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Aiuti di Stato, agricoltura: la Commissione approva regime italiano da 100 milioni

Con Decisione C(2020) 2621 final del 21 aprile 2020 la Commissione europea ha approvato un regime di aiuti dello Stato italiano da 100 milioni di euro per il sostegno alle piccole e medie imprese (Pmi) nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura che risentono della crisi causata dalla pandemia di Covid-19.

Il regime di aiuti SA.57068 si colloca nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19″, adottato il 19 marzo scorso ed emendato il 3 aprile (per approfondimenti sul Quadro temporaneo clicca QUI).

Da una nota (per la versione completa clicca QUI) si apprende che il regime di aiuti consentirà alle Pmi che operano nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura “di accedere ai mezzi finanziari necessari per sopperire al fabbisogno immediato di capitale di esercizio e d’investimenti e continuare a portare avanti le loro attività”.

“Il sostegno alle Pmi – prosegue il comunicato – sarà fornito dall’ente pubblico Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) sotto forma di: garanzie di Stato sui prestiti per gli investimenti e il capitale di esercizio; sovvenzioni dirette sotto forma di rinuncia alla commissione applicabile alle garanzie concesse”.

Le garanzie di Stato potranno essere concesse sui prestiti che coprono il 100% per cento del rischio fino al valore nominale di 100mila euro per impresa che opera nel settore agricolo primario, di 120mila euro per impresa operante nel settore della pesca e di 800mila euro per impresa che opera nel settore della silvicoltura o della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

In tutti gli altri casi, le garanzie di Stato potranno coprire fino al 90% del rischio legato ai prestiti, saranno concesse soltanto fino a dicembre 2020 e per una durata non superiore a sei anni e potranno essere fornite solo in relazione a prestiti di importo limitato a quanto necessario all’impresa per sopperire al fabbisogno di liquidità nel prossimo futuro.

Per quanto riguarda le sovvenzioni, l’aiuto non potrà superare 100mila euro per impresa che opera nel settore agricolo primario, 120mila euro per impresa operante nel settore della pesca e 800mila euro per impresa che opera nel settore della silvicoltura o della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Il regime di aiuti SA.57068 è previsto dall’articolo 13, comma 11, del decreto-legge n. 23 dell’8 aprile 2020 (decreto Liquidità), che dispone che le prescrizioni dell’articolo 13, relativo alla concessioni di prestiti alle imprese, in quanto compatibili, si applicano anche alle garanzie in favore delle imprese agricole e della pesca previste dal decreto legislativo n. 102 del 29 marzo 2004 (articolo 17, comma 2) ed assegna all’Ismea una dotazione di 100 milioni di euro per concedere le suddette garanzie.