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Psr Campania, bandi: definire le strategie delle aree-pilota “Tammaro-Titerno” e “Cilento Interno”

Aggiornamento del 26 ottobre 2022 ore 20.00 - Con decreto dirigenziale n. 407 del 26 ottobre 2022 la Regione Campania ha disposto la proroga del termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno nell’ambito del bando della tipologia d’intervento 16.7.1 - azione A. Il nuovo termine ultimo per la presentazione delle istanze è fissato al 21 novembre 2022 ore 23.00.

 

Con decreto dirigenziale n. 357 del 23 settembre 2022 la Regione Campania ha approvato il bando dell’azione A della tipologia d’intervento 16.7.1 “Sostegno a strategie di sviluppo locale di tipo non partecipativo” del Psr per le aree pilota “Tammaro-Titerno” e “Cilento Interno”.

Attraverso la tipologia 16.7.1 il Psr concorre, in sinergia con altri fondi, al perseguimento degli obiettivi della Strategia nazionale delle aree interne (Snai), rispetto alla quale la Regione Campania ha assunto le proprie determinazioni con delibera di Giunta regionale n. 600 dell’1 dicembre 2014 individuando quattro ‘aree interne’, dette anche ‘aree progetto’ o’ aree pilota’ (“Alta Irpinia”, “Vallo di Diano”, “Titerno-Tammaro” e “Cilento Interno”) attraverso una procedura di istruttoria e selezione pubblica basata su un sistema oggettivo e condiviso di indicatori statistici di contesto (demografici, economici, sociali e ambientali), adottati a livello nazionale.

Per la sua particolare complessità, l’attuazione della 16.7.1 si articola in due fasi distinte: l’azione A e l’azione B.

Con l’azione A, la Regione Campania supporta ciascuna area pilota (nel caso di questo bando, le aree pilota “Tammaro-Titerno” e “Cilento Interno”) nella costituzione di partenariati pubblico-privati la cui attività è finalizzata all’elaborazione di una strategia di sviluppo territoriale incentrata su una tematica scelta tra le seguenti: supporto alla competitività delle filiere agricole, forestali e zootecniche; promozione e valorizzazione della capacità di attrazione del turismo rurale; salvaguardia degli elementi del paesaggio agro-forestale; tutela e valorizzazione dei prodotti di identità locale; miglioramento dei servizi di base alla persona; valorizzazione e gestione delle risorse ambientali e naturali; sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Con azione B, l’Amministrazione regionale finanzia la realizzazione degli investimenti programmati nelle strategie elaborate ed approvate nell’azione A attraverso lo strumento della sovvenzione globale previsto dall’articolo 35 del Regolamento (Ue) n. 1305/2013. Gli investimenti da attuare devono essere contemplati in una o più delle tipologie d’intervento del Psr Campania, ad eccezione di:

– tutte le tipologie afferenti alle misure 1 “Trasferimento di conoscenza e azioni di informazione”, 2 “Servizi di consulenza, sostituzione e assistenza alla gestione delle aziende agricole”, 11 “Agricoltura biologica”, 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” e 14 “Benessere animale”;

– sotto-misure 8.1 “Sostegno alla forestazione/all’imboschimento previsto all’art. 22 del Reg. (Ue) n. 1305/2013”, 10.1 “Pagamenti per impegni agro-climatico-ambientali” e 15.1 “Pagamento per impegni silvo-ambientali e impegni in materia di clima”;

– tipologie d’intervento 8.5.1 “Sostegno agli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali” azione D) “Elaborazione di piani di gestione per soggetti pubblici e loro associazioni” e 8.6.1 “Sostegno agli investimenti per tecnologie forestali e trasformazione, movimentazione e commercializzazione dei prodotti forestali” azione B) “Investimenti tesi al miglioramento del valore economico delle foreste” punto 5 “Redazione, ex novo o revisione, di piani forestali”.

Il bando dell’azione A emanato il 23 settembre scorso riguarda esclusivamente le aree pilota “Tammaro-Titerno” e “Cilento Interno”, le cui rispettive strategie d’area sono state approvate con specifico Accordo di Programma Quadro (Apq), sottoscritto dal capofila di ciascuna area pilota e da Regione Campania, Agenzia per la Coesione territoriale, Agenzia nazionale per le Politiche attive del Lavoro, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Ministero dell’Università e Ricerca, Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e Ministero della Salute.

Il bando dell’azione A trova, dunque, attuazione nei territori delle due aree pilota “Tammaro-Titerno” e “Cilento Interno”.

Possono presentare domanda di sostegno i partenariati composti ciascuno da almeno un soggetto pubblico ed un soggetto privato, individuati tra:

– per i soggetti privati: le imprese agricole, le imprese artigiane, le associazioni, i soggetti in forma singola o associata già sul territorio, le organizzazioni professionali e sindacali, le fondazioni, gli enti di ricerca, gli organismi di consulenza, le organizzazioni di produttori (Op), i consorzi anche sotto forma di società consortile, le reti d’impresa e le società cooperative;

– per i soggetti pubblici: i comuni dell’Accordo di Programma Quadro relativo all’area pilota, gli enti di ricerca riconosciuti, le università e altri enti pubblici (i soggetti pubblici possono partecipare al partenariato, in forma singola o associata, attraverso protocolli d’intesa, accordi di partenariato, convenzioni, consorzi, accordi di programma, unioni di comuni, enti parco; la partecipazione di un ente pubblico al partenariato presuppone un atto deliberativo dell’organo esecutivo che ne disponga l’adesione e ne approvi i relativi impegni).

Il partenariato deve avere la forma giuridica dell’Associazione temporanea di scopo (Ats), con impegno a costituirsi, o anche già costituita, al momento della presentazione della domanda di sostegno.

Nel rispetto dell’articolo 35 del Reg. (Ue) n. 1305/13, non possono presentare domanda di sostegno i partenariati pubblico-privato costituiti ai sensi dell’art. 32 del Reg. (Ue) n. 1303/2013, vale a dire i Gruppi di azione locale (Gal) che attuano, nei territori di propria competenza, le strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo finanziate dal Psr attraverso la misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale Leader”.

Ai fini dell’eleggibilità della domanda di sostegno, il bando fissa le seguenti condizioni:

– le azioni da sviluppare nella strategia di sviluppo locale di tipo non partecipativo dell’area pilota (“Tammaro-Titerno” o “Cilento Interno”) devono ricadere nel territorio dell’area pilota;

– le azioni devono essere previste nelle schede approvate dall’Accordo di Programma Quadro (Apq) relativo all’area pilota;

– il partenariato chiamato ad elaborare la strategia di sviluppo locale dell’area pilota deve: essere formato da soggetti pubblici e privati ai sensi dell’art. 35 del Reg. (Ue)  n.1305/13; avere un capofila e un coordinatore/responsabile unico del procedimento (Rup), cui il bando assegna specifici compiti;

– qualora nell’Apq nazionale siano state definite due o più linee di intervento a valere sul Feasr e, di conseguenza, ci siano due o più costituende/costituite Ats, uno o più componenti interessati possono partecipare a ciascuna di esse se le proposte progettuali sono attinenti con lo scopo sociale o la missione istituzionale.

L’ammissibilità delle spese decorre a partire dalla data di presentazione della domanda di sostegno e, in riferimento all’azione A, sono riconosciuti a contributo i costi riferiti alle seguenti voci:

a) progettazione, compresi gli studi sulla zona interessata, gli studi di fattibilità, la stesura di piani di attività, l’elaborazione di strategie di sviluppo locale diverse da quelle di tipo partecipativo di cui all’art. 33 del Reg. (Ue) n. 1303/2013;

b) attività del coordinatore/responsabile unico del procedimento;

c) collaborazioni e consulenze specialistiche;

d) animazione e divulgazione sul territorio (seminari, workshop, etc.) per un massimo ammissibile del 35% rispetto al totale della spesa ammessa;

e) materiale informativo ed elaborati tipografici per un massimo ammissibile del 3% rispetto al totale della spesa ammessa;

f) materiale di consumo nel limite massimo del 2% della spesa ammessa;

g) spese amministrative e legali per la costituzione del partenariato;

h) spese di funzionamento: affitto di locale, utenze energetiche, idriche e telefoniche nel limite massimo del 10% della spesa massima ammissibile).

Il sostegno, finalizzato all’elaborazione della strategia di sviluppo locale di tipo non partecipativo, è erogato per una durata non superiore a 2 anni per un massimo di 200mila euro complessivi per ciascuna Associazione temporanea di scopo.

L’aliquota di sostegno è differenziata a seconda che la strategia di sviluppo interessi o meno prodotti di cui all’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue):

– nel caso la strategia riguardi prodotti di cui all’Allegato I del Tfue, il sostegno è pari al 100% della spesa ammissibile;

– in caso diverso, ma afferente a filiere agro-forestali, il sostegno è sempre pari al 100% della spesa ammissibile;

– in tutti gli altri casi, il sostegno è pari all’80% della spesa ammissibile.

Il richiedente, al momento della presentazione della domanda di sostegno, deve indicare la tipologia di regime di aiuto a cui appartiene la proposta progettuale in base alla natura della stessa.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno sul portale Sian è fissato al 30 ottobre 2022, ore 16.00.

 

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