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Economia Ue, aiuti di Stato: la Commissione vara il Quadro temporaneo

Con la Comunicazione Com(2022) 1890 final del 23 marzo 2022 la Commissione europea ha adottato il “Quadro temporaneo di crisi per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia″.

In una nota (per la versione completa clicca QUI) si legge che l’obiettivo della Commissione è “consentire agli Stati membri di avvalersi pienamente della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato” per contenere gli effetti negativi della guerra in Ucraina sull’economia europea.

Il Quadro temporaneo è fondato sull’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue) e prevede tre tipologie di aiuti per porre rimedio alle gravi perturbazioni che l’economia dell’Ue sta subendo.

 

Aiuti di importo limitato

Gli Stati membri potranno introdurre regimi di aiuto per concedere fino a 35mila euro alle imprese colpite dalla crisi che operano nel settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura e fino a 400mila euro per le imprese colpite dalla crisi che operano negli altri settori.

“Non è necessario – precisa il comunicato – che tale aiuto sia collegato a un aumento dei prezzi dell’energia in quanto la crisi e le misure restrittive nei confronti della Russia colpiscono l’economia in vari modi, ad esempio provocando una perturbazione delle catene di approvvigionamento fisiche”.

Questo sostegno potrà essere concesso in qualsiasi forma, comprese le sovvenzioni dirette.

 

Sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie statali e prestiti agevolati

Gli Stati membri potranno fornire garanzie statali agevolate per permettere alle banche di continuare a erogare prestiti a tutte le imprese colpite dalla crisi nonché prestiti pubblici e privati a tassi di interesse agevolati.

“Gli Stati membri – dettaglia la nota – possono concedere garanzie statali o istituire regimi di garanzia a sostegno dei prestiti bancari contratti dalle imprese. Tali garanzie e regimi beneficeranno di premi agevolati caratterizzati da una riduzione rispetto al tasso di mercato stimato per i premi annuali applicati ai nuovi prestiti per le piccole e medie imprese (Pmi) e le altre imprese”.

“Gli Stati membri – prosegue il comunicato – possono autorizzare prestiti pubblici e privati alle imprese con tassi d’interesse agevolati. Tali prestiti devono essere concessi a un tasso d’interesse che sia almeno pari al tasso di base privo di rischio maggiorato dei premi specifici per il rischio di credito applicabili alle Pmi e alle altre imprese”.

Per entrambe le tipologie di sostegno sono previsti limiti all’importo massimo dei prestiti, che dipendono dalle esigenze operative delle imprese, determinate sulla base del fatturato, dei costi energetici e del fabbisogno di liquidità. I prestiti possono riguardare sia il fabbisogno relativo agli investimenti che quello relativo al capitale di esercizio.

 

Aiuti destinati a compensare i prezzi elevati dell’energia

Gli Stati membri potranno compensare parzialmente le imprese, in particolare gli utenti a forte consumo di energia, per i costi aggiuntivi dovuti ad aumenti eccezionali dei prezzi del gas e dell’elettricità. Questo sostegno potrà essere concesso in qualsiasi forma, comprese le sovvenzioni dirette.

La nota puntualizza che “l’aiuto complessivo per beneficiario non può superare il 30% dei costi ammissibili, fino a un massimo di 2 milioni di euro in un dato momento”. Nel caso in cui l’impresa subisca perdite di esercizio, per garantire il proseguimento di un’attività economica “gli Stati membri possono concedere aiuti superiori a tali massimali, fino a 25 milioni di euro per gli utenti a forte consumo di energia e fino a 50 milioni di euro per le imprese attive in settori specifici, quali la produzione di alluminio e di altri metalli, fibre di vetro, pasta di legno, fertilizzanti o idrogeno e molti prodotti chimici di base”.

Il Quadro temporaneo sarà in vigore fino al 31 dicembre 2022. “Al fine di garantire la certezza del diritto – conclude il comunicato – la Commissione valuterà prima di tale data se il Quadro debba essere prorogato”.

 

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Foto tratta da pixabay.com