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Csr Campania 23-27: presentati ad Avellino i bandi di prossima emanazione degli interventi SRD03 (azione C), SRD06 (azione 1) e SRE01

Ieri, lunedì 29 giugno 2026, presso la sede di Avellino della Regione Campania, si è svolto il convegno “Le opportunità del Csr Campania 23-27”, organizzato dall’Ordine dei Dottori agronomi e dei Dottori forestali (Odaf) della provincia di Avellino in collaborazione con la Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania (Autorità di Gestione regionale del Csr).

L’appuntamento è stato dedicato alla presentazione dei bandi di prossima emanazione – nelle scorse settimane, la Direzione generale per le Politiche agricole ha pubblicato le pre-informative – relativi ai seguenti interventi del Complemento di sviluppo rurale:

– [SRD03] Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole – azione C) Attività educative/didattiche;

– [SRD06] Investimenti per la prevenzione ed il ripristino del potenziale produttivo agricolo – azione 1) Investimenti per la prevenzione da danni derivanti da calamità naturali, eventi climatici avversi e di tipo biotico;

– [SRE01] Insediamento giovani agricoltori.

I tre bandi – che troveranno applicazione sull’intero territorio regionale – sono stati illustrati rispettivamente dai funzionari esperti della Regione Luigi Salvatore Carfagno, Giovanni Padovano e Carlo Coduti.

L’incontro – moderato da Luca Russo dell’Odaf Avellino – è stato aperto dai saluti del presidente dell’Odaf della provincia di Avellino, Roberto Salvante, e della dirigente regionale Addolorata Ruocco, responsabile dell’Uos ‘Servizi territoriali provinciali di Avellino – Pac I Pilastro – Organizzazione Comune dei Mercati (Ocm)’. Ad introdurre i lavori, la dirigente regionale Flora Della Valle, responsabile del Settore ‘Politiche per la competitività dell’agroalimentare campano’.

 

Bando dell’intervento [SRD03] Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole – azione C) Attività educative/didattiche

Il bando avrà una dotazione finanziaria di 1,4 milioni di euro e sosterrà gli investimenti per la diversificazione delle aziende agricole in ambito educativo/didattico (attività agricola connessa ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile) con l’obiettivo di favorire la crescita economica e lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali, contribuendo anche a migliorare l’equilibrio territoriale sia in termini economici che sociali.

In particolare, il bando finanzierà la realizzazione tre tipologie di investimenti: interventi di edilizia libera e non strutturali; acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature; investimenti immateriali.

L’importo massimo della spesa ammissibile a contributo ammonta a 150mila euro mentre l’importo minimo a 15mila euro. L’aliquota del sostegno è pari al 60% della spesa ammissibile a contributo, pertanto il contributo massimo ammissibile a valere sull’investimento è di 90mila euro.

Potranno partecipare al bando gli imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile, con l’esclusione degli imprenditori che esercitano esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura. Tra i requisiti richiesti, l’iscrizione all’Albo regionale delle Fattorie didattiche (sezione A) alla data di rilascio della domanda di sostegno.

 

Bando dell’intervento [SRD06] Investimenti per la prevenzione ed il ripristino del potenziale produttivo agricolo – azione 1) Investimenti per la prevenzione da danni derivanti da calamità naturali, eventi climatici avversi e di tipo biotico

Grazie ad un budget di 7 milioni di euro, il bando sosterrà gli investimenti delle aziende agricole finalizzati alla prevenzione dei danni da calamità naturali e/o da eventi climatici avversi (sotto-azione 1.1) e alla prevenzione dei danni da fattori biotici cioè provocati da organismi – quali insetti, funghi, batteri e simili – che influiscono negativamente sulla vegetazione e/o sul potenziale produttivo delle colture (sotto-azione 1.2).

Nello specifico, il bando finanzierà la realizzazione e/o ampliamento degli impianti per la prevenzione dei danni da avversità climatiche e per la prevenzione dei danni da fattori biotici, limitatamente alle produzioni maggiormente esposte, vale a dire quelle frutticole viticole, orticole e florovivaistiche in pieno campo.

Incentivando l’adozione di sistemi di prevenzione attivi che consentano l’ottenimento di adeguati livelli produttivi, la Regione si prefigge di assicurare il mantenimento dei redditi alle aziende agricole e la loro resilienza economica.

L’importo massimo della spesa ammissibile a contributo ammonta a 220mila euro mentre l’importo minimo a 20mila euro. L’aliquota del sostegno è pari al 70% della spesa ammissibile a contributo.

Il bando sarà rivolto agli imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile, con l’esclusione degli imprenditori che esercitano esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura.

 

Bando dell’intervento [SRE01] Insediamento giovani agricoltori

Il bando avrà una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro e concederà un sostegno – sotto forma di premio di importo forfettario – ai giovani agricoltori come definiti al capitolo 4 paragrafo 4.1.5 del Piano strategico nazionale della Pac (Psp) 23-27.

Il bando sarà dunque riservato agli agricoltori di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 41 anni (non compiuti), in possesso di adeguati requisiti di formazione e competenza e che, per la prima volta, si insediano o si sono insediati nei 24 mesi antecedenti il rilascio della domanda di sostegno, in un’azienda agricola in qualità di: titolare di un’impresa individuale; rappresentante legale di una società agricola, ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo n. 99 del 29 marzo 2004 e ss.mm.ii., di persone, di capitali o cooperativa.

L’importo del premio sarà pari a:

– 45mila euro per i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta come ‘capo azienda’ nelle macro-aree A e B;

– 50mila euro per i giovani agricoltori  che se si insediano per la prima volta come ‘capo azienda’ nelle macro-aree C e D.

Il fine ultimo del bando è quello di offrire opportunità e strumenti per attrarre le nuove generazioni nel settore agricolo e consentire l’attuazione di idee imprenditoriali innovative, anche mediante approcci produttivi maggiormente sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale.

 

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Foto tratta da pixabay.com

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