Csr Campania 23-27, bandi: 22 milioni per preservare il paesaggio rurale e migliorare la coesistenza con la fauna selvatica
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Con decreto dirigenziale n. 238 del 2 maggio 2025 – modificato dal decreto n. 262 del 9 maggio 2025 – la Regione Campania ha approvato il bando dell’azione 1) Investimenti non produttivi finalizzati ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità e a preservare il paesaggio rurale dell’intervento [SRD04] Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientali del Csr 23-27.
L’intervento [SRD04] mira alla realizzazione di investimenti non produttivi agricoli – intesi come investimenti su superfici a prevalente destinazione agricola ancorché non utilizzate attualmente a tale scopo – con una chiara e diretta caratterizzazione ambientale.
In particolare, l’azione 1 sostiene investimenti che perseguono le seguenti finalità specifiche:
– contribuire a rendere il sistema agricolo più resiliente ai cambiamenti climatici, incrementando la complessità specifica ed ecosistemica delle aree coltivate;
– salvaguardare la biodiversità animale e vegetale favorendo la riproduzione di specie floristiche e faunistiche autoctone e contenendo, al contempo, la diffusione di specie alloctone;
– consentire la convivenza pacifica tra agricoltori/allevatori e fauna selvatica;
– preservare gli habitat e i paesaggi rurali, storici e tradizionali, salvaguardandone gli elementi tipici.
In relazione al carattere non produttivo degli investimenti, occorre che essi non siano connessi al ciclo produttivo aziendale oppure, in caso di connessione, che non producano un significativo incremento del valore e/o della redditività aziendali. Inoltre, con riferimento alla chiara e diretta caratterizzazione ambientale, non è prevista la possibilità di sostenere investimenti per l’adeguamento a norme esistenti o a standard ambientali comunemente in uso.
Il bando ha una dotazione finanziaria pari a 22,2 milioni di euro, così ripartiti:
– 15 milioni di euro per il sotto-intervento S1 “Recupero di muretti a secco, terrazzamenti e/o ciglionamenti e delle sistemazioni idrauliche agrarie funzionali alla regimazione dei deflussi superficiali ad essi collegate”;
– 7,2 milioni per il sotto-intervento S2 “Investimenti per migliorare la coesistenza tra agricoltura, allevamenti e la fauna selvatica, inclusi gli ungulati (cinghiali)”.
Il bando trova applicazione sui terreni agricoli della Campania.
In particolare, il sotto-intervento S2 è applicabile alle superfici agricole presenti nei territori amministrativi dei comuni della Campania nei quali, nel triennio antecedente all’adozione del presente bando, sono stati rilevati danni da cinghiale, come comunicato con nota n. 96243 del 25 febbraio 2025 (e successiva integrazione dell’8 maggio 2025) dell’Unità operativa dirigenziale (Uod) ‘Caccia, Pesca e Acquacoltura’ della Regione Campania.
L’elenco dei comuni, suddiviso per province e riportato nella sezione “Ambito territoriale” del bando (pagine 7-9), è stato ampliato dal decreto n. 262/2025. Inoltre, quest’ultimo ha stabilito che il sotto-intervento S2 è applicabile “anche alle superfici agricole insistenti nei territori amministrativi comunali della regione Campania, per i quali il richiedente esibisca adeguata documentazione probante (denunce all’Autorità competente, segnalazioni agli uffici territorialmente competenti della Direzione per le Politiche agricole, alimentari e forestali, ordinanze sindacali, ecc.), dalla quale si evinca che siano occorsi, in tali ambiti comunali, danni alle colture cagionati da ungulati nel triennio antecedente all’adozione del presente bando”.
Possono partecipare al bando gli imprenditori agricoli, singoli e associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice (compresi i consorzi di scopo), e i gestori del territorio, vale a dire: proprietari fondiari privati (persona fisica); amministrazioni dello Stato; enti pubblici non economici; istituti, scuole e università pubbliche; province e comuni; enti parco nazionali e regionali; consorzi di bonifica.
All’atto di presentazione della domanda di sostegno, il richiedente deve soddisfare tutti i seguenti requisiti:
– aver già costituito, aggiornato e validato il fascicolo aziendale;
– essere in possesso di superfici agricole nel territorio amministrativo della Regione Campania sulle quali si intende realizzare l’investimento; per i proprietari fondiari privati (persona fisica) la domanda di sostegno può essere presentata esclusivamente dal proprietario (titolo di proprietà) che abbia la disponibilità del bene su cui intende realizzare l’investimento (disponibilità riscontrabile da fascicolo aziendale);
– per i beneficiari agricoltori: essere in possesso di partita Iva ed iscritti nel Registro delle imprese agricole della Camera di Commercio competente per territorio.
Sono ammissibili a sostegno le operazioni di investimento che, all’atto di presentazione dell’istanza, soddisfano i seguenti criteri di ammissibilità:
– gli investimenti devono perseguire una o più delle finalità specifiche indicate nella sezione “Obiettivi e finalità” del bando (pagina 7);
– gli investimenti devono rientrare in una delle seguenti categorie: recupero di muretti a secco, terrazzamenti e/o ciglionamenti e delle sistemazioni idrauliche agrarie funzionali alla regimazione dei deflussi superficiali ad essi collegate (sotto-intervento S1); investimenti per migliorare la coesistenza tra agricoltura, allevamenti e la fauna selvatica, inclusi gli ungulati (cinghiali) (sotto-intervento S2);
– gli investimenti devono essere realizzati su immobili nella disponibilità del richiedente (proprietà, diritto reale, diritto personale di godimento, con esclusione del comodato d’uso): la disponibilità giuridica dell’immobile sul quale si intende realizzare l’investimento deve essere garantita per un periodo pari ad almeno 8 anni dalla data di presentazione della domanda di sostegno e, nel caso di fitto, risultare da contratto registrato (o atto aggiuntivo al contratto stesso, analogamente registrato);
– la domanda di sostegno deve essere corredata dalla presentazione di un progetto di investimento volto a fornire elementi per la valutazione della coerenza dell’operazione per il raggiungimento delle finalità dell’intervento;
– per ciascuna operazione di investimento, l’importo massimo di spesa ammissibile non deve superare i 200mila euro per il sotto-intervento S1 e i 150mila euro per il sotto-intervento S2;
– le operazioni per le quali il beneficiario ha avviato i lavori o le attività devono svolgersi dopo la presentazione della domanda di sostegno (fanno eccezione le attività preparatorie che possono essere avviate prima della presentazione dell’istanza, ma comunque non oltre il termine massimo di 12 mesi antecedenti il rilascio).
Infine, è condizione di ammissibilità al sostegno la presentazione di una relazione tecnica contenente il piano degli interventi, redatta esclusivamente con il format (vedi link applicativi) disponibile al seguente indirizzo web: https://siarc.regione.campania.it
Per le ulteriori condizioni di ammissibilità si rimanda all’apposita sezione del bando (pagine 16-18).
È consentito presentare una sola domanda di sostegno a valere sul presente bando e per un solo dei sotto-interventi (S1 oppure S2) come indicati nella sezione “Descrizione degli interventi” del bando (pagine 10-12).
Sono ammissibili a sostegno le seguenti spese:
a) costruzione o miglioramento di beni immobili;
b) spese generali collegate alle spese di cui ai punti a) (le spese generali sono riconosciute entro i massimali indicati nel bando).
Sono ammissibili gli investimenti materiali per la realizzazione degli interventi previsti nella sezione “Descrizione degli interventi” del bando (pagine 10-12).
La forma di sostegno prevista dall’intervento [SRD04] azione 1) è la sovvenzione in conto capitale (forme previste: rimborso delle spese ammissibili effettivamente sostenute e costi unitari).
L’aliquota di sostegno base è pari al 100% rispetto alla spesa ammissibile a contributo.
Con successivo avviso sul portale Agricoltura (e su questo portale) sarà resa nota la data a partire dalla quale sarà possibile scaricare la domanda di sostegno in modalità informatica, secondo gli standard utilizzati dal Sistema informativo agricolo nazionale (Sian). Il termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno è fissato alle ore 16.00 del 30 giugno 2025.
Per informazioni sul bando e la presentazione della domanda rivolgersi al responsabile dell’azione 1) dell’intervento [SRD04] dott. Amedeo d’Antonio (mail: amedeo.dantonio@regione.campania.it).
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