Portale per la comunicazione e la customer satisfaction
HomeArchivio News 2020Aiuti di Stato, agricoltura: la Commissione modifica il regime italiano da 1,2 miliardi

Aiuti di Stato, agricoltura: la Commissione modifica il regime italiano da 1,2 miliardi

Con Decisione C(2020) 8830 final del 7 dicembre 2020 la Commissione europea ha approvato la modifica del regime di aiuti SA.57947 con cui lo Stato italiano offre un sostegno alle imprese attive nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca, dell’acquacoltura e di altri settori correlati (come l’agriturismo, la produzione e commercializzazione di prodotti alimentari, il catering e le fattorie didattiche) colpiti dall’epidemia di Coronavirus.

Il regime di aiuti SA.57947 (per saperne di più clicca QUI), che ora assume la denominazione SA.59509, si colloca nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19″, adottato il 19 marzo scorso ed emendato il 3 aprile, l’8 maggio, il 29 giugno e il 13 ottobre (per approfondimenti sul Quadro temporaneo clicca QUI).

Da una news pubblicata sul portale della Commissione europea (per la versione completa clicca QUI) si apprende che la dotazione finanziaria del regime di aiuti passa da 1,2 a 1,5 miliardi di euro e la durata del regime è prorogata al 30 giugno 2021.

Inoltre l’Italia potrà concedere aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti sostenuti nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 30 giugno 2021, come previsto dalla quarta modifica del Quadro Temporaneo adottata il 13 ottobre scorso.

Sempre sul portale si legge che “gli aiuti assumeranno la forma di contributi diretti, garanzie e prestito, riduzione o annullamento del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e cancellazione del debito” e che del “nuovo sostegno aggiunto” potranno usufruire “le imprese che subiranno un calo del fatturato durante il periodo ammissibile di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo nel 2019”.

L’aiuto non potrà superare il 90% dei costi fissi non coperti per le micro e piccole imprese e il 70% per le altre imprese. Inoltre, il valore nominale totale degli aiuti non potrà superare i 3 milioni di euro per beneficiario.