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Pac 23-27, Piano strategico nazionale: riunione del Cnpa su criticità e prossimi step

“Stiamo lavorando alla definizione del calendario dei nuovi bandi in uscita, dopo l’approvazione della Commissione europea delle modifiche del Psr per il periodo transitorio 21-22 (per saperne di più clicca QUI)”. Lo ha annunciato l’assessore all’Agricoltura, Nicola Caputo, commentando, in un post pubblicato su Facebook, la seduta del Comitato per la nuova programmazione agricola (Cnpa) che si è svolta ieri, 29 novembre 2021, presso la sede della Regione Campania al Centro Direzionale di Napoli (isola A6).

Dopo un aggiornamento sulla riunione della Commissione Politiche agricole (Cpa), tenutasi a Roma la scorsa settimana (per approfondimenti clicca QUI), l’assessore ha ribadito quanto già sostenuto in sede di Cpa. “C’è il rischio concreto – ha affermato Caputo – di dover registrare una ‘rinazionalizzazione’ della politica agricola nazionale, sebbene non fosse questa l’intenzione del legislatore: a tal proposito, ho avviato interlocuzioni con europarlamentari tedeschi per il ruolo e l’importanza che i lander hanno in Germania al fine di poter meglio indirizzare i lavori anche nel nostro Paese nell’individuazione del modello di governance”.

L’assessore ha poi illustrato nel dettaglio la posizione che, come Regione Campania, è stata assunta su molti punti assorbiti nel documento di sintesi che sarà presentato domani, 1° dicembre 2021, al Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

“Nel corso della riunione del Cnpa – ha ricordato Caputo nel post – abbiamo fatto una fotografia di quanto finora messo in campo dal Comitato e delle prospettive a cui potremmo andare incontro nella negoziazione sul Secondo Pilastro. Su questo fronte, trova ampia condivisione quanto da me sostenuto a più riprese in tutte le sedi istituzionali: il Feasr è e deve rimanere uno strumento a sostegno dell’agricoltura con margini di stop loss per tutte le Regioni. È in quest’ottica che, con le associazioni di categoria, dobbiamo sostenere le aziende agricole che generano economia e disinnescare elementi distorsivi del sistema, che hanno creato meccanismi poco virtuosi nella precedente programmazione”.

Infine, l’assessore Caputo ha affermato che la tematica degli eco-schemi va affrontata con la giusta ponderazione e tenendo conto della ricaduta degli stessi sul territorio “affinché non diventino elementi di ‘distrazione’ dalle altre e ancora tante questioni irrisolte sulla ripartizione dei fondi tra le Regioni”.