Csr Campania 23-27: approvata la versione 7.0
Con decreto dirigenziale n. 69 del 6 marzo 2025 la Regione Campania ha approvato la versione 7.0 del Complemento di sviluppo rurale (Csr) Campania 2023-2027 (clicca QUI).
La versione 7.0 del Csr è stata predisposta dall’Autorità di Gestione regionale (AdGr) – incardinata nella Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali – in conformità alla quinta modifica (versione 6.1) e alla sesta modifica (versione 7.1) del Piano strategico nazionale della Pac (Psp) 23-27, approvate dalla Commissione europea rispettivamente con Decisioni di esecuzione C (2025) 8022 final del 27 novembre 2025 e C (2026) 745 final dell’11 febbraio 2026, di cui la Regione ha preso atto con delibera di Giunta n. 51 del 19 febbraio scorso.
Queste le principali novità della versione 7.0 del Csr:
– la transizione (c.d. trascinamento) di impegni e delle relative spese da tipologie di intervento del Psr 14-20 ai corrispondenti interventi del Csr 23-27 in base all’art. 155 del Reg. (Ue) n. 2115/2021 per come ulteriormente dettagliato dalle linee guida della Commissione sulla chiusura dei Psr (questa fattispecie riguarda alcuni progetti del Psr che non si sono conclusi entro il 31 dicembre 2025 e per i quali è necessario garantire il completamento dei pagamenti nell’ambito del Csr);
– la riduzione del premio massimo per azienda a 20mila euro per consentire l’apertura del bando relativo all’intervento [SRA30] Benessere animale anche nell’anno 2026;
– la riduzione dell’aliquota contributiva dal 100% al 70% dell’importo di spesa ammessa per le azioni di prevenzione dedicate ai beneficiari privati di cui all’intervento [SRD06] Investimenti per la prevenzione ed il ripristino del potenziale produttivo agricolo;
– l’ampliamento, per l’intervento [SRG10] Promozione dei prodotti di qualità, alla partecipazione ad un maggiore numero di potenziali beneficiari aderenti ad altri sistemi di qualità.
Inoltre è stato rimodulato il piano finanziario al fine di garantire:
– il pagamento degli impegni quinquennali delle aziende che hanno aderito, nella prima campagna, agli interventi [SRA03 – ACA3] Tecniche lavorazione ridotta dei suoli e [SRA29] Pagamento al fine di adottare e mantenere pratiche e metodi di produzione biologica;
– l’apertura di un bando annuale (per il 2026) relativamente all’intervento [SRA30] Benessere animale, considerata la strategicità del settore zootecnico per la Campania;
– il pagamento delle spese in transizione di cui alla tipologia d’intervento 4.3.2 azione B “Sostegno alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili per incrementare la copertura del fabbisogno energetico per l’esercizio degli impianti collettivi di irrigazione” del Psr 14-20, appostando a tale scopo risorse sull’intervento [SRD06].
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