questi gli impegni ed obblighi del beneficiario:
– condurre la superficie agricola soggetta ad impegno localizzata in una o più aree svantaggiate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026;
– rispettare i pertinenti criteri di gestione obbligatori e delle norme in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali ai sensi dell’articolo 12 del Regolamento (Ue) n. 2115/2021;
– rispettare i pertinenti requisiti di condizionalità sociale ai sensi dell’art. 14 del Reg. (Ue) n. 2115/2021.
Il pagamento compensativo annuale erogabile ad ettaro di Superficie agricola utilizzata (Sau) condotta in zona montana è al massimo pari a 365 euro. A tale importo si applica il criterio della degressività come di seguito riportato:
– 100% dell’indennità fino a 10 ettari di dimensioni della Sau (valore dell’indennità per ettaro: € 365,00);
– 75% dell’indennità da oltre 10 ettari e fino a 50 ettari di dimensioni della Sau (valore dell’indennità per ettaro: € 273,75);
– 50% dell’indennità da oltre 50 ettari e fino a 100 ettari di dimensioni della Sau (valore dell’indennità per ettaro: € 182,50);
– 25% dell’indennità da oltre 100 ettari e fino a 200 ettari di dimensioni della Sau (valore dell’indennità per ettaro: € 91,25);
– 0% dell’indennità da oltre 200 ettari di dimensioni della Sau (valore dell’indennità per ettaro: € 0).
Non sono erogabili aiuti alle domande ammesse con un importo inferiore a 100 euro.
L’intervento [SRB01] è combinabile con gli interventi [SRB02] e [SRB03], a condizione che gli impegni previsti dai singoli interventi non siano adottati sulla medesima superficie. Inoltre è combinabile anche con gli altri interventi del Csr Campania.
Il decreto di approvazione del bando rimanda “all’adozione delle Istruzioni operative del competente Organismo Pagatore Agea per l’annualità 2026, l’indicazione della modalità, della data di decorrenza e il termine di scadenza per la presentazione delle domande (…) senza che sia necessario un ulteriore provvedimento dell’Autorità di gestione regionale”.
In ogni caso, la compilazione e presentazione delle domande dovrà avvenire per via telematica, utilizzando le funzionalità on-line messe a disposizione dall’Agea attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian).
I recapiti del referente regionale e dei referenti provinciali dell’intervento [SRB01] ai quali fare riferimento per il presente bando sono indicati nel prospetto riportato alla pagina 10 dell’avviso.
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