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Aiuti di Stato: la Commissione approva regime italiano da 2,9 miliardi

La Commissione europea ha approvato il 29 luglio 2022 un regime di aiuti dello Stato italiano da 2,9 miliardi di euro per fornire sostegno alle piccole e medie imprese e alle piccole imprese a media capitalizzazione che hanno problemi di liquidità per effetto della crisi innescata dal conflitto in Ucraina. E’ quanto si apprende da una nota (per la versione completa clicca QUI).

Il regime di aiuti SA.103403 si colloca, dunque, nell’ambito del “Quadro temporaneo di crisi per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia″, adottato il 23 marzo 2022 e modificato il 20 luglio scorso.

Il sostegno assumerà la forma di: garanzie a copertura di una parte dei nuovi prestiti ammissibili concessi dalle banche commerciali; sovvenzioni dirette a copertura dei premi di garanzia.

Nel comunicato si legge che “alla luce dell’elevato grado di incertezza economica causato dall’attuale situazione geopolitica, il regime mira a garantire che le imprese interessate dispongano di sufficiente liquidità, consentendo alle banche di continuare a erogare prestiti all’economia reale”.

Il regime di aiuti sarà gestito dal Fondo di garanzia dello Stato ed accessibile alle imprese di tutti i settori, comprese quelle attive nei settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura e ad eccezione di quello finanziario, con un massimo di 499 dipendenti, nonché ai lavoratori autonomi che subiscono le conseguenze della crisi.

I beneficiari ammissibili avranno diritto a ricevere nuovi prestiti coperti da una garanzia statale fino al 90% del capitale del prestito con scadenze massime fino a otto anni.

“L’importo massimo del prestito per beneficiario che può essere coperto dalla garanzia statale – precisa la nota – è pari al 15% del fatturato annuo totale medio del beneficiario in un periodo di tempo predefinito oppure al 50% dei costi energetici sostenuti dall’impresa in un periodo di 12 mesi”.

“Inoltre – si legge sempre nel comunicato – gli importi massimi dei prestiti possono essere aumentati per coprire il futuro fabbisogno di liquidità delle imprese che, a causa dell’attuale situazione geopolitica, sono esposte, tra l’altro, a gravi perturbazioni della catena di approvvigionamento, all’aumento dei prezzi dei fattori di produzione o all’incremento dei rischi per la cybersicurezza”.

Per quanto riguarda le garanzie sui prestiti, l’aiuto coprirà le garanzie su prestiti con scadenze e dimensioni limitate e i premi di garanzia dovranno rispettare i livelli minimi stabiliti nel Quadro temporaneo.

Per quanto concerne gli aiuti di importo limitato sotto forma di sovvenzioni dirette, l’aiuto non supererà i 62mila euro e 75mila per impresa attiva, rispettivamente, nei settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura, e i 500mila euro per impresa attiva in tutti gli altri settori.

Gli aiuti concessi nell’ambito del regime saranno erogati entro il 31 dicembre 2022.

 

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