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Campania, Caputo: la Rucola della Piana del Sele è Igp

Il Psr Campania riserva particolare attenzione ai prodotti agricoli e agroalimentari che rientrano nei regimi di qualità previsti dalla normativa comunitaria, tra cui i prodotti a marchio Denominazione di Origine Protetta (Dop), Indicazione Geografica Protetta (Igp) e Specialità Tradizionale Garantita (Stg) nonché le denominazioni di origine e indicazioni geografiche nel settore vitivinicolo.

In particolare, attraverso i bandi della tipologia 3.2.1, il Programma offre un sostegno finanziario alle associazioni di produttori che realizzano, sul mercato nazionale e comunitario, azioni di informazione e promozione dei prodotti a marchio come le Igp campane che, il 27 novembre scorso, hanno visto una prestigiosa new entry: la Rucola della Piana del Sele.  Ad annunciare l’importante novità è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Caputo.

“Una splendida notizia giunge oggi da  Bruxelles: alle Igp campane riconosciute dall’Ue se ne aggiunge un’altra, la Rucola della Piana del Sele – dichiara l’assessore in una nota stampa – L’ennesimo eccellente prodotto della nostra agricoltura, riconosciuto per le caratteristiche organolettiche che dobbiamo ad un ambiente particolare, dal punto di vista delle qualità del suolo e dal punto di vista climatico, ma soprattutto alla sapienza antica dei nostri agricoltori che hanno saputo, preservare, proteggere e amare questo eccezionale prodotto della terra”.

Sono otto i Comuni che compongono l’area geografica della nuova Igp: Eboli, Battaglia, Pontecagnano Faiano, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, Bellizzi e Capaccio-Paestum.

“La Rucola della Piana del Sele – spiega Caputo – viene coltivata su una superfice di circa 3mila ettari che forniscono 400mila tonnellate di prodotto, pari al 73% della produzione nazionale, con un fatturato medio annuo di oltre 600 milioni di euro”.

“La Valle del Sele – continua l’assessore regionale – è ormai il polo produttivo più importante in Italia per la rucola e, più in generale, per tutti i prodotti orticoli di quarta gamma. Questo è un riconoscimento al lavoro di tutti i produttori del territorio. Stiamo lavorando per ottenere altri riconoscimenti: dopo questo della Rucola della Piana del Sele e la Dop della Colatura di Alici di Cetara, attendono l’ok della Commissione Ue la Castagna di Roccamonfina, la Ciliegia di Bracigliano Igp e l’Olio Campania Igp”.

“Non smetteremo di promuovere e incentivare le produzioni d’eccellenza campane – conclude Caputo – che rappresentano sempre più il traino della nostra economia”.

Foto tratta pagina Facebook dalla Rucola Igp della Piana del Sele