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Csr Campania 23-27, bandi: 4,5 milioni per ripristinare le infrastrutture pubbliche al servizio delle aziende agricole

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Con  decreto dirigenziale n. 417 del 24 luglio 2025 la Regione Campania ha approvato il bando dell’intervento [SRD06] Investimenti per la prevenzione ed il ripristino del potenziale produttivo agricolo  – azione 2) ‘Investimenti per il ripristino del potenziale produttivo agricolo e zootecnico danneggiato da calamità naturali, eventi climatici avversi assimilabili alle calamità naturali e da eventi catastrofici compresi i danni da organismi nocivi ai vegetali e le epizoozie’ del Csr 23-27.

Il bando ha una dotazione di 4,5 milioni di euro e riconosce il sostegno esclusivamente per la realizzazione degli interventi necessari per il ripristino delle infrastrutture pubbliche – al servizio delle aziende agricole – danneggiate nelle aree delle province di Avellino e Caserta per effetto delle piogge alluvionali verificatesi tra il 27 e il 29 agosto 2024 e a cui è stato riconosciuto il carattere eccezionale ai sensi del decreto del Masaf n. 0629889 del 28 novembre 2024 emesso dietro richiesta della Regione Campania formalizzata con delibera di Giunta n. 533 dell’11 ottobre 2024.

Nel dettaglio, ecco l’ambito territoriale di applicazione del bando:

– per i comuni di Avella, Baiano, Mugnano del Cardinale, Sirignano, Sperone e Quadrelle, l’areale interessato è l’intero territorio comunale;

– per il comune di Serino, l’areale interessato è limitato al foglio di mappa 36;

– per il comune di San Felice a Cancello, l’areale interessato è limitato ai fogli di mappa 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29 e 30;

– per il comune di Arienzo, l’areale interessato è limitato ai fogli di mappa 12 e 13.

Possono partecipare al bando i comuni (in forma singola) suindicati – ricadenti nelle aree della zonizzazione di cui alla delibera n. 533/2024 ed elencati al paragrafo 3 “Ambito territoriale” del bando – vale a dire i Comuni di:

– Avella, Baiano, Mugnano del Cardinale, Sirignano, Sperone, Quadrelle e Serino (provincia di Avellino);

– San Felice a Cancello ed Arienzo (provincia di Caserta).

È consentita la presentazione di una singola domanda da parte del Comune richiedente.

Sono ammissibili a sostegno le operazioni (progetti di ripristino) che, all’atto della presentazione della domanda di sostegno, soddisfano tutti i seguenti criteri di ammissibilità:

– l’operazione deve riguardare le infrastrutture pubbliche danneggiate dall’evento calamitoso e connesse direttamente o indirettamente ad aziende agricole;

– è necessario presentare un Piano di ripristino che descriva: l’infrastruttura da ripristinare ante evento calamitoso, il progetto di ripristino, la dimostrazione che l’infrastruttura oggetto di intervento è a servizio delle imprese agricole;

– sono eleggibili al sostegno le operazioni per le quali la spesa ammissibile non è al di sotto dell’importo minimo di 10mila uro;

– l’importo massimo ammissibile a contributo è pari a 500mila euro per operazione e per ciascun beneficiario;

– gli investimenti sono ammessi esclusivamente nei limiti di ripristino della capacità produttiva esistente prima del fenomeno calamitoso, con l’esclusione dei mancati redditi per la perdita di produzione o di qualsiasi altra forma di aiuto al funzionamento: nel caso in specie il ripristino della capacità produttiva va intesa come conservazione delle modalità operative dell’azienda (ovvero accessibilità delle aziende servite direttamente o indirettamente dall’infrastruttura, compresa l’accessibilità ai servizi preesistenti, ad esempio reti di adduzione elettrica, idrica, ecc.);

– il sostegno interviene fino alla concorrenza del danno accertato, considerando tutti gli eventuali altri interventi compensativi di indennizzo ed assicurativi, anche privati, riconosciuti per le medesime finalità ai sensi di altre norme vigenti a livello europeo, nazionale e regionali: nel caso in cui l’Ente abbia fruito per lo specifico intervento di indennizzi o premi assicurativi, tali importi saranno detratti dal contributo erogato;

– in caso di calamità o evento in atto, i pagamenti non devono superare il livello richiesto per prevenire o alleviare ulteriori perdite causate dall’evento stesso (nel piano di ripristino dovranno essere presenti tutti gli elementi progettuali volti a mitigare il rischio della ripetizione dei danni).

L’aiuto è concesso sotto forma di contributo in conto capitale sulla spesa ammissibile.

La percentuale di sostegno è pari al 100% della spesa ammessa a finanziamento.

Il contributo consiste dunque nel rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti dal beneficiario, ai sensi del Reg. (Ue) n. 2115/2021, articolo 83 lettera a).

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno è fissato alle ore 16.00 del 30 settembre 2025.

Per informazioni sul bando e la presentazione della domanda rivolgersi alla responsabile dell’intervento arch. Katja Aversano (mail: uod500717@regione.campania.it).

 

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Foto tratta da pixabay.com

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