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Principio di rotazione nel Correttivo al Codice Appalti

L’art. 17 del decreto legislativo n. 209 del 31 dicembre 2024 (Correttivo al Codice Appalti) ha modificato l’art. 49 del decreto legislativo n. 36/2023, relativo al principio di rotazione degli affidamenti. Quali sono le deroghe al principio di rotazione?

In particolare, nell’art. 49 del decreto legislativo n. 36/2023, che consente di derogare al principio di rotazione, è stato sostituito il comma 4, il quale ora prevede che il contraente uscente può essere reinvitato o essere individuato quale affidatario diretto in casi motivati, con riferimento alla struttura del mercato e all’effettiva assenza di alternative e previa verifica dell’accurata esecuzione del precedente contratto nonché della qualità della prestazione resa.

Il contraente uscente può, quindi, essere reinvitato o risultare affidatario diretto laddove sussistano contemporaneamente tutti i suddetti requisiti, da intendersi, pertanto, come concorrenti e non alternativi tra loro, i quali devono essere specificamente rappresentati negli atti della procedura.

È onere della Stazione Appaltante fornire adeguata, puntuale e rigorosa motivazione in ordine alle ragioni della possibile deroga al principio di rotazione.

Ai sensi dell’art. 49, comma 6, del decreto legislativo n. 36/2023 è comunque consentito derogare all’applicazione del principio di rotazione per gli affidamenti diretti di importo inferiore a 5.000 euro.

 

Articolo pubblicato nella Newsletter Appalti n. 1 – febbraio 2025

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