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Psr Campania, Comitato di Sorveglianza: nove anni di interventi per lo sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali

Nella mattinata di lunedì 15 dicembre 2025 si è svolto a Napoli, presso il Grand Hotel Parker’s, il Comitato di Sorveglianza del Psr Campania 2014-2022.

L’Autorità di Gestione – incardinata nella Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania – ha relazionato sulle azioni realizzate e la spesa complessiva sostenuta dal 2014 ad oggi nell’ambito del Programma, che si concluderà il prossimo 31 dicembre, alla presenza dei rappresentanti della Commissione europea – Direzione generale per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale (Dg Agri)  – Marco Migliosi e, in collegamento da remoto, il rapporteur Leonardo Nicolia – dei ministeri coinvolti – Salvatore Viscardi e Augusto Buglione per il Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Sovranità Alimentare (Masaf) – e del Partenariato economico, sociale ed istituzionale.

“E’ stata una programmazione di durata eccezionale, ben nove anni per effetto del ‘periodo di estensione’: abbiamo operato in un contesto particolarmente complesso, caratterizzato da congiunture straordinarie, dalla pandemia da Covid-19 ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente fino ad arrivare, in tempi più recenti, al tema dei dazi. Fattori cui si sono aggiunte criticità specifiche sul territorio regionale, tra cui eventi alluvionali, periodi di siccità e diffusione di organismi nocivi” ha esordito Luigi Riccio, direttore generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania e alla guida dell’Autorità di Gestione del Psr.

“Abbiamo dimostrato – ha evidenziato il direttore generale – una significativa capacità di adattamento con l’attivazione di misure straordinarie per far fronte alle emergenze, come la misura 21 a sostegno delle aziende agricole colpite dalla crisi pandemica e la misura 22 per la compensazione dell’aumento dei costi energetici conseguente al conflitto russo-ucraino”.

Con la misura 21 sono state finanziate 1.340 imprese per oltre 9,2 milioni di euro mentre per la misura 22 i beneficiari sono stati 11.914 per un importo erogato di circa 16,9 milioni di euro.

 

Aree interne

Nel lungo ciclo di programmazione che volge al termine, la Regione Campania ha posto le aree interne al centro delle proprie politiche di intervento.

“Grazie alla misura 19 Leader – ha affermato il direttore Riccio – abbiamo investito, attraverso i 15 Gruppi di azione locale, oltre 106 milioni di euro per favorire lo sviluppo socio-economico e, dunque, rivitalizzare i territori rurali a rischio di marginalizzazione”.

Significativi anche i risultati conseguiti con la misura 7 ‘Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali’, nell’ambito della quale è stato implementato e completato il progetto Banda Ultra Larga (Bul), “che ha rappresentato un passaggio strategico per ridurre il divario digitale, consentendo alle aree interne di dotarsi di un’infrastruttura essenziale per lo sviluppo economico e la competitività”.

 

Ricambio generazionale

Fondamentale è stato inoltre il sostegno della Regione Campania al ricambio generazionale in agricoltura, perseguito attraverso la tipologia d’intervento 6.1.1 ‘Riconoscimento del premio per i giovani agricoltori che per la prima volta si insediano come capo d’azienda’ e il Progetto Integrato Giovani.

Il direttore generale Riccio ha ricordato che “i cinque bandi adottati hanno registrato una partecipazione straordinaria: è stato possibile ridurre l’età media degli imprenditori agricoli, finanziando 2.396 beneficiari con età non superiore ai 40 anni al momento della presentazione della domanda. Il numero complessivo sale a 3.381 se si includono anche i 985 beneficiari dell’avviso pubblico emanato nell’ambito del Piano Sviluppo e Coesione”.

 

Produzione integrata e agricoltura biologica

Rilevanti anche i risultati conseguiti con le tipologie d’intervento 10.1.1 ‘Produzione integrata’ e 10.1.2 ‘Operazioni agronomiche volte all’incremento della sostanza organica’, cui sono state dedicate le visite in campo con il rappresentante della Dg Agri svoltesi nella giornata di oggi, mercoledì 17 dicembre, e, soprattutto, con la misura 11 dedicata all’agricoltura biologica.

“Negli ultimi anni – ha sottolineato il direttore generale – la superficie agricola regionale destinata al biologico è cresciuta in modo significativo, raggiungendo un’incidenza superiore al 25% della superficie totale coltivata e superando l’obiettivo europeo fissato per il 2030. Nel periodo 2020-2024, la Campania ha registrato un incremento del 67,8% del numero di operatori biologici, arrivando a concentrare l’11,5% degli operatori biologici esclusivi presenti a livello nazionale”.

Un processo virtuoso, strutturale e duraturo, dunque, che ha orientato il sistema agricolo regionale verso modelli produttivi sempre più sostenibili e pienamente coerenti con gli obiettivi Ue.

Per il direttore generale Riccio “al termine di nove anni di programmazione e di supporto costante al territorio, la Campania può oggi essere considerata una regione in cui l’agricoltura ha riaffermato un ruolo centrale, non solo sotto il profilo economico, ma anche quale presidio della qualità della vita, della tutela ambientale e della coesione territoriale”.

 

Target di spesa

Sul fronte finanziario, all’11 dicembre la spesa complessiva realizzata nel Psr si attesta a 2.226.127.880 euro. Se si considerano la spesa istruita in elenchi trasmessi all’Organismo pagatore Agea (n. 533 domande di pagamento), per un importo di oltre 22,8 milioni, e la spesa istruita non ancora inviata ad Agea (n. 75 domande di pagamento), pari a circa 20,3 milioni, la spesa ancora da sostenere entro il 31 dicembre per evitare il disimpegno automatico delle risorse Feasr è pari a 5,2 milioni di euro.

“Guardiamo con fiducia al raggiungimento della soglia di spesa richiesta per il 2025, sono in lavorazione 381 domande di pagamento per un importo richiesto di circa 19 milioni. In caso di eventuale chiusura positiva di tutte le istanze, realizzeremo un surplus di spesa di 13,7 milioni che pagheremo con le risorse del fondo Top-up” ha affermato il direttore Riccio.

“Negli ultimi mesi – ha sottolineato il direttore generale – abbiamo messo in campo numerose azioni per assicurare il pieno impiego delle risorse Feasr, tra cui il differimento dei termini per la conclusione delle operazioni e la presentazione delle domande di saldo, l’adozione di deroghe mirate al regime sanzionatorio e la possibilità di effettuare liquidazioni sotto condizione risolutiva, sia per i beneficiari privati sia per quelli pubblici. Parallelamente, è stata intensificata dell’attività degli uffici, anche attraverso il ricorso a prestazioni di lavoro straordinario del personale coinvolto, al fine di garantire la tempestiva istruttoria e lavorazione delle domande di pagamento”.

A supporto di tali azioni, è stata attivata una sezione dedicata del sito web regionale, specificamente dedicata alla fase di chiusura del Psr, e contestualmente, è stato potenziato il servizio di assistenza ai beneficiari mediante l’intensificazione del call center e l’attivazione di canali di posta elettronica dedicati.

Grazie all’impegno straordinario profuso dalla struttura della Direzione generale per le Politiche agricole, l’attività di chiusura delle istruttorie delle domande di pagamento ha registrato, nel periodo 1° settembre – 11 dicembre, una significativa progressione: 195 domande nel mese di settembre, 481 ad ottobre, 883 a novembre e 230 istanze dall’1 all’11 dicembre.

“Un sentito ringraziamento – ha detto il direttore generale Luigi Riccio – va ai dirigenti, funzionari e personale tutto per la passione, la professionalità e la dedizione che hanno dimostrato in questa fase e che ci ha consentito di conseguire risultati ragguardevoli sul fronte della spesa. Un ringraziamento va anche alle principali organizzazioni di categoria e all’Ordine dei dottori agronomi, con cui ci siamo confrontati per l’individuazione e la risoluzione delle criticità, nonché all’Organismo pagatore Agea per la collaborazione dimostrata”.

 

Avanzamento della spesa

La responsabile del monitoraggio del Psr, Antonella De Marinis, ha illustrato in modo analitico lo stato di avanzamento della spesa sostenuta – articolata per priorità, misure e tipologie di intervento – alla data del 28 novembre 2025, sulla base del decreto di liquidazione n. 786 dell’Organismo pagatore Agea. I dati di spesa sono soggetti a costanti aggiornamenti e devono pertanto essere considerati in continua evoluzione.

Le misure 09 ‘Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori’, 10 ‘Pagamenti agro-climatico-ambientali’, 11 ‘Agricoltura biologica’ e 20 ‘Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e Pmi particolarmente colpiti da crisi di Covid-19’ registrano un tasso di esecuzione delle risorse Feasr pari al 100%. Tutte le altre misure, fatta eccezione per casi residuali, presentano un tasso  compreso tra il 97,93% e il 99,67%.

Con riferimento alla misura 04 ‘Investimenti in immobilizzazioni materiali’, che conta sulla maggiore dotazione finanziaria pari ad euro 613.703.055,11 (di cui euro 598.201.915,98 cofinanziati dal Feasr e 15.501.139,13 dallo Strumento europeo per la ripresa – Euri), la spesa sostenuta al 28 novembre scorso ammonta ad euro 600.182.213,52 (di cui euro 588.413.834,46 cofinanziati dal Feasr ed euro  11.768.379,06 dallo Strumento).

 

Principali interventi realizzati

Nel corso del Comitato di Sorveglianza dirigenti e funzionari hanno presentato i principali interventi attuati, ai quali sarà dedicato uno specifico focus su questo portale.

In particolare, la dirigente Flora Della Valle, responsabile del settore ‘Politiche per la competitività dell’agroalimentare campano’, ha socializzato i risultati conseguiti nell’ambito degli investimenti strutturali nelle aziende agricole e zootecniche, del ricambio generazionale, della diversificazione delle imprese agricole in attività extra-agricole, dell’agroindustria, della prevenzione dei danni da fauna nonché degli investimenti per le infrastrutture verdi e gli elementi del paesaggio agrario.

Il dirigente Ferdinando Gandolfi, responsabile del settore ‘Ambiente, sviluppo locale, sistema della conoscenza e difesa delle colture’, ha fatto il punto sul ‘Sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura’ (Akis) mentre il dirigente Giuseppe Rosario Mazzeo, responsabile dell’Uos ‘Servizi territoriali provinciali di Napoli – Sostegno alle imprese agricole per il presidio dell’ambiente e la difesa del reddito’, sulle misure dedicate agli impegni agro-climatico-ambientali, l’agricoltura biologica e le zone soggette a vincoli naturali o altri vincoli specifici.

Inoltre sono intervenuti i funzionari responsabili Valerio Catalano, Giuseppe Falco e Katja Aversano, che hanno posto l’accento sui risultati ottenuti rispettivamente con l’azione B ‘Sostegno alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili per incrementare la copertura del fabbisogno energetico per l’esercizio degli impianti collettivi di irrigazione’ della tipologia d’intervento 4.3.2, la misura 19 ‘Sostegno allo sviluppo locale Leader’ e il progetto Banda Ultra Larga (Bul) attuato nell’ambito della tipologia d’intervento 7.3.1 Realizzazione di infrastrutture di accesso in fibra ottica’.

 

Informative

Il Comitato di Sorveglianza si è concluso con due informative, che saranno oggetto di approfondimenti su questo portale: la prima, a cura del Valutatore indipendente del Psr, illustrata da Virgilio Buscemi di Lattanzio Kibs; la seconda, relativa all’attuazione della strategia di informazione e pubblicità del Programma, presentata dalla responsabile comunicazione della Direzione generale per le Politiche agricole della Regione Campania, Vivien Buonocore.

 

Il Comitato di Sorveglianza del Psr si è svolto in un clima di generale consenso e apprezzamento, in particolare da parte dei rappresentanti della Dg Agri – Commissione europea e del Masaf, che hanno riconosciuto l’impegno profuso e i risultati conseguiti dalla Regione Campania, attraverso la Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali, nel corso di questo lungo ciclo di programmazione, orientato al rafforzamento della competitività del settore primario e allo sviluppo sostenibile delle aree rurali.

 


Bilaterale con la Dg Agri – Commissione europea

Ieri, martedì 16 dicembre, presso la sede della Regione Campania al Centro direzionale di Napoli, si è svolta la Bilaterale tra l’Autorità di Gestione del Psr 14-22 e Csr 23-27, rappresentata dal direttore generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione, Luigi Riccio, e i rappresentanti della Commissione europea – Direzione generale per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale (Dg Agri), Marco Migliosi e, in collegamento da remoto, Leonardo Nicolia (rapporteur del Psr 14-22) e Andrea Incarnati (rapporteur del Csr 23-27).

Durante l’incontro, cordiale e costruttivo, i rappresentanti della Dg Agri hanno posto l’accento sulla necessità di porre in essere azioni sempre più incisive per contrastare lo spopolamento delle aree interne e gli effetti negativi del cambiamento climatico, sia nell’attuale ciclo di programmazione sia in quello prossimo.

Alla Bilaterale hanno preso parte anche Salvatore Viscardi e Augusto Buglione per il Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Sovranità alimentare (Masaf).

 


Visite aziendali

Oggi, mercoledì 17 dicembre, si sono svolte con successo le visite ad alcune aziende della provincia di Benevento che – grazie ai finanziamenti del Psr 14-22 (tipologie d’intervento 10.1.1 ‘Produzione integrata’ e 10.1.2 ‘Operazioni agronomiche volte all’incremento della sostanza organica’) e del Csr 23-27 (intervento SRA03-ACA3 ‘Tecniche lavorazione ridotta dei suoli’) – si configurano come buone pratiche di agricoltura conservativa. Per la Dg Agri della Commissione europea ha partecipato Marco Migliosi.

Il tour ha avuto inizio a Pago Veiano, presso l’azienda ‘Urbano Roberto’, con la visita a un campo di frumento tenero coltivato con semina diretta e lavorazione minima. Successivamente, a San Giorgio La Molara, il sono state visitate l’azienda ‘Belperio Nicolino,’ per un sopralluogo nei campi di foraggere e grano tenero coltivati con semina su sodo, per poi proseguire presso Tenuta Caretti, dove si è svolta una visita aziendale dedicata alle macchine per la semina su sodo e all’allevamento bovino.

La tappa conclusiva si è tenuta a Castelfranco in Miscano, presso l’azienda ‘Verrilli Carlo’, con la visita ai campi di frumento tenero coltivati con semina su sodo e microlavorazione nonché la presentazione, in azienda, delle attrezzature per sodo e la minima lavorazione.

 

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